Alla seconda serie poetica della gioventú del Foscolo appartengono

l'ode _all'amica risanata_ e quattro sonetti. Queste poche liriche,

pubblicate la prima volta nelle prime due edizioni milanesi delle

_Poesie_ dell'autore che uscirono a poca distanza di mesi nel 1803,

sono piú che probabilmente composte tutte nel 1802: il sonetto che

incomincia _Un dí s'io non andrò sempre fuggendo_, necessariamente dopo

la morte del fratello Giovanni che fu nel dicembre del 1801: quello

a Zacinto io lo suppongo scritto dopo l'ode all'amica, la quale è

senza dubbio dell'aprile 1802, per questo; che l'ode finisce con quel

passionato accenno alle isole ionie, accenno, perché l'economia lirica

non voleva di piú; ma quel ricordo non bastava all'animo del poeta, che

si sfogò nel sonetto, _Né piú mai rivedrò le sacre sponde_. Per quale o

in quale occasione precisamente fossero composti gli altri due, _Forse

perché della fatal quïete e Pur tu copia versavi alma di canto_, non si

può indovinare: a ogni modo innanzi o ne' primi del 1803. Di cotesti

sonetti, tre--in morte del fratello--a Zacinto--alla sera--sono di

certo i piú belli del Foscolo, e, dopo quelli di Dante e del Petrarca e

qualcuno forse del Tasso, sono dei piú perfetti della poesia italiana.

Se non che dire perfetti non mi pare lode giusta: la perfezione può

essere anche fredda; e questi sonetti pur cosí grondanti di lacrime

e frementi di disperazione, sono caldi, caldi, caldi della divina

passione giovanile: sono, senza piú, una meraviglia. E se qualcuno non

lo capisce o non lo vuol capire, non importa proprio nulla. Ciò che

il De Sanctis riconobbe nell'ultima terzina del sonetto a Zacinto,

il presentimento di Giacomo Leopardi, a me par di trovarlo in tutti

tre: ma lascerei da parte il Leopardi, e direi, che, mentre nei primi

sonetti si divincolava lo spasimo individuale, in questi sentesi nella

sua fatalità quasi serena la doglia mondiale.

Fra essi, come statua greca del quarto periodo dell'arte, sorge l'ode

all'amica risanata, una stupenda perfezione marmorea. Di questa ode

giudica molto bene il Chiarini--«Le ultime sette strofe sono di una

purezza antica, quale fino allora non s'era veduta nella nostra poesia.

Chi legga le lettere che il poeta scriveva in quei giorni all'amica e

le paragoni con l'ode, non potrà non restare meravigliato del contrasto

singolarissimo. In quelle le espressioni di un amore esaltato, in

questa neppure un accento di passione. Non si direbbe davvero che

questa ode è la poesia di un innamorato. Il Foscolo, che sapeva mettere

nella prosa tutta la poesia della passione (le sue lettere d'amore

sono delle piú belle che io abbia lette), in questi versi, come nella

maggior parte di quelli delle Grazie, coi quali celebra altre donne

amate da lui, è d'una freddezza glaciale; è un artista che tutto

assorto nella serena contemplazione della bellezza della sua donna si

dimentica affatto che cotesta donna è pur quella che gli fa battere il

cuore violentemente; si direbbe che, mentre egli la canta, se la vede

dinanzi come una Venere, come una delle Grazie, bella e perfetta si,

ma di marmo; anzi piú gelida ancora, poiché il marmo della Venere di

Canova lo facea _sospirare, con mille desiderii e con mille rimembranze

nell'anima_.» Aggiungo, quasi temperamento, un passo del De Sanctis: «A

quei sonetti lapidarli, dove la vita è come raccolta e stagnata al di

dentro, succede la classica ode ne' suoi ampi e flessuosi giri, dove

l'anima si espande nella varietà della vita. In questo suo classicismo

a colori nuovi e vivi senti la freschezza di una vita giovane guarita

da quel sentimentalismo snervante, e risorta all'entusiasmo, incalorita

dagli occhi negri e dal caro viso e dall'agile corpo e da' molli

contorni della beltà femminile, tra balli e canti e suoni d'arpa.

