Lasciato avresti invendicato il sangue
S'io sovra gli occhi t'avessi baciato!
Me volevi colpir! Me sola!--Io sono
Della ruina sua l'artefice!--Oh, potesse
Ebli soffiare sulla terra, e tutti
Struggerne i fiori ed i profumi, e quanto
Suade a questa maledetta ebbrezza
Che si chiama l'amore, e in cui, sul capo
Che più adoriam, noi evochiamo, inconsci,
Le più orrende bufere!
(_scendendo, a Argiasp_)
Ed or, m'ascolta:
D'amarmi un tempo tu dicevi.... Ancora
M'ami?
ARG.
Sì....
DAÌRA
Ebbene io sarò tua, se, prima
Che si compia di Bel la sacra decade,
Ei tornerà qual fu.--Ma, se la fiamma
Dell'intelletto nelle sue pupille
Spenta ancora sarà; se, come un bruto,
Striscierà a terra ancora;... allor, deh, lascia
Ch'io rimanga con lui;... che noi, lontani,
Ignoti, insiem possiam morire....
ARG.
E sia.
DAÌRA
(_andando a Nabuco_)
Vieni....
(_Nabuco fa uno sforzo per alzarsi e ricade gemendo_)
AFR.
(_chinandosi su di lui, scoppiando in lagrime_)
Mio re!...
DAÌRA (_ad Afraisab_)
Il tuo braccio or gli sia trono!
(_Afraisab si toglie Nabuco in braccio.--Daìra gli
accenna di seguirlo.--S'allontanano_).
ATTO QUARTO
_Terrazzo d'un vecchio giardino.--Molti cespi di
rose gialle.--In fondo la campagna.--Monti in
lontananza.--Meriggio.--Nabuco, Daìra, Afraisab,
sotto una tenda, stanno asciolvendo_.
SCENA I
NABUCO--DAÌRA--AFRAISAB
NABUCO
(_guardando la campagna_)
Oh, il fulgido meriggio!... Io, più d'ogni altra
Ora del giorno, adoro questa.--Lieta
Parmi ogni cosa nella luce immensa;
Scintillan l'acque; la verzura sembra
Sfavillante smeraldo; e l'aria, accesa
Da un diffuso splendor, ricorda intense
E generose idee senza confine
Prodiganti la vita!--Piena ho l'anima
D'una pace gioconda!--Ami tu, forse,
O mia Daìra, più di questa, l'ore
Misterïose della notte?
DAÌRA
Ogni ora,
Che ti fa lieto, adoro!
NABUCO (_ad Afraisab_)
E tu?
AFR.
Risposto
T'ha Daìra per me.... Pur, s'io dovessi
Dirti quel che ne penso.... ti direi:
Che notte, e sera e dì mi sono eguali!
NABUCO (_ridendo_)
Ah, il terribil gigante!... Ei non conosce
Che un piacer: la battaglia!
AFR.
Un altro noto
Oggi mi fu:... quel di vederti gaio,
O Nabuco, mio re....
NABUCO
Tuo re?... Qual senso
Hanno queste parole?
AFR.
Esse ti dànno
Su me, su tutti, irrevocabil dritto
E di vita e di morte!
NABUCO
Ebben.... vivete!...
Ecco il solo voler che il re v'impone
Da questo dì....
(_alzando una coppa_)
Bevo alla tua bellezza,
O mia dolce Daìra,... e alla tua forza,
Fedele Afraïsab!--Forza e bellezza
Reggan la terra!... Ad esser mite insegni
La bellezza alla forza; e questa, all'altra,
Insegni la virtù!...--Men sventurati
Allor saran gli umani!
DAÌRA
(_anch'essa alzando una coppa_)
Al divin raggio
Della tua mente, o mio signore!
NABUCO
E al nembo
Che l'oscurò!
DAÌRA
Deh, non parlar di nembi
In quest'ora di sole!
NABUCO
Il sol risplende
Più vivo e puro dopo la tempesta;...
Sicchè, o Daìra, alla tempesta io bevo,
Bevo alla mia follìa!
AFR. (_con terrore_)
Mio re....
