SCENA DODICESIMA.

Sabina, Vittorio, Gaudenzio, Amedeo.

GAUD. (_introduce Amedeo e si ritira_).

AMEDEO (_entra, fa due passi, poi vede, si ferma attonito_).

VITT. (_correndo a lui, con voce bassa, concitato_). La contessa non

può riceverti. Non è il momento. Va via!

AMEDEO (_sbigottito_). Cos’è successo?

VITT. (_spingendolo verso la porta_). Taci! Saprai poi. Vattene.

AMEDEO (_resistendo_). Perdonami! Così no! È inutile: non vado via

così. (_Alzando la voce_). Sabina...

SAB. (_si scuote, balza in piedi_). Voi!

AMEDEO (_angosciato_). Cos’avete?... Che hai? Sabina, che hai?

VITT. (_con un grido_). Tu?!... Dunque sei tu che... Oh!

(_afferrandolo_). Via, via, via!

AMEDEO (_impetuoso, dibattendosi_). Lasciami!... Voglio una parola...

Sabina!

SAB. (_piegata a lui, con le mani protese_). Va! Adesso devi andare...

Va! (_con uno scoppio di passione e di pianto_). Ma spera, sai! Spera

ancora! Spera! spera! spera!

La straniera · 第 124 / 152 题