E sei tu quello

Che mi parli così?...--Quando quì vieni

Son le tue notti spaventose!... Mille

Torvi fantasmi turbano i tuoi sogni....

Ed io, che veglio a te vicina, piango

I tuoi rantoli udendo e i tuoi lamenti!

Ah, dove son le dolcissime notti,

Che noi passammo nel giardino antico

Fra l'olir delle rose!

NABUCO

D'ogni olezzo

Oggi più grate a me son le parole

D'un sapïente!--Di Nabuco è questa

La vita!... Ei vuol non una gioja sola!

Amore, e gloria, e sapïenza:... tutte

Le gioie umane ei vuol, tutte le ebbrezze!

Lasciami!

JER. (_dall'albero_)

Olà.... Chi è là?... Sei tu, Giafìr?

NABUCO

Sì.... Son io!

(_Daìra va verso il fondo, come spiando che nessuno

si avvicini, e vi resta_)

JER.

Mio signor, come mi scese

Al cuor la voce tua!... Che tu in eterno

Esser possa felice!

NABUCO

E lo può forse

Esser chi, al par di me, alla meta anela

Che tu conosci?

JER.

Ancor t'agita, dunque,

La stessa idea?

NABUCO

Sì....

JER.

Ancor, dunque, tu vieni

A me, credendo ch'io donar ti possa

La magica virtù che i sogni tuoi

Adempier deve?

NABUCO

Sì.... Non mi narrasti

Forse tu stesso dei profeti vostri

L'onnipossente fuoco?...

JER.

È ver....

NABUCO

Rapiti,

Essi vedean gli eventi del futuro

E i misteri del cielo e della terra....

JER.

Sì.... È vero!

NABUCO

Ebben.... come i profeti tuoi

Esser io voglio!... Or, perchè il rito, il verbo,

Tu sempre a me di rivelar negasti,

Con cui nel proprio sen potevan essi

La sacra fiamma suscitar?

JER.

Tremenda

Cosa chiedevi....

NABUCO

Ah!... Tu non sai chi sono!

DAÌRA

(_accorrendo frettolosa, piano a Nabuco_)

Deh, non tradirti!

JER.

Chiunque tu sia,

Fino dal primo dì che mi parlasti

Forte tra i forti per l'ardir ti seppi

Della mente....--Ma ai vecchi vien compagno

Il dubbio.... ed esitai l'estrema prova

A rivelarti, perchè premio è dessa

Dei costanti soltanto.

NABUCO

Ed or, rispondi,

Lo vorrai tu?

JER.

Sì.

NABUCO

Vorrai dirmi come

Salire agli astri, e conquistarli, e il corso

Dominarne io potrò?

JER.

Sì....

NABUCO

Nella polvere

Prosternato t'ascolto!

JER.

E sia. Ma, prima,

In te stesso raccogliti.--La zolla,

Su cui fiorisce la magica pianta

D'ogni sapere, è l'estasi;... e può solo

L'estasi aver chi medita in silenzio.

(_China il volto fra le mani e medita.--Nabuco,

sempre in ginocchio, lo imita.--Scende la sera.--In

fondo Babilonia si illumina_).

DAÌRA

(_tornando dal fondo, piano a Nabuco, con grande

passione_)

Vieni, Nabuco.... Andiam.... Col mendicante

Assai parlasti.... Or non ti par sia tempo

Di tornare alla reggia?... Ascolta: Sazio

Forse sei tu di star tutte le notti

Fra rose gialle e baci di Daìra?

Ebben.... guarda: il regal palazzo splende

Per il convito consueto....--Vieni....

Te farà lieto degli altri il tripudio!...

E, se al tuo fianco a me concederai

Di rimanere, tu vedrai ch'io posso

Giocondamente mescer nelle coppe,

E toccar l'arpa, ed intonar canzoni....

Vieni, Nabuco....

(_disperatamente, vedendo che egli rimane immobile_)

Ahimè!.... Più non mi ascolta!