NABUCO (_ridendo_)
Suvvia,
Non temere, o gigante!--Del destino
Strano voler!... Chi più gagliardo nacque,
Al par di te, nelle battaglie, audace,
Sfida la morte;... e poi, qual bimbo, trema
All'ignoto dinnanzi.--Or io l'ignoto
Intravvidi; sull'orlo dell'abisso
Io m'affacciai, nè più timor m'incute!
Del mio saldo pensier la miglior prova
È questa!... Sol chi può narrar gli eventi
D'un suo naufragio è salvo; e solo il pazzo,
Che può parlar della propria follìa,
Può ambir di savio al nome!--Oh, come sento
Dentro le vene rifluirmi il sangue
Per nova giovinezza!... Io benedico
Alla febbre trascorsa!... Dal suo fuoco
Fatto miglior m'adergo!... Or vengan dunque!
Qual fui mi rivedranno!
(_squilli di trombe_)
AFR.
(_andando al terrazzo_)
Eccoli.
NABUCO
(_seguendolo, guardando fuori_)
Ah, i miei
Guerrieri!... Ghev!... Daràb!...
(_facendo cenni di saluto_)
Su!... su!... Venite
(_a Daìra_)
E tu rimani, tenerezza mia,
Vicina a me!
(_Va a porsi con Daìra sotto la tenda_).
SCENA II
ARGIASP--ZALA--BALTAZÀR--FASCKUN--
LORASP--TOGHRUL--GURGHIN--NUSHÈH--
MAHAFERID--GERIREH--JERAK--KUNAREND--
BÈRHAM--DARAB--GHEV.--Soldati--Dame--Detti.
NABUCO
O satrapi e guerrieri,
La mia fronte guardate.--A terra, come
Quella d'un bruto, la vedeste china;
Ed ora al ciel balda s'eleva!--Questa
Mia man regale era una zampa; ed ora
Man regal ridivenne,--Uscìan guaìti
Da queste labbra; e imperïosa tuona
Sovr'esse ancor la voce mia.--Per voi
Or chi son io?...
ARG.
Nabuco il re tu sei!
TUTTI
Gloria a Nabuco!
ZALA
Con te stanno i Numi!
NABUCO
Alla reggia!...
AFR.
Non io!
NABUCO
Perchè?
ARG.
Signore,
Da questo dì, lontan da te, ignorato,
Ch'io viva e muoja mi concedi!
NABUCO (_scherzoso_)
Forse
Te colse il mal che me cogliea?
ARG.
Daìra
Ti risponda per me!
NABUCO (_a Daìra_)
Parla....
DAÌRA
(_andando a Argiasp_)
Con lui,
Mio re, ne andrò....
NABUCO
(_sorpreso, agitato_)
Tu?... Tu?... Con lui?... Ma quale
Mistero è questo?
DAÌRA
Io d'esser sua promisi
Se eri salvo!....
NABUCO
(_la fisa per qualche istante interdetto; poi, fra sè, cupamente,
andando a sedere sotto la tenda_)
Non han, dunque, nè terra
Nè cielo gioje per Nabuco?... Chiesi
Gloria alla terra; e la noja raccolsi!...
Mi volsi al cielo; e un minuto d'ebrezza
Mi costò la follìa!... E perchè ancora
A terra e cielo io sorridevo?
(_fissando Daìra_)
Io guardo
Ora quel volto.... ed il perchè comprendo!
E rivederlo non potrò più mai!...
Più mai!... Più mai!...
(_abbandona il capo fra le mani.--Pausa_)
DAÌRA
(_avvicinandosi a lui, inginocchiandosi_)
Signor, l'ultimo addio
Di colei che t'amò d'accoglier degna....
(_indicando Argiasp_)
Mettere il piede sul tuo capo imbelle
Egli poteva, ed esser re.... Me volle
A tanta infamia preferir;... ed io
A lui fui sacra....
(_alzandosi_)
Addio per sempre!
NABUCO
(_solleva il capo; la guarda, poi seccamente_)
Addio....