In questo mondo musicale e voluttuoso l'anima si fa liquida, si

raddolcisce, e spunta la grazia; le corde eolie si maritano all'itala

grave cetra.»[110]

Di mio faccio un po'di commento. Evidente nella prima strofe è a tutti

la comparazione omerica e virgiliana, e qua e là qualche rimembranza

d'Orazio e d'altri poeti latini. Non so per altro se in quei bei versi

della terza

tornano

I grandi occhi al sorriso

Insidïando, e vegliano

Per te in novelli pianti

Trepide madri e sospettose amanti,

qualcuno abbia riconosciuto questi d'Orazio

_Te suis matres metuunt iuvencis,

te senes parci miseraeque nuper

virgines nuptae, tua ne retardet

aura maritos:_

che è realismo nella eleganza efficacissimo; ma, perché divenisse

complimento passando da una etaira a una contessa, bisognava

rammodernarlo o rammorbidirlo, come il Foscolo seppe. Chi poi non

ricorda?

Ebbi in quel mar la culla:

Ivi erra, ignudo spirito,

Di Faon la fanciulla;

E se il notturno zeffiro

Blando sui frutti spira,

Suonano i liti un lamentar di lira.

E da vero nei canti popolari delle isole ionie

_spirat adhuc amor_

_Vivuntque commissi calores

Aeoliae fidibus puellae._

Eccone alcuni:

Amore, perché mi svegliasti, ché dolce i' dormivo?

E mi mettesti pensieri ch'i' non nutrivo?

Questo non è affanno ch'i' ho nel cuore.

Ma è amor vero che mangia le viscere mie.

Come i fiori del mandorlo biancheggia il tuo viso:

Chi ti vede vien meno e languisce dinanzi a te.

Ahi come lo soffersi io tanto? Quando ti veggo, tremo,

Le mani e i pie' e la parola che parlo.

Come tremolano le stelle del cielo infin ch'aggiorni,

Trema e a me il cuor mio finché ti rincontri.

Di contro a me venisti e sedesti, come sole, come luna;

E succiasti il sangue mio come l'arida spugna.

Di contro, di fronte a me siede la mia desiderata;

E freddo freddo sudore corre dal corpo mio.

Quand'odo 'l tuo nome, non so perché,

Palpitano le viscere mie, il mio corpo vien meno.[111]

Non cito per isfoggio d'erudizione, ma per trasfondere, potendo,

nei lettori la persuasione mia, che gli elementi e le forze della

rinnovazione fatta dal Foscolo nella lirica italiana provengono in gran

parte dal sangue e dal sentimento greco.

Difficile, dopo cotesta ode, far meglio in quel genere. E nei sonetti

a _Zacinto_ e _alla sera_ è raggiunta la suprema perfezione nella

corrispondenza del motivo al metro e alla forma. Meglio smettere, cosí

pare l'intendesse il Foscolo, forse anche ammonito dalla inferiorità

del sonetto finale, _Pur tu copia versavi alma di canto_. Né piú fece

sonetti, salvo uno che tentò non felicemente pe 'l ritratto dipintogli

dal Fabre nel 1813 e che non pubblicò egli. E si volse agli sciolti.

Quello degli sciolti è il terzo periodo dell'arte foscoliana; dove

specialmente per le _Grazie_ la industria critica del Chiarini fu piú

faticosa ed è piú benemerita. Ne discorreremo altra volta.[112]

FINE

INDICE.

