D'UNA FONTE CHE SI MUTA QUATTRO VOLTE DI COLORE L'ANNO.

Nelle montagne di questo paese è una fonte che IIII. volte l'anno si

muta di colore; alcuna volta è verde, e alcuna volta è rossa; una

chiara, una altra torbida, e chiamasi la fonte di Iacob. Le gente

di questo paese si chiamono Sanmaritani, e furono dagli apostoli

convertiti e battezzati, ma eglino non ànno mantenuto la lor dottrina,

e mantengono legge per loro discordante da' cristiani, saracini e

giudei e pagani. Egliono credono bene in uno solo Dio, e dicono che

non è altro che uno solo Dio, il quale ogni cosa creò e ogni uomo

giudicherà, e tengono alla bibbia quanto alla lettera, e li V. libri di

Muisè col salterio, come fanno e giudei: e dicono, che e' sono diritti

figliuoli di Dio; e più d'altra gente amono Dio, e che e' sono eglino

e proprii eredi, a chi Dio promisse la eredità. Questi ànno diverso

abito dall'altra gente. Per disferenziarsi dagli altri, egliono si

invilupono le teste con un lenzuolo rosso, e li saracini si invilupono

lo teste con uno lenzuolo bianco; e li cristiani, che abitono in quel

paese, s'invilupono le teste con uno panno bianco; e li giudei con uno

panno giallo. In questo paese dimorano molti giudei che pagono trebuto,

come fanno e cristiani; e se volessi sapere le lettere[64] de' giudei,

che sono in quel paese e altrove, sono così fatte colli lor nomi, come

vedete qui di sotto.

DELLE CITTÀ CHE SONO NELLA PROVINCIA DI GALILEA, E DOVE NASCERÀ ANTI

CRISTO, E DOVE SARÀ NUTRITO, E DOVE REGNIERÀ.

Da questo paese de' sanmaritani, del quale v'ò parlato, si va al piano

di Galilea, lasciando e monti da una parte. Ed è Galilea una delle

terre de le provincie di promissione; e in questa provincia sono queste

città; cioè, Naim, Capharnaum, Bectsaida e Corosaim. Da Bectsaida fu

san Piero e santo Andrea: a quattro leghe da Corosaim è la città di

Cedar, di cui el salterio parla: _Habitavi cum habitantibus Cedar_.

Anti Cristo nascerà, come dice el profeta: _De Babillonia coluber

exiet, qui totum mundum devorabit_. Questo Anti Cristo sarà nutrito

in Betsaida e regnierà in Chapharnum; e però dice la Scrittura: _Vae

tibi, Corosaim! vae tibi, Bethsaida! vae tibi, Capharnaum!_ E tutte

quelle città sono di Galilea, e sono IIIIº. leghe da Nazareth. Di

questa città si fu Simone Cananeo e la femina Cananea, della qual

parla el vangelio. Ivi fece il nostro Signiore il primo miracolo alla

cena dello Architriclino, quando mutò l'acqua in vino. Ne' confini di

Galilea, apresso e monti, fu presa l'arca di Dio: e dall'altra parte

è il monte Endor e Hermon, e là d'intorno va un fiume del torrente

Sion, altrimenti chiamato el torrente Radamain. Ivi da lato, Barath,

figliuolo d'Abimalech, insieme con il figliuolo di Elbora profetessa,

vinse l'oste di Idumer, quando il Re Cifaro fu morto con Gebel moglie

di Eber Ethath, oltre el fiume Giordano; per forza della ispada uccise

Zeber e Salamana. E a V. leghe da Nain è la città di Egeraol, che

altrimenti è chiamata Zaraim; della quale città fu Gezebella, malvagia

Reina, la qual per forza tolse la vignia di Naabot. Apresso a questa

città è il campo di Magredi, nel quale il Re Horia fu ucciso dal Re di

Egitto, e dipoi fu portato e soppellito nel monte Sion. A una lega da

Zezioel sono le montagnie di Gelboe, ove Saul e Gionatas, che fu così

bello, morirono. Per quella cagione David gli maladisse nel salterio,

dicendo: _Montes Gelboe, nec ros, nec pluvia_. A una lega dal monte

Gelboe, verso oriente, è la città di Sacophe, la quale è chiamata

Bethsam: sopra le mura di questa città fu appicata la testa del Re

Saul.

DEL LUOGO DOVE NACQUE NOSTRA DONNA, E DI QUANTO TEMPO ERA QUANDO FU

ANNUNZIATA DA L'ANGIOLO, E QUANTO TEMPO VISSE DOPO LA PASSIONE.

Da poi si va a Nazareth per la montagnia dallato al piano di Gelboe.

Nazareth soleva essere gran città e bella, ma ora è una cattiva villa

di case sparte, in quanto ella non è murata; e siede in una piccola

valle con monti intorno. Ivi nacque nostra Donna, e però portò Cristo

il pronome di questa villa. E Ioseph tolse per moglie nostra Donna,

esendo d'anni XIIII: ivi salutolla l'angiolo Gabriello, dicendo:

_Ave, Maria gratia plena_ etc. Quivi soleva essere una chiesa, ma

fu distrutta, nella quale era uno grande altare. E ivi allato è uno

pilastro di quella chiesa; e quivi è fatto una piccola abitazione

per ricevere l'oferte de' pellegrini, e sì la guardono molto bene

e saracini per l'utile che ne tragono. Questi saracini qua sono più

cattivi e crudeli che altrove, e ànno guasto tutte le chiese. Ivi è el

fonte di Gabriel, dove si soleva bagniare il nostro Signiore quando

era piccolino. Di questa fonte lui portò ispesse volte l'acqua a sua

madre; e in questa fonte lavò asai volte la nostra Donna e panni del

suo figliuolo Giesù Cristo: e da qui infino in Gierusalem sono tre

giornate a Nazaret (_sic_), dove fu nutrito il nostro Signiore. Nazaret

si è a dire fiore di giardino, e per buona cagione è chiamata fiore,

però che in lui fu nutrito el fiore e 'l frutto di vita, cioè Giesù

Cristo. Da Nazaret, a due leghe, è la città di Sephor, sopra a la via

che va di Nazareth a Achon; ed a meza lega di là da Nazareth è lo salto

del nostro Signiore, perchè avendolo e giudei menatolo sopra uno alto

monte, e volendolo gittare per ucciderlo, Iesù Cristo passò pel mezo

loro e salì fuori, e montò sopra una alta montagnia, nella quale al

presente si vegono li passi: e per questo, quegli che ànno paura de i

nimici o di altra gente di male afare, dichino: _Iesus autem transiens,

per medium illorum ibat_; a memoria che Giesù Cristo passò per el mezo

e giudei crudeli e scampò sanamente da loro: così sicuramente possono

passare e scampare delle mani degli inimici loro. Dopo questo dicano

questi due versi del saltero: _Irruat super eos formido et pavor in

magnitudine brachii tui, Domine: fiant immobiles quasi lapis donec

pertranseat populus tuus, Domine, quem tu possedisti_. Questi versi si

dicono tre volte, e da poi si passa sicuramente; e sapiate che nostra

Donna partorì nel quinto decimo anno, e conversò col suo figliuolo

benedetto XXXIII. anni e III. mesi; e, dopo la passione del nostro

Signiore, visse XXIIII.º anni.

I viaggi di Gio. da Mandavilla, vol. 1 · 第 94 / 104 题