(_andando ai guerrieri_)
E noi, guerrieri, a nuove imprese!... In alto,
In alto i cuori!--Chi chiamarmi pazzo
Osò?...--Costui, per Auramazda, io voglio
Che nell'Eufrate abbia sepolcro!..,.--Pazzo
Io non fui mai!--Pazzo ero forse quando
A debellar Sàrmati, Egizî e Ebrei,
Io condurvi volea?...--Pur, lo rammento,
Su mille labbra era il sogghigno! E mille
Mi gridarono allor: «_Sogni!... follìe!
Questi nemici, che fiaccar vorresti,
Hanno l'armi fatate!_» Ed altri: «_Sono,
Lontani tanto che sarem stremati
Il dì che ad essi giungeremo!_»--Oh, i vili!
Oh, i paurosi... Lebbra della terra!--
Pur trïonfanti noi tornammo!--E il giorno
Ch'io delle stelle tentai la conquista,
Pazzo ancor fui chiamato!--Or, che son gli astri?
Dei mondi al par del nostro.--Son lontani?
Eran lontani Egizî e Ebrei.--Le stelle
Son più lontane?--E sia.--Ma, dove il piede
Innoltrare non può, s'innoltra l'ala
Dell'intelletto; ed io vi dirò il verbo
Onnipossente che agli astri solleva!
Come la vostra mano avrà una spada,
Un'arme avrà la vostra lingua!--Forse
Che ad ogni guerra non convien la scelta
Dell'armi?...--Evvia!... Io con guerrieri parlo,
Non con bifolchi!...
(_Durante queste parole di Nabuco tutti si guardano
fra loro, come dinnanzi a chi impazzisce_)
GHEV
(_freddo, titubante_)
O re, per questa impresa
Vuolsi tempo e consiglio.... Ora ti piaccia
Alla reggia tornar....
NABUCO
Così rispondi
Tu freddamente?
(_a Darab_)
E tu?
DARAB
Di Ghev, signore,
Saggia mi sembra la parola!
NABUCO
(_agli altri guerrieri_)
E a voi?
KUN.
Ritorniamo alla reggia!...
NABUCO
Ah, no!... Per Ebli,
Io tra festini e citarede ancora
Tornar non voglio! Alla gola mi sale
La nausea ripensandovi!
(_terribile_)
Oh, le abbiette
Nature!... E voi, voi siete i miei guerrieri!
Voi la parte miglior di questa greggia
Che intorno a me si affolla?...--Ebben,... da solo
Io compirò l'eccelsa impresa!--Agli astri
Io vo' salir!... Non più un istante voglio
Rimaner sulla terra!
(_strappa la spada ad Afraisab, e, invasato, la brandisce_)
AFR.
O re!
DAÌRA
Nabuco!
TUTTI
Signor!....
NABUCO (_respingendoli_)
Lungi da me!.. Nessuno si attenti
D'avvicinarmi!
(_pausa_)
O Dio, che il sole accendi,
Io ti sfido!... Io ti sfido!...---Ah... parlan gli astri!
A me discenda la rete d'argento
Dei raggi loro, e mi sollevi!...--O fiori
Dell'infinito, la mia man possente
Vi coglierà!... Vo' della luna il gambo
Recider colla spada....--A me la luna!
(_spicca un salto fiedendo l'aria colla spada, e cade a
terra con un grido_)
TUTTI (_accorrendo_)
Signor!...
NABUCO
(_carponi, come colto da spasimi atroci_)
Ah.... su di me cadde la luna!
(_toccandosi alla nuca_)
Quì una piaga m'ha aperto!...Oh, strazio!...Oh strazio!
Deh.... chi mi uccide?
(_sviene_)
TOGHRUL (_ai cortigiani_)
Or sarem noi d'un pazzo
I servi?...
DARAB (_ai guerrieri_)
E noi d'un bruto?...
LORASP
Evvia, giammai
Di Caldea risalir potrà costui
Sul trono!
GHEV
Evviva Argiaspe re!
TUTTI
Al novello
Re di Caldea sia gloria!
ARG.
E di Nabuco
Sul trono io salirò....
(_a Jerak, che si allontana_)
Della partenza
Or l'inno intoni il popol di Giudea.