Per il classicismo e il rinascimento _Pag_ 9

Il buco nel muro di F. D. Guerrazzi » 21

La Dora, memorie di Giuseppe Regaldi » 35

Don Quixote » 53

«La Vida es sueno» del Calderon » 79

Su «L'Atta Troll» di Enrico Heine » 103

Pariniana--I. _Preliminare_ » 155

II. _La vita rustica_ » 161

III. _Il Brindisi_ » 192

IV. _L'Impostura_ » 219

V. _Le Nozze_ » 238

Adolescenza e gioventú poetica del Foscolo » 289

OPERE DI GIOSUÈ CARDUCCI

EDIZIONI ZANICHELLI

=La Poesia barbara= nei secoli XV e XVI. L. 5 00

=Iuvenilia= (Edizione definitiva) » 4 00

=Levia Gravia= (Edizione definitiva) » 3 00

=Giampi ed Epòdi= (Edizione definitiva) » 3 00

=Odi barbare= » 3 00

=Nuove Odi barbare= » 3 00

_In preparazione_:

=Rime nuove=--=Terze Odi barbare=--=La Poesia barbara=

nei secoli XVII, XVIII e XIX.

* * * * *

EDIZIONI SOMMARUGA

=Confessioni e Battaglie=--Serie I, 4ª ediz. L. 4 00

=Confessioni e Battaglie=--Serie II, 4ª ediz. » 4 00

=Confessioni e Battaglie=--Serie III » 4 00

=Conversazioni critiche= » 4 00

=Ça ira= (Sesta edizione) » 1 00

_In corso di stampa_:

=I Trovatori alla Corte di Monferrato=--=Vite e ritratti=--=La Canzone di

Legnano=--=Scatti e schizzi=.

_In preparazione_:

=Studi letterari=--=Discorsi letterari=--=Novelle=--=I Ciompi=.

CASA EDITRICE

ANGELO SOMMARUGA E C.

