BERNABÒ. Orsù, legategli le mani dietro le reni.
UN CACCIATORE. Manca la corda.
BERNABÒ. Pigliate una cintura.
GABRIOTTO (_togliendosi la correggia che gli cinge la vita_). Ecco la
mia.
BERNABÒ. Addoppiate un guinzaglio, e fate nel capo un nodo scorritoio;
glielo metterete alla gola e lo impiccherete a un albero.
MACHERUFFO (_indicando_). A quel bel ramo sodo.
UN CACCIATORE. Manca la scala.
BERNABÒ (_a Masetto_). Va per una scala alla casa più vicina; e va di
galoppo.
MASETTO (_via a tutta corsa_).
MONACO (_venendo avanti_). Io farò l’assoluzione in _articulo mortis:_
e raccomanderò a Dio l’anima di costui, che forse muore senza colpa.
(_Rivolgendosi a Macheruffo_). Ma, dimmi, dove s’era nascosto? Dove
l’avete trovato?
MACHERUFFO. Lungo disteso nel campo dei dodici solchi.
MONACO. E s’è dato alla fuga?
MACHERUFFO. No.
MONACO. È stato forte contro alla forza?
MACHERUFFO. No.
MONACO. E che ha fatto?
MACHERUFFO. Nulla.
MONACO. Siete certi di non averlo colto in iscambio?
MACHERUFFO. Aveva il volto turbato, ed era tutto graffiato dalle
frasche e dai pruni.
BERNABÒ. Messer lo monaco, o pregare o partire.
MONACO (_leva destramente il bavaglio a Giannucolo e lo spinge dinanzi
a Oretta_). Madonna, per Dio, aiutatemi che costui non sia morto contro
ragione. Guardate: raffigurate l’uomo quale da voi fu già conosciuto,
direttamente o per alcun indizio?
ORETTA (_sta immobile, muta, fredda come un marmo_).
MONACO. Non tenete la fierezza in conto di gloria. Provvedetevi di
carità. La carità si stende agli offensori, agli avversari, ai nemici,
e li ama sin nella necessità del combatterli. Madonna, Dio è carità.
ORETTA (_rimane ancora un momento come sospesa, poi fa forza a sè
stessa e volge gli occhi verso Giannucolo_).
MONACO (_ansiosamente_) Or via, guardatelo ben fiso: lo riconoscete?
ORETTA (_risoluta, a voce alta e ferma_). No.
GIANNUCOLO (_s’inginocchia ai piedi di Oretta e le bacia il lembo della
veste_).
MONACO (_alza gli occhi e le mani al cielo_).
(_Mormorio, esclamazioni, movimenti diversi. I contadini si
avanzano goffamente. A un cenno di Bernabò, i cacciatori e i
famigli si buttano loro addosso e li respingono con l’aste degli
spiedi e con le fruste_).