I ragazzi sono puniti.

. . . . .

Ripartono.... Ma il martirio di quei bambini ha richiamato alla mia

mente il ricordo di Mirella. «Mirella!» grido. «Cos'hanno fatto di

Mirella?»

«Zitta, zitta! Mirella è qui.»

«Mirella è qui? Ma come?... Non è morta? E allora chi -- chi è morto?»

«Nessuno, nessuno è morto,» mi dice Luisa. «Calmati. Siamo tutte e tre

qui.»

«No -- no -- no! Qualcuno è morto. So che qualcuno è stato ucciso. Io lo

so. Chi è? Sono io! E' forse Chérie che è morta?»

Le braccia di Luisa mi stringono, il suo viso è così vicino al mio che

sento le sue lagrime scorrere sulle mie guancie....

E per un'ultima volta la nebbia vaga e vellutata discende sul mio

spirito, cancella ogni ricordo ed ogni pensiero.

. . . . .

Quando mi sveglio sono a bordo di un battello in alto mare. Tutto

all'intorno l'acqua verdognola spumeggia e mugghia, s'innalza e si

sprofonda.

Tanta gente ci sta d'intorno; e sono tutti derelitti come noi. Guardano

il cielo e il mare con occhi di desolazione...

Da lungi biancheggiano le scogliere d'Inghilterra...

Vae victis! Romanzo · 第 27 / 62 题