ROMA

_Via dell'Umiltà_--_Palazzo Sciarra_

G. Carducci--CONFESSIONI E BATTAGLIE--Serie PRIMA

(4ª _edizione_) Volume di circa 400 pagine L. 4 --

--Serie SECONDA (4ª _edizione_). Id. id. » 4 --

--Serie TERZA (2ª _edizione_) Pag 400 » 4 --

--ETERNO FEMMININO REGALE » 1 25

--ÇA IRA--Sonetti (6ª _edizione_) » 1 --

--CONVERSAZIONI CRITICHE. 400 pag. » 4 --

L. A. Vassallo--AD UN CROCIFISSO » -- 50

--LA REGINA MARGHERITA (esaurito) » 2 --

--LA CONTESSA PAOLA FLAMINJ (esaurito) » 2 --

G. Rovetta--NINNOLI (4ª _edizione_). Pagine 200 » 2 50

P. Siciliani--FRA VESCOVI E CARDINALI » 1 50

N. Razetti--PER UNA FELCE. Ode con prefazione di

G. Carducci » -- 50

F. Fontana--MONTE CARLO (esaurito) » 3 --

U. Fleres--VERSI » 2 --

O. Bacaredda--BOZZETTI SARDI » 2 50

Papiliunculus--PRIMI ED ULTIMI VERSI » 2 50

Dott. Pertica--CANTANTI » -- 50

--DOPO MORTO » -- 50

--STORIELLE BIZANTINE » 2 --

G. Faldella--ROMA BORGHESE. Pag. 300 » 3 --

G. A. Costanzo--VERSI. Elegantissima edizione in

cromotipografia » 2 50

L. Morandi--SHAKESPEARE, BARETTI E VOLTAIRE. Pag. 300 » 3 --

E. Onufrio--ALBÀTRO. Elegante volume » 1 50

C. Pascarella--ER MORTO DE CAMPAGNA » -- 50

G. A. Costanzo--GLI EROI DELLA SOFFITTA » -- 75

E. Panzacchi--AL REZZO (esaurito) » 2 50

O. Guerrini--BIBLIOGRAFIA PER RIDERE » 2 --

V. Imbriani--DIO NE SCAMPI DAGLI ORSENIGO. Romanzo » 3 --

A. G. Barrili--LA SIRENA (2ª _ediz._) » 2 --

F. De Renzis--LA VERGINE DI MARMO. Pag. 300 » 3 --

--CONVERSAZIONI ARTISTICHE » 3 --

M. Lessona--C. DARWIN (2ª _edizione_) » 2 --

G. Gabardi--UN DRAMMA ARISTOCRATICO--Rom. » 2 --

E. Nencioni--MEDAGLIONI » 2 --

C Borghi--IN CAMMINO (2ª _edizione_) » 2 --

Yorick--PASSEGGIATE (esaurito) » 1 --

Sac. P. M. Curci--CONFERENZE » 1 --

Enrico Heine--RICORDI, NOTE E RETTIFICHE DI SUA NIPOTE

PRINCIPESSA DELLA ROCCA » 2 --

C. Rusconi--MEMORIE ANEDDOTICHE per servire alla storia

del rinnovamento italiano » 3 --

G. Chiarini--OMBRE E FIGURE. 450 pag. » 4 --

Contessa Lara--VERSI. Elegan. vol. di pag. 300 » 4 --

A. Gemma--LUISA » 3 --

R. Bonghi--HORÆ SURSECIVÆ » 4 --

G. D'Annunzio--INTERMEZZO DI RIME (5ª _ediz._) » 1 --

A. Baccelli--GERMINA » 1 --

D. Mantovani--LAGUNE » 4 --

G. C. Chelli--L'EREDITÀ FERRAMONTI (2ª _ediz._) » 3 --

Carmelo Errico--CONVOLVOLI (2ª _edizione_) » 3 --

L. Fortis--CONVERSAZIONI--Serie III » 4 --

C. Rusconi--RIMEMBRANZE » 2 50

R. De Zerbi--L'AVVELENATRICE » 2 50

LA CRONACA BIZANTINA

è il piú elegante di tutti i giornali letterari d'Italia

Si pubblica due volte il mese in gran formato di dodici pagine, con

fregi, intestazioni a colore, ecc.

TIRATURA: COPIE DODICIMILA.

Durante la stampa del giornale la tipografia è aperta al pubblico.

Ognuno ha il diritto di verificare la tiratura. Tutte le copie del

giornale escono dalla macchina con impresso sulla copertina il numero

d'ordine progressivo.

* * * * *

COLLABORATORI:

G. Carducci--O. Guerrini--G. Chiarini

G. D'Annunzio--E. Scarfoglio--G. Salvadori

C. Dossi--D. Mantovani--M. Serao--G. C. Chelli

M. Lessona--Petruccelli della Gattina

G. Verga--L. Capuana--E. Nencioni

N. Corazzini--ecc. ecc.

* * * * *

Si spedisce _gratis_ un numero di saggio a chi ne fa richiesta con

cartolina postale doppia.

* * * * *

Per meglio corrispondere al favore con cui fu dal pubblico accolta,

lavoro che superò ogni aspettativa, la _Cronaca Bizantina_ offre per il

primo gennaio 1884 le seguenti combinazioni d'abbonamento:

I

Cronaca Bizantina

Abbonamento annuale L. =10=.

Premio: La _Terza Serie_ delle CONFESSIONI E BATTAGLIE di GIOSUÈ

CARDUCCI; splendido volume di 400 pagine, delle quali 300 di polemica,

ASSOLUTAMENTE INEDITE, che per i non abbonati costa, come i volumi

della serie I e II, lire =Quattro=.

II.

Abbonamento cumulativo annuale L. =14=.

=Cronaca Bizantina=

e la

=Domenica Letteraria=

fondata da F. MARTINI.

Due premi: 1º _Terza Serie_ delle CONFESSIONI E BATTAGLIE di GIOSUÈ

CARDUCCI--2º IL PROFESSORE ROMUALDO di E. CASTELNUOVO, elegantissimo

volume che per i non abbonati costa L. 3.

III.

Abbonamento cumulativo annuale L. Trentatre.

=Cronaca Bizantina=

=Domenica Letteraria=

e

=Capitan Fracassa=

Tre premi: 1º IL PROFESSORE ROMUALDO di E. CASTELNUOVO--2º CONFESSIONI

E BATTAGLIE, _Terza Serie_, di G. CARDUCCI--3º CONVERSAZIONI CRITICHE

di G. CARDUCCI.

