_Les jours se suivent et ne se ressemblent pas_, dice il proverbio
francese, e chi avesse visitato la villa tre settimane dopo il dì
della festa, l'avrebbe trovata poco men che in aperta rivolta. E tutto
perchè? Per un trebbiatoio di frumento che il conte Alberto s'era
fatto venire in quei giorni, e dal quale i coloni traevano i più cupi
pronostici pel loro avvenire. Il fatto si è che i lavori accresciutisi,
l'incremento notabile della cascina, le cure richieste dal nuovo
prodotto della canape rendendo necessario un maggior numero di braccia,
avevano arrecato un rincaro non lieve nella mano d'opera, che per
buona parte doveva affidarsi a giornalieri. Ora la macchina, secondo
il solito, adempiendo il suo ufficio con risparmio di tempo e di spesa,
consentiva di sbarazzarsi de' lavoranti soprannumerarî e di ridurre le
mercedi a più equa misura. Nelle sue lezioni il conte aveva discorso
più d'una volta intorno alle macchine, ne aveva discorso con soda
dottrina e con argomentazione calzante; ma quando ci sia l'interesse
di mezzo, si trova sempre il modo di sottrarsi alle tirannie della
logica rifuggendosi nel terreno neutro delle eccezioni. Chi di noi
non ha sentito dirsi mille volte: — La cosa è giusta in teoria, ma in
questo caso... poste certe condizioni particolari, ci vogliono speciali
riguardi?... Non si possono nemmen dire arti vecchie; è un portato
spontaneo della natura umana, la quale ben di rado è così austeramente
giusta da ammetter di primo acchito quelle verità che sanno d'amaro.
Immaginatevi poi in un paese gretto, ignorante, ove le piccole ire
trovano buono ogni pretesto per farsi innanzi. — Ecco la conclusione
delle belle riforme del nuovo signore, dicevano alcuni; ecco la
filantropia di questi dottoroni, di questi filosofi.... sotto colore
di progresso insidiano l'esistenza del contadino, come s'ella non fosse
stentata abbastanza e penosa. Povera gente! Hanno sudato sangue, hanno
incallito le mani, hanno abbronzito le fronti per farvi più pingui le
mèssi, e un giorno, quando meno se lo aspettano, un congegno di ferro
si pianta in mezzo ai campi rigogliosi, in mezzo alle verdi praterie,
e dice a questa popolazione miseranda: — Va via: io mieto le spiche, io
falcio l'erba più a buon mercato di te. Va via: rinuncia i tuoi salarî,
lascia la casa dove sei nata, dove son morti i tuoi padri, va via;
cercati un altro tetto, un altro padrone che ti scaccerà anch'egli,
quando lui pure rischiari il lume della civiltà. — Son le solite
querimonie che da anni ed anni tendono a rinfocolare le ire dei creduli
volghi, a' quali il danno presente fa velo al giudizio e toglie ogni
facoltà di riposato consiglio.
A queste arringhe dissennate aggiungasi la mal celata esultanza
di quelli che godono sempre degl'imbarazzi altrui, gente che si
raggranella in ogni ordine sociale, nella turba infinita degl'indolenti
e degl'invidi. Pare a costoro di trovar una giustificazione della
propria inerzia nei malanni che incolgono agli operosi, ed hanno
eternamente sul labbro quella frase sapientissima — _Lo avevamo
predetto_, — come se la fosse una divinazione sublime il predire
che chi cammina potrà incespicare talvolta; mentre gl'immobili non
incespicano, ma vanno in putrefazione e marciscono l'aria che li
circonda.
Il sacrestano idrofobo, come sempre, voleva passare a vie di fatto e
rimestando nella folla quasi quasi lasciava intravvedere la possibile
alleanza delle sue campane, come se si trattasse d'un vespro. Gli
spiriti del villaggio non eran però così bellicosi, e l'intemperanza
stessa delle proposte chiudeva i germi d'una reazione. Quanto ai
_moderati_, e' non poterono mettersi d'accordo in verun partito. Anzi
il farmacista, sollecitato a dire almeno il suo parere, si contentò di
rispondere con tuono severo: — Mi maraviglio. —
A ogni modo, Alberto continuava ad essere in un brutto impiccio.
I contadini s'eran fatti disubbidienti, riottosi; i giornalieri
licenziati protestavano di non volersene andare, e il paese dava segni
assai chiari di plaudire alla loro insolenza. A malgrado dei beneficî
del conte, la popolarità non eragli per anco assicurata: i pregiudizî
hanno messo così salde radici nel cuore degli uomini, che chi li
combatte non può non suscitarsi contro un vespaio.
Il giovane signore ebbe però il buon senso di capire che i belli ed
eloquenti discorsi non giovano a nulla in tali casi; l'intelligenza che
nei momenti placidi serve a comprenderli, ne' momenti procellosi serve
a svisarli, le argomentazioni logiche s'interpetrano come sottigliezze
d'animo chiuso a ogni senso gentile, le parole amorevoli si dicono
artificî d'ipocriti. Soltanto innanzi alla tranquilla energia degli
uomini sicuri di sè ogni resistenza si spunta. E il conte non si lasciò
intimidire dallo schiamazzo de' malcontenti. Quanto ai contadini che
abitavano nella tenuta, egli però non volle licenziarne nessuno,
sebbene in sulle prime l'opera loro venisse ad essere diminuita
d'assai: egli prevedeva che l'impulso dato alla produzione con la
novità dei metodi agrarî avrebbe di certo ridomandato quelle braccia
che ora giacevano inerti, nè il risparmio di poche mercedi poteva
indurlo a metter sulla strada parecchie famiglie. E in questo generoso
proposito lo raffermarono anche le sollecitazioni della sua sposa.
Certo quel passaggio dalle vecchie abitudini ai nuovi sistemi più
fecondi, più logici, non si compie senza lagrime, non deve farsi senza
cautele, le quali vogliono forse esser maggiori nella campagna che
nella città. Si tratta di popolazioni meno aperte alle idee del secolo,
use a prendere speciale affetto alla terra che coltivano, alla capanna
che abitano, e per le quali un mutamento di sito ha talvolta tutte le
amarezze dell'esiglio. Si tratta di popolazioni che hanno chiuso il
loro orizzonte nel villaggio natìo, che vissute fuori dei grandi centri
sociali non acquistarono le svariate attitudini onde si adornano le
popolazioni urbane, a malgrado della più minuta divisione del lavoro.
Avvenne col tempo ciò che suol sempre accadere in siffatti casi.
Stimolato con più sapiente energia, il suolo rese di più: le derrate
riuscirono di miglior qualità e trovavano prontissimo spaccio su tutti
i mercati. Quindi si raddoppiò la lena, e allo sciopero del momento
tenne dietro un'attività non interrotta. A poco a poco macchine e
contadini finirono col mettersi d'accordo, quasi diremmo col prendere
ad amarsi. È noto come nei paesi industriali gli artigiani nutrano una
speciale affezione per le loro macchine: la celerità, la precisione,
con cui que' complicati congegni accudiscono al loro ufficio, hanno
qualche cosa che seduce ed affascina, e l'artigiano nell'accarezzare
la manovella che gli sta dinanzi, tributa un omaggio indiretto alla
potenza dello spirito umano. I rozzi coloni della villa, per quanto
venissero sollecitati a respingere le _invenzioni del demonio_, non
poterono alla lunga sottrarsi ad un certo senso di riverenza, il quale,
se non altro, valse a ridare la pace a quei luoghi, un di sì tranquilli
e allora agitati da sì bollenti passioni.