[603] Vedi per tutta questa materia i cap. XXIX _Virgilio_, XXX _Lo tuo

volume_, XXXI _Enea e Catone_. Leggi poi in FD'Ovidio, _Studii_ citati,

lo studio _Non soltanto_ etc. a pag. 225 sgg. Vi troverai molte

osservazioni di lui e d'altri, le quali precedono le mie, e altre che

non sono qui.

[604] Vedi XXVI _Il minor luminare_ XXVII _Il pie' fermo_.

[605] Vedi a pag. 367; e aggiungi questa ripresa della nostra

interpretazione del pie' fermo, comparando il Pur. 30, 84. Gli angeli

affermano che Dante era solo a metà mortificato o vivificato, perchè era

uscito sì dal _languor naturae_ originale ma si avviava per la via del

mondo, e l'un dei _pedes_ era quindi infermo e fermo nel tempo stesso.

[606] Lact. _Inst. div. lib. VI cap. 19_. Vedi il cap. XXVIII _Le tre

fiere_.

[607] Vedi a pag. 549. In quella nota di Servio osservo: _hanc terram in

qua vivimus ~inferos~ esse voluerunt_. Vada questa nota a confermare che

per _infera regna_ Dante intendeva l'inferno e il purgatorio. Vedi a

pag. 244, nota 3.

[608] I numeri tra parentesi sono quelli di Dante.

[609] La corrispondenza è duplice.

[610] La lonza non comprende l'avarizia se non come concupiscenza. Essa

avarizia viene a essere, come innominabile, il _vestibolo_ della frode o

lupa; al modo che l'accidia, come innominabile, viene a essere il

_vestibolo_ della ira o violenza o leone; al modo stesso che il peccato

originale degli sciaurati, pure innominabile, è il _vestibolo_ della

incontinenza o lonza.

[611] Vedi il Cap. XXXVIII _Lo vas d'elezione_.

[612] Vedi cap. XXXVI _I sette spiriti_.

[613] _Num. XIV Locutusque est Moyses... et luxit populus nimis. Aen. V

613 sqq. Troades... flebant... pontum adspectabant flentes._

[614] Questo ripara a una dimenticanza. In vero i discorsi, i

_sermones_, che si tengono nella prima parte dello antipurgatorio sono,

con quelli della seconda, nella proporzione che il discorso di Beatrice

ha con quello di Giustiniano.

[615] Vedi cap. XXXIX _L'ultima visione_. Cfr. lo specchietto a pag.

563.

[616] A questi luoghi, entrando nella contemplazione del Padre e del

Figlio, anche lo Spirito col mezzo d'un de' suoi doni, risuona la lauda

della _Trinità_.

[617] Vedi nota precedente.

INDICE

Dedica a Ravenna Pag. v

Proemio „ xxv

I. La prima visione „ 3

II. L'angiola „ 11

III. La speranza dei beati „ 18

IV. _Mentis excessus_ „ 25

V. I simulacri d'amore „ 34

VI. Le nove rime „ 49

VII. Lo stil nuovo „ 60

VIII. Guido e il suo disdegno „ 72

IX. Beatrice beata „ 87

X. La donna gentile „ 95

XI. La vita nova „ 103

XII. Per via non vera „ 119

XIII. L'angiola e la donna „ 142

XIV. La pietra „ 164

XV. _Rectitudo_ „ 178

XVI. Legno senza vela „ 196

XVII. Il re pacifico „ 206

XVIII. Il veltro „ 226

XIX. _Decem vascula_ „ 240

XX. Romagna tua „ 258

XXI. In Ravenna „ 274

XXII. L'alpigiana „ 289

XXIII. La selva e la foresta „ 309

XXIV. L'umana colpa „ 321

XXV. Il passo „ 339

XXVI. Il minor luminare „ 353

XXVII. Il pie' fermo „ 362

XXVIII. Le tre fiere „ 373

XXIX. Virgilio „ 395

XXX. Lo tuo volume „ 406

XXXI. Enea e Catone „ 426

XXXII. Mostri diavoli angeli „ 450

XXXIII. Lia e Rachele „ 462

XXXIV. Miseno „ 474

XXXV. Giacobbe „ 490

XXXVI. I sette spiriti „ 521

XXXVII. La Trinità „ 535

XXXVIII. Lo vas d'elezione „ 541

XXXIX. L'ultima visione „ 555

XXXX. La divina Comedia „ 574

_Finito di stampare

il giorno 30 agosto 1913

nella tipografia di Augusto Cacciari

in Bologna_

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le

grafie alternative (demoni/dèmoni e simili), correggendo senza

annotazione minimi errori tipografici.

La mirabile visione: Abbozzo d'una storia della Divina Comedia · 第 42 / 42 段