JER. (_avanzandosi_)

Giafìr, t'appressa.... A me porgi la mano

E rispondi: È sereno il firmamento?

NABUCO (_alzando gli sguardi_)

Risplendon gli astri nel glauco profondo

Di pura luce.

DAÌRA

O soavissima notte!

JER.

Non una nube?

NABUCO

Non un velo!

DAÌRA

Piove

Dal ciel soltanto un'armonia di raggi,

Che sembran sguardi lunghi e sfavillanti

Di voluttà infinita....

JER. (_a Nabuco_)

Or, dunque, torna

Alla tua casa, e in agape gioconda

Le membra riconforta; indi, allorquando

Il pianeta Ixïon volger vedrai

Verso occidente (indizio che la notte

Del suo cammin giunse a metà) alla torre

Più alta di Babele in vetta sali

E ai quattro venti grida: «O Dio ti sfido!»

E arditamente nelle stelle affisa

L'occhio dominatore; e, in te raccolto,

Nel glauco ciel l'anima tua sospingi.

Oh, non temer! Dell'infinito anch'esse

Sono schiave le stelle! E, quando vinte

Dell'infinito tu le leggi avrai,

Ne avrai facil vittoria, chè tu stesso

Diverrai l'infinito!...--Allor dell'aquila

L'estasi eccelsa avrà l'anima tua

L'aria fendendo; e le parrà guizzare

Attraverso un giardin, dai luminosi

Immani fior sospesi su un abisso

Senza limiti;... e, lieve come piuma,

Anche il tuo corpo s'alzerà da terra!...

NABUCO.

O speranza!... O delirio!

JER.

Va! T'affretta!

È in te la febbre dei profeti!...

NABUCO (_farneticando_)

O cielo

Tu sarai mio!... Come la terra trema

Dinnanzi a me, tremeran gli astri!... Un solo

Signore avranno terra e ciel: Nabuco!

Un nome solo echeggierà nel vasto

Glauco infinito, un nome sol: Nabuco!

Eterno io solo!.... Io solo, Iddio!... La mia

Forza legge soltanto!... Io solo, io solo,

Dispensator di vita e morte!--Ah, sento

Che il soffio è in me dell'universo, e l'alba

Doman non spunterà s'io non lo voglio!

(_si allontana rapidamente_)

DAÌRA (_a Jeroboàm_)

Ah, giusto fu nel maledirti l'Jéova

Che adori tu!...--Ch'egli dannar ti possa

Eternamente a viver schiavo e cieco!

(_Segue Nabuco.--Sulla soglia della capanna compajono

Argiasp e Zala, che muovono verso Jeroboàm_).

ATTO TERZO

_Notte.--Giardini della reggia.--A sinistra la

torre _Borsippa_,¹ alla porta della quale si accede

per alcuni gradini.--A destra peristilio d'un'ala

della reggia.--Fiori; vegetazione lussureggiante.

In fondo la reggia vivamente illuminata_.

PARTE PRIMA

SCENA I

ARGIASP--ZALA.

(_Zala siede presso la torre guardando verso la reggia;

Argiasp ne viene; Zala gli muove incontro_)

ARG.

S'io potessi sperar, che la memoria

Di quel che han visto cogli occhi si spegna,

Già conficcato di mia man vi avrei

Una punta rovente!--Ignuda quasi,

Essa la coppa gli riempie.--A lei

Egli protende la bocca scarlatta,

Qual ferita che sanguini ed implori

Il balsamo dei baci.... Ed essa chiude,

Come in delirio, le palpèbre, e preme

Colla sua quella bocca....

ZALA

Ed ei del folle

Sogno mai non parlò?

ARG.

No.... Jeràk, il Mago,

Venìa talor; gli mormorava un detto

All'orecchio, e spariva....--Alla sua vista

Di Daìra oscuravasi la fronte....

Ma, poi, l'ebrezza divampar più ardente

Nel suo petto parea....--Perir dovessi

Fra i più atroci tormenti, ora, o Nabuco,

La tua rovina io vo' soltanto!

(_squilli di trombe_)

ZALA

(_indicando la torre_)

Vieni.

