Sabina, Vittorio, Gaudenzio, Amedeo.
GAUD. (_introduce Amedeo e si ritira_).
AMEDEO (_entra, fa due passi, poi vede, si ferma attonito_).
VITT. (_correndo a lui, con voce bassa, concitato_). La contessa non
può riceverti. Non è il momento. Va via!
AMEDEO (_sbigottito_). Cos’è successo?
VITT. (_spingendolo verso la porta_). Taci! Saprai poi. Vattene.
AMEDEO (_resistendo_). Perdonami! Così no! È inutile: non vado via
così. (_Alzando la voce_). Sabina...
SAB. (_si scuote, balza in piedi_). Voi!
AMEDEO (_angosciato_). Cos’avete?... Che hai? Sabina, che hai?
VITT. (_con un grido_). Tu?!... Dunque sei tu che... Oh!
(_afferrandolo_). Via, via, via!
AMEDEO (_impetuoso, dibattendosi_). Lasciami!... Voglio una parola...
Sabina!
SAB. (_piegata a lui, con le mani protese_). Va! Adesso devi andare...
Va! (_con uno scoppio di passione e di pianto_). Ma spera, sai! Spera
ancora! Spera! spera! spera!