(_avvicinandosi a Daìra_)
Sempre con te verrà l'anima mia,
O Daìra,...--Ah, il pensier che tu morrai
Da me lontana, ogni fulgor m'oscura
Di regale maestà!
(_Zala fa atto di allontanarsi; Argiasp muove per seguirla_)
GHEV
(_soffermando Argiasp, additandogli Nabuco_)
Come fedeli
Gli fummo, a te sarem fedeli Argiàsp:
Questo solo può dir chi d'uom di guerra
Merita il nome.
(_Nabuco rinviene a poco a poco, guaìsce e lambe le
mani di Daìra_)
AFR. (_a Ghev_)
Anch'io son uom di guerra,
E tal nome pretendo; eppure a Argiàsp
Io fedeltà non giuro.--A re Nabuco,
Vincitor, la giurai; e a re Nabuco,
Il vinto, vo' serbarla!
DARAB
Del guerriero
Può sul labbro sonar forse il rimpianto
Per chi morì coll'arme in pugno.... A un pazzo,
Che va carponi, ei non può dar che beffe!
(_movimento di Nabuco_)
KUN.
Addio, Nabuco!--Signor della terra
Fatto t'aveva il valor nostro.... Il braccio,
Tanto gagliardo da reggerne il peso
Bêl non ti diede;... ed or fiaccato giaci
Come brïaco di monelli a scherno.
(_Nabuco stende rapidamente la mano, riafferra la
spada, s'erge terribile; ma ricade gemendo.--Tutti
arretrano spaventati, poi crollano il capo_)
GHEV
Andiam!
(_Tutti si allontanano, meno Nabuco, Afraisab e Daìra_).
SCENA III
NABUCO--AFRAISAB--DAÌRA
(_il giorno tramonta_)
NABUCO
(_sollevandosi_)
Lontani sono alfine?... Soli
Alfin siam noi?
AFR. (_tremante_)
Signor!
NABUCO (_ridendo_)
Fa cor, gigante,
E plaudi al re!--No, non un pazzo io sono!
Stato un pazzo sarei se in mezzo a loro
Ritornato foss'io!--Ah, mia Daìra,
Io conquistar volevo il cielo?... Ebbene
La mia brama è compiuta!...
(_l'abbraccia e porge la mano a Afraisab.--S'ode
un canto in lontananza_)
NABUCO
Sì.... Sciogliete
Della liberazion l'inno, o Giudei!
Io pure sciolgo il mio!...--Libero sono!
E, come voi, lontan da Babilonia
Io fuggirò....
DAÌRA--AFRAISAH
Tu?
NABUCO
Sì.... con voi....
AFR.
Nabuco,
Il re del mondo, fugge?!
DAÌRA
E gloria, e trono,
E vendetta così tu lascerai?
NABUCO
Sì.... Per te!
DAÌRA
No.... Per me non vo' che insozzi
L'infamia il nome tuo!... Costoro, vivi
Solo per te, doman su bronzi e marmi
Incideran l'orrenda storia; e gli uomini
Delle più tarde età ripeteranno:
Che un bruto fu, chi tra i mortali ergeva
Come un Nume la fronte!--Il mio destino
Compier, deh, lascia.... perchè il tuo si compia!
Te solo al mondo io amo, e della vita
T'amo ben più;... sicchè per te potrei
Ogni angoscia soffrir, fuor del rimorso
D'averti tolta la tua gloria.
(_a Afraisab_)
Ah, corri,
Corri alla reggia, Afraïsab, e grida:
«_Mentì Nabuco, il re, la sua follìa!
Fra voi ritorna il domator del mondo!
A terra!... A terra!_»
NABUCO
(_ad Afraisab, che fa per allontanarsi_)
Fèrmati!
(_a Daìra, piegando un ginocchio dinnanzi a lei e
allacciandole la persona colle braccia_)
Divino
E debol corpo di fanciulla, lascia
Ch'io fra le braccia ora ti stringa, come
Divoto un'ara d'alabastro!