(_entrano nella torre_)

SCENA II

NABUCO--AFRAISAB--KUNAREND--GHEV--

DARAB--BÈRHAM--Dame, Cortigiani, Danzatrici,

Schiave recanti anfore e coppe--DAÌRA

entra colle Dame e va, intrattenendosi con

esse, presso lo scaleo della torre, mentre

guarda ad ogni tratto verso Nabuco.

AFR.

(_impacciato, sorridente, come sorpreso di quanto gli

va dicendo Nabuco_)

O Nabuco.... mio re....

NABUCO

Qual preferisci:

Una vittoria od un banchetto?

AFR.

(_dopo qualche esitazione_)

Entrambi....

NABUCO

Ma preferir questo non è....--Rifletti:

Ti fa più lieto esser seduto a mensa

In molli vesti, o, coperto di ferro,

II cavallo spronar del sollïone

Sotto la sferza?...

AFR.

(_con un sospiro_)

Oh, tempi!

NABUCO

Li rimpiangi?

AFR.

(_esitante, come temesse di contrariarlo_)

No.... Nabuco, mio re!

NABUCO (_ridendo_)

«Mio re!... Nabuco!»

Altro tu non sai dir!

AFR.

(_terribile, vedendo ridere anche gli altri capitani_)

Di me ridete?

NABUCO

Evvia.... ti calma!... No, di te non ride

Alcun; ma ride della celia mia!

Che il ver direbbe l'epitaffio tuo

Se dicesse così: «_Quì sta un gigante,

«Ch'ebbe braccio di ferro; e bronzeo petto;

«E lingua che esclamar sapea soltanto:

«O Nabuco, mio re!_»

AFR.

(_sulle prime ancora impacciato, poi animandosi_)

Si,... questo è vero!

Questo solo io so dir!... Che dir potrei

Dunque dippiù?... So ben chi sono!... Un tronco

D'enorme abete, che dai medi monti

Precipitò....--Sì, tal sono io!--Or, chi strappa

Gli abeti enormi?... L'uragano!... E questo

Fosti tu!--Ma che val, se sradicato

Cade l'abete?... Esso rimane a valle

Immobile!... Or, qual forza lo solleva?

L'onda!--E l'onda tu fosti!--Io, per me solo,

Dunque vissuto non sarei!

NABUCO

Sì a lungo

Oggi hai parlato, che, dal tuo sepolcro,

In pochi istanti, cancellasti quello

Ch'ei detto avrebbe, per mill'anni forse,

Della tua lingua!

AFR.

Gli è, che da gran tempo

Io non vedevo il tuo volto glorioso,

E il rivederlo in me destò tal gioia

Qual esprimer non posso!... Ed è ciarliera

La gioja!

GHEV

Ah, dove son quei lieti giorni

In cui da te mai non stavam divisi!

NABUCO

Ghev, tu pure?

BÈRHAM

Oh, i bei giorni!

KUNAREND

Io questa vita

Odio più della morte!

NABUCO

Perchè?

KUN.

Vinta

Non abbiam noi tutta la terra?... Dunque

Più sperar non poss'io ch'essa si cambi!

BÈRHAM

Com'è piccino il mondo!

GHEV

Anch'io sovente

Lo penso; e, allora, alla mia spada dico:

«O fior di gloria, il dì ch'io sarò certo

Che a te il destin purpuree rugiade

Non darà più,... ebben, col sangue mio

Io ti disseterò!»

DARAB

Saper dovessi

D'esser sempre sconfitto, alle battaglie

Domani tornerei, tanto son stanco

Io di poltrir!...

GHEV

Ah, così vili gli uomini

Or dunque son, perchè nessun dei vinti

Osi la fronte rialzar?...

KUN.

Codardi

Gli animi fan le domestiche cure!

Voglionsi, a ritemprar le schiatte umane,

Bagni di sangue!

DARAB

Ah; un vinto esser vorrei!

AFR.

(_guardando torvamente Darab_)

Ribelle allor saresti tu?