Le _Conversazioni Critiche_ formano uno splendido volume di 400 pagine,

al quale non c'è tema di errare presagendo un successo colossale, come

per le varie serie delle _Confessioni e Battaglie_, giunte già alla

quarta edizione.

Si ha per tal modo il _Capitan Fracassa_ che è il piú brioso, il meglio

informalo, il piú accetto giornale politico della Capitale, redatto

come nessun altro può vantarsi, con fine gusto letterario, per L. 19,

cioè con CINQUE LIRE di ribasso sul suo prezzo ordinarlo che è di L.

24, e per giunta il magnifico volume del Carducci.

Mediante questa combinazione, calcolali i prezzi originari degli

abbonamenti coi relativi premi e il _dono_ della _Terza Serie_ delle

CONFESSIONI E BATTAGLIE di G. CARDUCCI, cioè:

Abbonamento al _Fracassa_ L. 24

Abbonamento alla _Domenica Letteraria_ » 5

_Confessioni e Battaglie_ (Serie 3ª) » 4

------

In tutto L. 33

------

risulta evidente che

_L'abbonamento per un anno, dal 1º gennaio a tutto dicembre 1884, alla_

_Cronaca Bizantina_

_non costa nulla_--è interamente gratuito. Senza tener conto che dà

diritto ai premi dati dalla _Letteraria_ e dal _Fracassa_--premi del

valore di L. 7.

* * * * *

_Dirigere le domande alla casa_ A. SOMMARUGA e C.--ROMA, Via

dell'Umiltà, Palazzo Sciarra--_accompagnate dal relativo ammontare

in vaglia postale o lettera raccomandata_, aggiungendo Lire 1 per

l'affrancazione dei premi e doni.

NOTE:

[1] _Cascata_ in tedesco è mascolino (_Wasserfall_), e per ciò gli sta

bene la barba.

[2] Il traduttore si gloria di avere avuto l'onore di tali accuse

e condanne per tutta la sua vita letteraria dai _democratici dello

stile_, che abbondano anche, anzi, tra i moderati e i progressisti.

I manzoniani per lo piú sono sanculotti ed hebertisti. (Il cittadino

proto è pregato di non lasciare stampare _ebelisti_).

[3] HEINE, _Corresp. inéd._ ediz. franc. Levy, III 24: lett. 19 déc.

1844.

[4] G. CHIARINI, _L'Atta Troll_: nella _Nuova Antologia_, serie II,

vol. V, luglio 1877: anche in _Ombre e figure_, Roma, Sommaruga, 1883,

pag. 118 e segg.

[5] In una lettera al Chiarini pubbl. nel già cit. scritto su l'_Atta

Troll_.

[6] HILLEBRAND, nella lettera al Chiarini pubbl. nel cit. scritto.

[7] SCHURÉ, _Histoire du Lied_, Paris, Lacroix, 1868: pag. 439-448.

[8] HEINE, _Briefe aus Helgoland_: in _Sämmtliche Werke_, Hamburg,

Hoffmann, 1867, XII 87-89.

[9] HEINE, _Geständnisse_, in _Sämmmtliche Werke_, edizione già cit.,

XIV.

[10] BÖRNE, _Briefe aus Paris_ (109); in _Gesammelte Schriften_, Wien,

Tendler, 1868, XII 65-66.

[11] HEINE, _Ludwig Börne, Eine Denkschrift_, in _Sämmtl. Werke_ ediz.

già cit., XII 227-232.

[12] HEINE, _Geständnisse_, in _Sämmtl. Werke_, edizione citata, XIV

213-14.

[13] HEINE, _Correspondance inéd._, ediz. franc. Levy, III 59 60

[14] STRODTMANN, _Heine's Leben und Werke_, Berlin, 1869: II 186-7.

[15] ZUMBINI, _Saggi critici_, Napoli, Morano, 1870: pag. 29.

