volume_, XXXI _Enea e Catone_. Leggi poi in FD'Ovidio, _Studii_ citati,
lo studio _Non soltanto_ etc. a pag. 225 sgg. Vi troverai molte
osservazioni di lui e d'altri, le quali precedono le mie, e altre che
non sono qui.
[604] Vedi XXVI _Il minor luminare_ XXVII _Il pie' fermo_.
[605] Vedi a pag. 367; e aggiungi questa ripresa della nostra
interpretazione del pie' fermo, comparando il Pur. 30, 84. Gli angeli
affermano che Dante era solo a metà mortificato o vivificato, perchè era
uscito sì dal _languor naturae_ originale ma si avviava per la via del
mondo, e l'un dei _pedes_ era quindi infermo e fermo nel tempo stesso.
[606] Lact. _Inst. div. lib. VI cap. 19_. Vedi il cap. XXVIII _Le tre
fiere_.
[607] Vedi a pag. 549. In quella nota di Servio osservo: _hanc terram in
qua vivimus ~inferos~ esse voluerunt_. Vada questa nota a confermare che
per _infera regna_ Dante intendeva l'inferno e il purgatorio. Vedi a
pag. 244, nota 3.
[608] I numeri tra parentesi sono quelli di Dante.
[609] La corrispondenza è duplice.
[610] La lonza non comprende l'avarizia se non come concupiscenza. Essa
avarizia viene a essere, come innominabile, il _vestibolo_ della frode o
lupa; al modo che l'accidia, come innominabile, viene a essere il
_vestibolo_ della ira o violenza o leone; al modo stesso che il peccato
originale degli sciaurati, pure innominabile, è il _vestibolo_ della
incontinenza o lonza.
[611] Vedi il Cap. XXXVIII _Lo vas d'elezione_.
[612] Vedi cap. XXXVI _I sette spiriti_.
[613] _Num. XIV Locutusque est Moyses... et luxit populus nimis. Aen. V
613 sqq. Troades... flebant... pontum adspectabant flentes._
[614] Questo ripara a una dimenticanza. In vero i discorsi, i
_sermones_, che si tengono nella prima parte dello antipurgatorio sono,
con quelli della seconda, nella proporzione che il discorso di Beatrice
ha con quello di Giustiniano.
[615] Vedi cap. XXXIX _L'ultima visione_. Cfr. lo specchietto a pag.
563.
[616] A questi luoghi, entrando nella contemplazione del Padre e del
Figlio, anche lo Spirito col mezzo d'un de' suoi doni, risuona la lauda
della _Trinità_.
[617] Vedi nota precedente.
INDICE
Dedica a Ravenna Pag. v
Proemio „ xxv
I. La prima visione „ 3
II. L'angiola „ 11
III. La speranza dei beati „ 18
IV. _Mentis excessus_ „ 25
V. I simulacri d'amore „ 34
VI. Le nove rime „ 49
VII. Lo stil nuovo „ 60
VIII. Guido e il suo disdegno „ 72
IX. Beatrice beata „ 87
X. La donna gentile „ 95
XI. La vita nova „ 103
XII. Per via non vera „ 119
XIII. L'angiola e la donna „ 142
XIV. La pietra „ 164
XV. _Rectitudo_ „ 178
XVI. Legno senza vela „ 196
XVII. Il re pacifico „ 206
XVIII. Il veltro „ 226
XIX. _Decem vascula_ „ 240
XX. Romagna tua „ 258
XXI. In Ravenna „ 274
XXII. L'alpigiana „ 289
XXIII. La selva e la foresta „ 309
XXIV. L'umana colpa „ 321
XXV. Il passo „ 339
XXVI. Il minor luminare „ 353
XXVII. Il pie' fermo „ 362
XXVIII. Le tre fiere „ 373
XXIX. Virgilio „ 395
XXX. Lo tuo volume „ 406
XXXI. Enea e Catone „ 426
XXXII. Mostri diavoli angeli „ 450
XXXIII. Lia e Rachele „ 462
XXXIV. Miseno „ 474
XXXV. Giacobbe „ 490
XXXVI. I sette spiriti „ 521
XXXVII. La Trinità „ 535
XXXVIII. Lo vas d'elezione „ 541
XXXIX. L'ultima visione „ 555
XXXX. La divina Comedia „ 574
_Finito di stampare
il giorno 30 agosto 1913
nella tipografia di Augusto Cacciari
in Bologna_
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le
grafie alternative (demoni/dèmoni e simili), correggendo senza
annotazione minimi errori tipografici.