DARAB

Gigante,

Non guardarmi così!...

AFR.

Come si guarda

Un ribelle ti insegno!

DARAB

Io tal non sono:

Ma, se lo fossi, dei tuoi occhi al lampo

Risponderebbe quel della mia spada!

NABUCO (_interponendosi_)

L'armi serbate alle vicine pugne!...

TUTTI

(_con grande esplosione di gioja_)

Ah!... Un'altra guerra!... Gloria al Re!... Deh, parla!

BERHAM

Contro chi dunque pugneremo?

GHEV

Quando

Vuoi che si parta?

KUN.

(_ad alcuni scudieri_)

Olà, datemi l'armi!

TUTTI (_entusiasticamente_)

Guerra!... Guerra!

SCENA III

JERAK--Detti.

(_Jerak compare sul fondo.--Nabuco, appena lo vede,

gli fa cenno d'avvicinarsi.--Daìra, all'apparir di

Jerak, si avanza pallidissima_).

JERAK

(_a Nabuco, a bassa voce_)

Signor, verso occidente

Volge Ixïon.

NABUCO (_ai capitani_)

Al novo dì, guerrieri,

Vi sarà noto il pensier mio.--Quì tutti

Fino allor m'attendete!

(_muove verso la torre_)

DAÌRA

Ah.... no.... Ti ferma!

No.... Tu.... non salirai!

NABUCO

Fanciulla, scòstati!

Non pôrti fra il leone e la sua preda!

Scòstati.... Va!

DAÌRA

Ah,... tu sarai soltanto

La preda.... Tu!

(_si getta ai suoi piedi_)

NABUCO

Mi lascia!

DAÌRA

Ebbene, teco

Lassù verrò....

NABUCO

Per Ebli e i Devi inferni,

Più non sfidare il voler mio!

DAÌRA

(_come pazza d'angoscia, rialzandosi_)

A brani

Tu mi puoi far,... ma a te m'avvinghio;... e teco

Io salirò, se tu salir potrai!

(_si avvinghia al collo di Nabuco disperatamente_)

NABUCO

Vattene!... Solo io salir voglio!

(_con impeto d'ira le afferra le braccia per staccarla

da sè.--Daìra manda un grido alla stretta possente

e arrovescia il capo.--Nabuco, impietosito a

un tratto, le sostiene il capo colla destra, mentre

Daìra non cessa di avvinghiarsi a lui_).

No!...

Di me stesso vergogno.... ma non posso

Torturar queste membra!

(_Dopo un momento di esitazione, come volesse che si

compia ciò che è necessario e che il compiere a lui

stesso ripugna_:)

Afraïsàb,

Libero fammi!

(_vedendo che Afraisab si avvicina a Daìra e ne afferra

le braccia_)

A lei pietoso sii,

O gigante.

AFR.

(_impacciato, ritraendosi_)

Signor, fragili sono,

Siccome puro caolin, le braccia

Di questa donna.... ed io...

(_i guerrieri sorridono_)

NABUCO (_a Daìra_)

Lasciami!

DAÌRA

No!

(_Nabuco fa un cenno ad Afraisab; questi riafferra

le braccia di Daìra_),

DAÌRA

(_a Afraisab, gemendo e resistendo nel rimaner avvinghiata

a Nabuco_)

Ah, tu perdi il tuo re nell'ubbidirgli!

(_con un gemito più forte cede smarrendo i sensi,--Alcune

schiave accorrono e la portano verso il fondo_)

NABUCO

(_a Jerak, indicandogli Daìra_)

La sua vita ti affido....

(_sale lo scaleo della torre, poi, dall'alto a Afraisab_)

E a te la soglia!

Nessun la varchi!--Al novo dì, guerrieri!

(_Entra nella torre.--Afraisab sguaina la spada, va

a prendere una coppa e sale alla porta della torre_)

AFR.

(_vuotando la coppa d'un fiato_)

Gloria a Nabuco!

TUTTI

(_colle coppe nelle mani_)

Evviva l'orgia e il sangue!