(_pausa--poi Nabuco si alza--conduce Daìra al proscenio_)
Ed ora
Odi: Nabuco, il domator tremendo,
È spento in me.... La sua mission compiuta
È sulla terra:... missïon feroce
E fatal!... Chè Nabuco era la guerra!--
Era la gloria?--Sta nell'ardue imprese
La gloria vera; ed ardua impresa quella
Della guerra non è!--Perfidi e vili
Nascono a mille fra le umane genti;
E chi ai perfidi giova e i vili aggioga
Coglie facil trionfo,... e della guerra
La sapïenza è questa!...--Eppur si strugge
Tal sapienza da sè!--Nell'urto orrendo
Dei combattenti, cola il sangue; e l'atra
Rugiada sembra diventar cemento!
Un tempio è il mondo, che invisibil mano
Assidua innalza, e di cui pietra a pietra
Salda col sangue.... Il vincitore al vinto
Impone arti e costumi; e il vinto a lui.
Io soggiogai gli Ebrei colla mia lancia;
E, colla scienza lor, gli Ebrei me han vinto!--
Quando compiuto sarà il tempio?--Ignoro!
So che compiuta è la missione mia
Di recar sangue;... e che compiuta, un giorno,
La griderà l'intera schiatta umana
Com'io in quest'ora!
(_baciando in fronte Daìra_)
Ah, la follìa ripreso
M'avrebbe,... sì,... senza di te!... Che ad essa
Guidan del pari, se confin non hanno,
E l'inopia e il poter; sicchè Nabuco
Pazzo divenne, possedendo il mondo,
Come quel vecchio mandrïano, a cui
Arsa avean la miserrima capanna
I miei soldati....
(_interrompendosi a un tratto_)
Or, come mai,... perchè
Questa memoria mi tornò?...
(_ad Afraisab_)
Ricordi,
Afraïsab, la scena?
AFR.
Ah.... La ricordo!
Sì.... Fu la sera d'una pugna, in Libia....
Sotto la tenda noi stavamo a mensa,
Quando, uggiolando, entrovvi il mandrïano.
Egli i capegli si strappava; avea
Nelle pupille della febbre i lampi,
E gridava: «_Ov'è il re?... La mia capanna
Ei m'ha distrutto,... e il suo palazzo io voglio!
M'invidïava se il mio ben mi tolse....
E mandrïan dunque ei divenga, ond'io
Possa invidiarlo alla mia volta!... A lui,
Ecco, il vincastro io reco... A me il suo scettro!_»
Tu fulminasti d'uno sguardo il vecchio....
Ed io.... la testa gli spaccai!...
DAÌRA (_inorridita_)
Ah....
NABUCO
Atroce
Scena di guerra!...--Ah, quell'immane fiotto
Di caldo umano sangue!...
AFR.
.... E sì possente
Che ne fu piena tutta la tua coppa!...
Teco tu, allora, mi traesti, preda
A uno strano terror;... tu, che veduti
Pur tanti morti e tanto sangue avevi!
E, senza posa e senza meta, errammo
Tuttaquanta la notte!
NABUCO.
... Oh, come parmi
Rivivere in quell'ora!
AFR.
... L'alba prima
Ci trovò in mezzo ai monti....
NABUCO
... In una verde
Valle silenzïosa....--La rivedo
Come vi fossi!...--A picco, d'ogni parte,
Sorgean pareti di granito; e solo
Vi si accedea per una stretta gola.
Ed io ti dissi: «_Se qui entrasse quegli
Che più m'abborre, ed io, con una rupe,
Quella gola chiudessi, ei prigioniero
Rimarrebbe in eterno!_»
(_pausa--Nabuco rimane un istante pensieroso; poi di
balzo_)
Ah, per i Numi,
L'incantevol miraggio!
DAÌRA (_tremante_)
Ebben, che pensi?
NABUCO
Penso che riveder vorrei la verde
Valle silenzïosa!
(_a Daìra_)
E tu vederla
Non vorresti con me?
DAÌRA
Teco non devo
Fors'io venir dove tu vai?
AFR.
La rupe
Io, Nabuco, sarò;... ma viva rupe,
Che te prigion non chiuderà, ma al varco
Sarà difesa....
NABUCO
E sia!... Orsù.... già splende
La prima stella....
DAÌRA
Andiam....
