SCENA OTTAVA.

Sabina, Vittorio, Ortensia, Gaudenzio.

GAUD. (_rientra e via dal fondo_).

ORT. (_entrando, molto affabilmente_). Conte! Quanto le dobbiamo esser

grate di questa sua gentile premura! Abbiamo parlato tanto di lei! Se

sapesse com’era vivo in noi il desiderio di conoscerla!

SAB. Per ringraziarla...

ORT. Sì, per ringraziarla di quanto ha fatto per il nostro povero...

SAB. Di questo, sì, e della sua lettera così piena di commiserazione,

di benevolenza, di bontà. Ha ricevuta la mia risposta?

VITT. L’ho ricevuta, l’ho ancora e la conserverò sempre.

SAB. Davvero? (_con espressione_). Lei immagina come dovevo trovarmi

in quei giorni!... Temevo di non aver saputo, di non aver potuto

esprimerle tutta la mia riconoscenza. E m’era rimasto come un rimorso!

Però prevedevo, anzi ero sicura, che, o prima o poi, lei sarebbe

venuto. Nella chiusa della sua lettera accennava anzi a un colloquio

che avrebbe dovuto aver luogo fra noi.

VITT. È vero... Ed ho pensato molto a questo incontro. E lei non può

credere con quanta ansietà!

SAB. Oh! Non comprendo il perchè! Doveva pur sentire come l’avremmo

accolto! (_come raccapezzandosi_). Ah! forse il timore che la sua

presenza potesse riuscirmi penosa? È questo forse? Ebbene, no, no, no!

(_dopo una pausa, lentamente, con sentimento_). Lei deve sapere che la

memoria di Carlo mi ritorna serena, sempre mestamente serena... È il

ricordo d’un amico lontano, d’un amico smarrito, ma non perduto.

VITT. (_con effusione_). Grazie! La ringrazio di parlarmi così!

(_cambiando tono, porgendole una scatoletta di ricco lavoro_). Ecco:

qui sta quanto le devo rimettere.

SAB. (siede, apre la scatola, la considera in silenzio).

ORT. (avvicinandosi a lei dietro le spalle). Gli anelli, eh?

L’orologio, i capelli...

SAB (commossa). Sì, mamma: le sue reliquie...

ORT. (dopo un poco, togliendole dolcemente la scatola dalle mani).

Adesso basta. Riguarderemo queste cose quando saremo tra noi.

SAB. (ancora commossa, accostandosi a Vittorio). E adesso mi dica... E

lei? Non ha ritenuto niente? Non le resta alcuna memoria di lui?

VITT. Quella che ho nel cuore.

SAB. Dunque tocca a me... Si compiaccia d’aspettarmi un momento (via a

sinistra).

La straniera · 第 120 / 152 题