PARTE SECONDA

_Sulla torre Borsippa.--Agli angoli statue colossali

di mostri.--In mezzo la vetta della torre, alla

quale si accede per alcuni gradini.--Dinnanzi ai

gradini una botola, che conduce all'interno della

torre.--Vista di Babilonia e di una vasta estensione

di paese.--Notte stellata.--Dai giardini

vien l'eco dell'orgia._

SCENA IV

ARGIASP-ZALA.

ZALA

(_udendo le grida di guerra, che vengono dal giardino_)

Voci di guerra!...

ARG.

Del ciel la conquista

Forse ei promise!...

ZALA

A folle capitano

Folli guerrieri!

ARG.

(_indicando la botola_)

Ah.... ascolta.... Un passo!

ZALA

(_appressandosi alla botola, origliando_)

Ei viene.

(_si nascondono dietro una delle statue colossali.--Nabuco

compare dalla botola e sale alla vetta_)

SCENA V

NABUCO--ARGIASP--ZALA.

NABUCO

(_dopo qualche istante di silenzio, fissando il cielo_)

O Dio, ti sfido!--Io ti sfido; io, Nabuco

Conquistator d'un mondo, ove le statue

Erette a te strugger m'è dato, ed hanno

Culto maggior le mie! Io, che al volere

Di tutti, al par di te, la forza oppongo;

Del mio arbitrio la forza!--Io, che dispenso

Il bene e il male!--Io, che domar dei fiumi

L'impeto posso, e popolar deserti,

E in cumuli di morti e di rovine

Mutar genti e città!

(_pausa_)

Nelle tenèbre

Vibrano ancor le mie parole; e un segno

Di minaccia non han nè ciel, nè terra!...

E sulle stelle l'occhio mio si fisa,

Siccome sulla preda occhio di falco!

(_sempre più fissando il cielo_)

Ah, parlan gli astri! Un mormorio mi giunge,

Quale di perle lievemente scosse

In una coppa di zaffiro!--Oh, come

Nitida d'ogni stella ora m'appare

La forma!... Oh, come sottilmente brilla

Ora ogni raggio astrale, e a me discende,

Dal mio volere attratto a me!...--Piovete,

O tributi celesti, al re novello!

Ecco, la luce lor si fa più viva....

Ed, impalpabil come l'aere, parmi,

Che m'avviluppi una rete d'argento

Di fulgori siderei contesta!

Essa m'avvince.... e in me penetra,... e afferra

Di mia vita l'essenza!...--Un'infinita

Brama m'accende d'infinito, insieme

Angosciosa e dolce,... e, chiaramente

Il doppio arcan, che ogni cosa racchiude,

In questo istante io concepisco!

(_con grande enfasi_)

Or, dunque,

Risali, argentea rete; e, teco, in alto

Portami!... In alto!... In alto!

(_ergendosi della persona_)

Ah, nello spazio

Senza confini io sono! O stelle, a voi

Giunto è Nabuco!... Alla vostra conquista

Ei tornerà doman coi suoi guerrieri....

Oggi, di tanti luminosi fiori

Un solo ei coglierà, per riportarlo

Alla sua reggia....

(_fissando una stella e snudando la spada_)

E tu sarai quel fiore,

Tu, rosea stella!... Il fil della mia spada

Invincibile a te recida il gambo!

(_spicca un salto fiedendo l'aria colla spada, e cade

carponi a terra mandando un grido.--Pausa.--Dai

giardini vien l'eco dell'orgia_)

ARG.

Oh, la grottesca, orrenda scena!

ZALA

Taci!

NABUCO

(_carponi, percorrendo la vetta_)

Or dov'è il fiore? Oltre il confine, forse,

Del creato son io?...

(_tocca il suolo_)

Del cielo è forse

Questa la dura e fredda volta?!

(_tenta di alzarsi, ricade_)

Ah l'astro

Cadde su me!... Lo scuoterò!

(_si scuote e ricade carponi gemendo_)

Non posso!

