SCENA TERZA.

Amedeo, Ortensia, Sabina, la Baronessa Sofia Milliet, Il Marchese del

Cerreto.

SAB. (_entrando allegra, vivace_). Eccomi, mamma! Oh! Bermond!... Come

va?

AMEDEO (_dopo aver fatto un inchino alle dame e ricambiato freddamente

un saluto col marchese_). Non volevo venir che più tardi, ma poi...

SAB. Avete fatto benissimo a venir presto. Anche noi, eh, siamo andati

e tornati con una prestezza!...

SOF. Cara, prima di far a questo modo, valeva meglio non muoversi.

MAR. Una passeggiata? — Un sogno è stato, un fugacissimo sogno! (_come

improvvisando, ma senza caricatura_):

Oh! quanto mai fu rapida

La mia ridente scena!...

SOF. (_al marchese_). Vogliamo andare?

MAR. (_seccato_). Oh, Dio! Così, subito?

SAB. Infatti! Poichè vi siete preso l’incomodo di salire le scale

perchè non volete sedervi, star ancora un po’ con me?

SOF. Voglio trovarmi a casa per le quattro. Vien sempre qualcuno.

ORT. Non sono ancora le tre.

MAR. Io poi ho promesso alla contessa Sabina di recitarle i miei nuovi

versi «_Amor sovrano nelle moderne politiche agitazioni_». E come si

fa?

SAB. Vedete un po’. È vero. Se ve n’andate, come si fa?

MAR. Stasera infallibilmente devo declamarli nell’adunanza dei Pastori

della Dora (_con sussiego_). Capirete che il pastor Mirtillo non può

mancare a un impegno. D’altra parte vorrei che la contessina fosse

la prima a sentirli. È un omaggio... (_continua a discorrere con

Ortensia_).

SOF. (_sottovoce a Sabina con un po’ di stizza_). So perchè hai voluto

tornar subito a casa!

SAB. (_con semplicità_). Ignoravo affatto che Bermond fosse qui, te lo

assicuro.

SOF. Non te l’hai a male se non ti credo?

SAB. Figurati!

MAR. (_sempre a Ortensia, ma alzando un po’ la voce_):

Mentre il gallico sistema

Mette il mondo in iscompiglio,

E vorrebbe ogni diadema

Orgoglioso conculcar,

Anche amor, che ha scettro e regno...

SOF. (_interrompendolo_). Scendi dalle tue nuvole, fammi il piacere!

Andiamo, che è tempo. (_A Sabina_). Mi dai un bacio?

SAB. Due, cara!

(_Si baciano_).

SOF. Contessa Ortensia... Cavaliere... (_si avvia_).

MAR. (_a Sabina, baciandole la mano_):

Quanto fu la mia gioia instabil breve!

I miei ossequii, contessa Ortensia (_s’inchina_). Bermond, vi saluto

(_segue Sofia_).

La straniera · 第 115 / 152 题