Clara, poi Don Rolando, Alban, Andrea.
CLARA (_si slancia come per seguire il cavaliere, si ferma, va per
affacciarsi al terrazzino, indietreggia inorridita al pensiero di
ciò che dovrebbe vedere. Percorre la scena agitatissima, porgendo
l’orecchio ai rumori che si vanno allontanando_).
DON ROLANDO e ALBAN (_si presentano reggendo Andrea pallido e
disfatto_).
CLARA (_raccapricciando come davanti a un’apparizione_). Reviglio!
Voi?... Vivo?
ROLANDO (_ad Andrea_) Eccoci, ancora un passo; coraggio!
ALBAN. Coraggio, sor Andrea (_a Clara_). È lui che ha voluto venir su...
ANDREA (_alla presenza di Clara cerca di reggersi, di riprendere le
forze_).
CLARA (_avanzando rapidamente una poltrona_). Qui, presto, adagiatelo
qui.
ALBAN e DON ROLANDO _vi adagiano Andrea_.
ANDREA (_vi si abbandona, chiudendo gli occhi_).
CLARA (_spaventata_). Muore! Muore!
ROLANDO. No, no: la volontà lo tien vivo, ma per un miracolo. Non
l’abbiamo salvato che dall’ultimo colpo, dal colpo di grazia. Son io
che ho avvertito i contadini, che li ho guidati...
ALBAN. Si battono al ponte.
CLARA. Silenzio!
ANDREA (_ha riaperto gli occhi, languidamente. Vede Clara, si agita,
vorrebbe rialzarsi_).
CLARA. No, Andrea, vi prego. State tranquillo, state calmo...
ANDREA (_la guarda fissamente, come per esprimere un pensiero, un
desiderio ardentissimo_).
CLARA (_indovinando ad un tratto_). Laggiù si battono, avete detto? Don
Rolando, laggiù pure occorre l’opera vostra. Qui basto io.
ROLANDO (_s’inchina e parte, seguìto da Alban_).
CLARA (_facendosi anche più vicina ad Andrea_). Sono qui con voi. Siamo
soli...
ANDREA (_vorrebbe parlare, fa vani sforzi per articolare le sillabe_).
CLARA. Mio povero Andrea... (_accostando l’orecchio per afferrare
le parole_). Sì, sì, v’intendo, sapete. Ho capito. Non ci separeremo
più, è questo che volete? Guarirete, e poi sempre qui, sempre con noi,
sempre con me. Siete contento?
ANDREA (_scuote il capo con un sorriso tristissimo, si lascia ricadere
all’indietro_).
CLARA. Sempre con me, Andrea... Guardatemi... Coraggio, coraggio,
ancora una parola! (_Chinandosi e cogliendo un mormorio appena
intelligibile_). Ah! la memoria? Oh sì, nel cuore di tutti la vostra
memoria. Come un fratello, per lui che avete salvato, e per me un
amico, un grande, un dolcissimo amico. Ricorderò tutto, Andrea, tutto,
ve lo prometto. (_Con la mano al petto_). Ho tutto qui, nell’anima, per
sempre, per sempre, per sempre!
ANDREA (_si protende a lei col volto sereno, con gli occhi sfavillanti
di gioia, stendendo avidamente le mani_).
CLARA (_gli porge la destra_).
ANDREA (_la prende, la stringe fra le sue con passione; abbassa
lentamente il capo come per posarvi le labbra e rimane immobile_).
(_Un silenzio_).
CLARA (_ad un tratto si scuote, getta un grido e si ritrae rapidissima.
Dopo un momento, ricomponendosi, si riaccosta in atto d’infinita
pietà_).