ZALA (_ad Argiasp_)

Così Nabuco ora riveggan tutti....

(_Zala e Argiasp stanno per muovere verso Nabuco,

ma sostano, vedendo che egli si trascina fino alla

gradinata e si erge un poco della persona_)

NABUCO

Soldati,... a me!... Ciascuno avrà una stella

Per bottino!... Ciascun della sua spada

Sovra la punta, come un cuor lucente,

Un astro recherà!...--Olà, ove siete

Traditori?

(_si aggira carponi disperatamente; tenta rialzarsi

e ricade; poi si accoccola piangendo in un canto.--Zala

e Argiasp salgono alla piattaforma_)

ARG.

(_avvicinandosi a Nabuco_)

Signor!

NABUCO

(_scosso, imperiosamente_)

Fèrmati, e parlami

In ginocchio, siccome a me, Nabuco,

Si deve.--Messaggier tu sei degli astri.

Sta ben. Ma, prima di parlar di pace,

Un patto impongo: tolto dalle spalle

L'astro mi sia che osò cadervi.

ZALA

Evvia!

Nabuco, il re dei re, l'onnipossente,

Si fa beffa di noi, chiedendo ajuto

Per sì facile impresa!

NABUCO (_fissando Zala_)

Ah, la regina

Delle stelle è con te?... Farmi zimbello

Essa sperò dei lezî suoi?...--Non io

Nacqui a simili panie!

(_a Argiasp_)

Il braccio porgimi....

Io stesso l'astro scoterò....

(_Argiasp interroga Zala collo sguardo.--Zala

crolla il capo, come lo lasciasse arbitro di far quel

che più gli aggrada.--Argiasp porge il braccio a

Nabuco, il quale vi si appoggia, tenta di rialzarsi con

uno sforzo supremo, ma ricade_)

NABUCO

Oh, strazio!.... Oh strazio!

L'astro mi schiaccia!

(_toccandosi alla nuca_)

Il suo gelido disco

Quì una piaga m'ha aperto.... e su vi pesa!

Ha un gel che morde e dà più intensa angoscia

D'ogni vivida vampa!... Ah, chi mi uccide?!

(_si torce, rantolando e gemendo, come in preda a spasimi

atroci, cogli occhi fisi su Argiasp_)

ARG. (_arretrando_)

Ah, guarda!... Guarda!... Orror, pietà m'incute!

Ah, quell'occhio!... Quel rantolo!...--La mia

Vendetta or maledico!--Colla spada

Assalirlo;... pagar vita con vita;...

E, vincitore, per salir su un trono,

Mettere il piede sul suo petto, o, vinto,

Senza un lamento a lui l'ultimo sguardo

Superbamente saettar:... sì, questa

Esser dovea la mia vendetta!--Ad opra

Bieca mi trascinasti!... Opra di serpe,

Che a tradimento addenta!... Opra d'jena,

Che i morti assale!...--Ebben, ch'essa si compia

Or io non voglio!--Vieni!... Sarai salva!...

Me solo accuserò!...--Purch'io quell'occhio

Più non riveda, e quell'orrendo rantolo

Non oda più, tutti i tormenti affronto!...

(_fa atto di trascinar seco Zala_)

ZALA

(_arretrando, afferrandogli un braccio per trattenerlo_)

Per regnar non nascesti!--E tu sei figlio

Di Sàrak? Tu?...--No, l'impeto bestiale

D'una lascivia, che gettò un istante

La madre nostra d'uno schiavo in braccio,

Te concepì!... Tu, come i rospi, puoi

Gracidar ma non mordere!--Costui

Dunque ti fa pietà?... Costui, che mai

Pietà conobbe e che passò ridendo

Fra gli eccidî?... Costui, che a terra vide

Torcersi mille nel supremo spasmo,

Com'ora lui, e non battè palpèbra?

Strage e rapina è il nome suo! Rapina

E strage quello dei suoi avi!... E il latte,

Che, bambin, lo nutrì, se non del tuo,

Fu di mio padre il sangue!

