Il povero disgraziato era vicino al termine dei suoi patimenti e de'

suoi dolori.... era vicino a morire.... ma moriva come un delinquente,

senza una lacrima, senza un rimpianto, senza un saluto; e quest'ultimo

dolore che lo attendeva là dove tutti gli sventurati trovano un

conforto, impresse sul suo volto, fra le tracce di tante angosce

sofferte, il solco profondo di un'angoscia nuova, indescrivibile,

straziante.... ma poi, prima dell'agonia, l'espressione mutò, e a poco

a poco si diffuse su quel volto scarno, distrutto, una tenerezza

ineffabile.... le sue labbra balbettarono un nome, piegò il capo sul

capezzale, e fu sorridendo che chiuse gli occhi per sempre.

In quel momento, dalla strada, egli aveva udito un ululato lungo,

triste, disperato....

Era il saluto di Marco Minghetti.

Ninnoli · 第 6 / 6 段