(_vanno tutti verso il fondo in atto d'allontanarsi.--
A un tratto Nabuco si sofferma_).
NABUCO
(_a Daìra, indicando di fuori_)
Vedi.... Seduto
Presso la sponda, il battellier ci aspetta,
Che tante volte ci guidò la notte
Ignoti e soli....--Or tu lo chiama....
DAÌRA (_chiamando_)
Ormuzde....
SCENA ULTIMA
ORMUZDE e Detti
ORMUZDE
(_guardando Nabuco e Daìra lietamente, come riconoscendoli_)
Ah.... siete voi, miei belli innamorati?
Per molte sere v'ho aspettato invano,
E m'angustiava, insieme alla moneta
Ch'io perdevo così, questo pensiero:
«Che non vi amaste più!...»--Sì bella cosa
È amarsi!...
AFR. (_ridendo_)
E andare in barca!...
ORM.
Oh, sì.... anche questo!
(_a Nabuco e a Daìra, come invitandoli a precederlo_)
Or degnatevi dunque....--Ove condurvi
Devo stanotte?
NABUCO
All'altra sponda....
ORM.
(_indicando Afraisab_)
Tutti?...
Anch'ei?
AFR.
Sì.... Anch'io!... Su!...
DAÌRA
(_commossa, volgendo lo sguardo intorno_)
Addio, mio bel giardino!
NABUCO
Cresceran rose gialle anche fra i monti
Della Libia,... cònsolati! E saranno
Sempre le stesse!
(_Raccoglie la spada, recide il ramo d'un roseto, lo
dà a Daìra, poi rigetta la spada a terra.--Indi
con Daìra si avvia ancora verso il fondo, mentre
Afraisab rimane immobile e perplesso fissando la
spada_)
NABUCO (_a Afraisab_)
Orsù,... vieni gigante?
AFR.
(_indeciso, indicando la spada a terra_)
Signor,... la spada!... Pur non so s'io debba
Con noi recarla....
NABUCO
(_dopo un momento d'indecisione, sorridendo_)
Il battellier decida!
(_a Ormuzde, indicandogli la spada_)
Odi: L'arbitro sei: Noi qui quell'arme
Dobbiam lasciare, oppur con noi recarla?
ORM.
(_raccogliendo la spada_)
Un arme?.... Sempre!... Finchè è tristo il mondo
(_Afraisab lo abbraccia.--Ormuzde, sorpreso, lo
guarda e ride; poi tutti si allontanano rapidamente
dal fondo_).
FINE DEL POEMA.
ERRATA--CORRIGE
Pag. 35 linea 6 temerlo, temerlo.
» 41 » 23 germia ghermìa.
» 42 » 8 Scena V Scena VI
» 45 » 14 Chi sei!... Chi sei?...
» 48 » 25 Presso) Presso
» 52 » 9 Canta Canta)
» 52 » 18 stando mandando.
» 94 » 28 fiendendo fiedendo.
» 102 » 24 Feci Fece
» 104 » 10 o, o
» 106 » 17 Nabuco gli Nabuco le
» 108 » 6 ricade, ricade
[Le correzioni sono state riportate]
--------------------------------------------
F. FONTANA autore-editore
PIAZZA MONFORTE 1--MILANO
BAMBANN (IV edizione--elz. pag. 256.--
_Tip. Rota--Lecco_) . . . . . . . . L. 2.--
POESIE VECCHIE e NUOVE (III edizione--
elz. pag. 500.--_Tip. Rota--Lecco_) . . " 4.--
VIAGGI di D. PAPA e F. FONTANA (II edizione--
elzevir pag. 1000--2 volumi.--
_Tip. Rota--Lecco_) . . . . . . . . " 7.50
ALLA R. A. P.ª LETIZIA BONAPARTE
(epistola.--_Tip. Rota--Lecco_) . . . . " O.50
_D'IMMINENTE PUBBLICAZIONE_:
LA POLPETTA DEL RE, gran lanterna magica
in un Prologo, 5 atti e 16 quadri.--Illustrazioni
di E. Longoni, A. Villa, R. Galli, Balestrini, ecc.
--------------------------------------------
=Prezzo del presente volume L. 2. 50.=