(_lo lascia e brandisce un pugnale_)

Or va! La sua

Morte affretti così; poichè ti giuro

Che rivederlo lo dovran soltanto

O morto, o pazzo!

(_Nabuco geme_)

ARG.

Oh, l'affannoso gemito!

Ei muore!

NABUCO (_riavendosi_)

Ohimè!

ARG.

(_andando a Nabuco_)

Signor....

NABUCO

Chi sei?

ARG.

Argiàsp,

Il tuo servo fedele.... Assai dormisti....

Orsù ti leva!

NABUCO

No.... La propria legge

Impose il fato ad ogni creatura!

L'uom, come te, su due piedi cammina;

Ed il cane su quattro....--Or io su quattro

Camminar debbo, perchè un cane io sono!

Eccoti il collo.... Mettimi il guinzaglio....

(_vedendo che Argiàsp rimane immobile_)

Non vuoi?... Comprendo!... Il mio padron non sei!

Dov'è?,.. Chi fu?...

(_come ricordando_)

Ah.... Un cieco!... Io l'ho perduto....

Sventurato!... Poichè cieco due volte

Senza il suo can divenne.

(_come colto da acuto spasimo, portando le mani alla nuca_)

Oh, strazio!... Oh, strazio!

(_s'erge della persona, rimane un momento immobile;

poi, come colpito da un ricordo improvviso_)

Ah.... Daìra....

(_ricade svenuto_)

ZALA

L'udisti?...

ARG.

Della mente

Anche nel buio quel nome gli splende!

La sua rovina e il vitupero nostro

Piombin dunque su lei!

ZALA

(_togliendosi una ciarpa che le cinge i fianchi, porgendola

a Argiasp_)

Ecco il guinzaglio!

ARG.

(_a Nabuco, legandogli la ciarpa al collo_)

Vieni....

(_Zala scende nella botola--Argiasp la segue, traendosi

dietro Nabuco carponi_).

PARTE TERZA

_Decorazione come nella Parte Prima.--Afraisab,

ritto sullo scaleo della torre, guarda Daìra, la quale

vorrebbe salirlo ed è trattenuta da Ghev e da Darab.--Gli

altri guerrieri siedono intorno trincando_.

SCENA VI

AFRAISAB--DAÌRA--GHEV--DARÀB--KUNAREND--

BERHAM ecc.--A suo tempo JEROBOÀM

e GERIRÈH con LORASP, TOGHRUL,

GURGHIN ed altri cortigiani armati--

A suo tempo ancora ZALA, ARGIASP e NABUCO.

BERHAM (_a Daìra_)

Vattene alfine!

DAÌRA (_a Afraisab_)

Deh, mi lascia

Salir!

AFR.

Morta tu sei se un passo muovi.

DAÌRA

(_lanciandosi verso di lui_)

M'uccidi dunque!...

DARAB (_afferrandola_)

No, peggior augurio

Non v'ha di quel d'uccidere una donna

Alla vigilia d'una guerra!

DAÌRA

E voi

Perir intanto il vostro re lasciate!

GHEV

Perir?... Perchè?...

DARAB

Chi osar potrebbe un arme

Sul suo petto levar?

DAÌRA

Quì la rivolta,

Voi lontani fremea....

KUN.

Bastò il suo primo

Sguardo trionfator, perchè svanisse

Della rivolta ogni speranza!

DAÌRA

E surse,

Più degli altri terribile, un nemico

Contro di lui quel giorno....

GHEV

Chi?...

DAÌRA

Egli stesso!

KUN.

Evvia.... vattene, stolta!

DAÌRA

Oh, non son io

La stolta! No.... ma voi!--Noto è Nabuco

A voi qual era in mezzo alle battaglie,

Ov'io non lo seguii;... ma a me egli è noto,

Soltanto a me, dal dì che a questa reggia

Fece ritorno.... Ei d'un arcana febbre

Da allora è preda....--Un invisibil fuoco

Ei reca in sè, che lo consuma!...

AFR. (_sprezzante_)

Il fuoco,

O svergognata, della tua lascivia!

DAÌRA

Fosse il tuo insulto verità!... Saprei

Guarir Nabuco dal suo mal!... Ma il vero,

Ahimè, non chiude!...--Più misterïosa

E più crudel n'è la cagione....--Io sola

L'udii smaniar dietro l'ardente brama

Di conquistar le stelle!... Io sola vidi

Le orrende notti sue.... quando, al mio fianco,

Ei spasimava tra gli incubi, come

Un bimbo stretto da serpenti!... Io sola

Vidi lui, re, trionfator del mondo,

Inginocchiarsi a un mendicante ebreo!

AFR.

Non più!... Costei Nabuco insulta!

KUN.

Sempre

Questo dei folli fu securo indizio,

Folli gli altri chiamar.

AFR.

Vattene!

DAÌRA

(_al colmo dell'angoscia_)

E, intanto,

Ei si perde!... Oh, tortura!... Ah, no.... m'udite:

Accorrete a salvarlo.... Forse ancora

Lo potete.... Stassera il mendicante

Di Babilonia la più alta torre

Gli imponea di salire, e i Numi e gli astri

Sfidarvi dalla vetta.... e, come un bimbo,

Ei gli ubbidiva!...--Le vicine pugne,

Ch'egli a voi promettea, son della luna

E delle stelle la conquista!... All'alba

Lo attenderete invano.... o a voi soltanto

Del vostro re non tornerà che un'ombra

Dall'occhio spento!...

(_vedendo che tutti si allontanano da lei crollando le

spalle_)

Ahimè,... nessun mi ascolta!

(_Jeroboàm, condotto da Gerirèh, e seguìto da Lorasp,

Toghrul, Gurghin, e da altri cortigiani armati, compare

nel peristilio a destra_)

DAÌRA

(_ad un tratto, vedendo Jeroboàm, con un grido_)

Ah.... È lui!... Guardate!... Là! È il mendicante!

Lo schiavo ebreo!

GHEV

(_movendo verso Jeroboàm_)

Che fai tu quì?...

LORASP (_avanzandosi_)

Quì venne

Per volere d'Argiasp.... Nessun l'offenda....

DAÌRA

Or lo vedete se una stolta io sono?

Dei nemici del re son quelli i volti!...

Li conoscete?--Li credeste vinti

Dal primo sguardo di Nabuco.... e in armi

Tornan quest'oggi alla riscossa....

BÈRHAM (_a Kunarend_)

Il vero

Dunque costei forse diceva?...

DARAB (_ai guerrieri_)

In armi

Perchè son essi?

GHEV

E noi quì inermi siamo!

(_Altri cortigiani, colle spade ignude, appajono sul fondo_)

KUN. (_vedendoli_)

E in un agguato....

GHEV

(_movendo verso la torre_)

Il re si salvi!

AFR.

(_terribile, alzando la spada_)

Niuno,

Me vivo, passerà.

BERHAM

Ma il re è in periglio!

AFR.

A lui soltanto ubbidir debbo....

GHEV

Or, dunque,

Pera il gigante!... A noi!...

TUTTI I GUERRIERI

(_movendo contro Afraisab_)

Il re si salvi!

ZALA

(_apparendo sulla soglia della porta della torre con

Argiasp, il quale tiene sempre Nabuco, carponi, al

guinzaglio, indicando Nabuco_)

Ecco il re vostro!

(_Daìra, con un grido accorre a Nabuco, si curva

verso di lui.--Nabuco le lambe le mani, poi cade

assopito.--Argiasp e Zala scendono lo scaleo_)

LORASP, TOGHRUL, CORTIGIANI

Evviva Argiaspe, re

Dei Caldei!...

DAÌRA

(_sorgendo, con grande impeto_)

Non ancor!... Vive Nabuco!...

ZALA

Vive?... Sì!.... vive!.... se son vive anch'esse

Le foglie gialle con cui giuoca il vento....

ARG.

Auramazda così vendica il sangue

Di nostro padre.

DAÌRA

Nabuco · 第 2 / 3 段