[16] KURZ, _Geschichte der deutschen Literatur_, Leipzig, Teubner,

1870: III 308.

[17] STRODTMANN, _Heine's Leben und Werke_, II 487.

[18] M. CESAROTTI, nelle _Osservazioni_ che seguono _Comala_, in

_Poesie d'Ossian_, edizione milanese dei class. ital., I 320-21.

[19] _Vecchie romanze spagnole recate in italiano da_ G. BERCHET

Brusselle, Hauman, 1837: pag. XXIX.

[20] BETTINELLI, _Opere_: Venezia, Cesare, 1799: VI 75 e 193.

[21] _Della vita e degli scritti di G. Parini_, seconda edizione:

Milano, Mainardi, 1802: pag. 121

[22] _Alcune poesie di Ripano Eupilino_, Londra, 1752, presso Giacomo

Tomson (Milano, Bianchi).

[23] _Rime degli Arcadi_, t. XIII, Roma, Giunchi, 1780: pag. 139-119.

[24] _Nuovi saggi critici_: Napoli, Morano, 1879: pag. 183.

[25] Cfr. _Poeti erotici del sec. XVIII_: Firenze, Barbèra, 1868:

prefaz., pag. XLIX e L.

[26] FRUGONI, _Op. poet._, Parma, 1789, v 35.

[27] Pag. 529: Torino, Unione tipogr. editr., 1860.

[28] Firenze, Le Monnier, 1883: pag. 1-4.

[29] _Odi dell'ab._ GIUS. PARINI: Milano, Marelli, 1791: pag. 162.

[30] _Le Odi dell'ab._ G. PARINI, _riscontrate su mss. e st. con pref.

e note_ di F. SALVERAGLIO: Bologna, Zanichelli, 1882: pag. 191.

[31] _Cicerone_, cant. XII, st. 17.

[32] G. B. FAGIUOLI, _Commedie_: Firenze, 1734-52: VI 220.

[33] _Rime degli Arcadi_, t. XIV, Roma, Giunchi, 1781: pag. 168.

[34] Nelle sestine per il matrimonio di don Gabriele Verri.

[35] _Odi dell'ab._ G. PARINI _già divulgate_: Milano, Marelli, 1791,

prefaz. e pagg. 23 e segg.

[36] _Opere di_ G. PARINI _pubbl. e illustr. da Franc. Reina_: Milano,

1802: II 47.

[37] Vedi _Versi e prose di_ G. PARINI, _con discorso di_ G. GIUSTI:

Firenze, Le-Monnier, 1850; pag. 110 e 111.

[38] I. SANNAZZARO, _Opere volgari_: Padova, Comin, 1723: pagina 37.

[39] U. FOSCOLO, _Opere_: vol. I, Firenze, Le Monnier, 1850: pag. 14.

[40] HÖLTY, _Gedichte_: Bonn, 1805: I 169 (_Das Landleben_).

[41] A. DE LAMARTINE, _Nouvelles Méditations poétiques_: Paris,

Hachette, 1880; pag. 104 e segg.

[42] L. TANSILLO, _Il Podere_, canto III: in _Poesie di L. T._, Londra

(Livorno), Masi, 1782, pagg. 317 e seguenti.

[43] _Les poètes français_: Paris, Gide, 1861: II, 128 e segg.

[44] SAINTE-BEUVE: _Causeries du lundi_: VIII (Paris, Garnier, 1855)

par. 63.

[45] G. BARETTI, _Opere_: Milano, Soc. tipogr. class, ital., 1839: IV,

362.

[46] G. GOZZI, _Scritti scelti e ord. da N. Tommaseo_: Firenze, Le

Monnier, 1818-49: III 515, lettera del 5 gennaio 1741 ad A. F. Seghezzi.

[47] G. GOZZI, _Lettere diverse_, Venezia, Pasquali, 1750, pagg. 100-1.

[48] _Lettere di diversi eccellentiss. uomini_, racc. da L. DOLCE:

Venezia, Giolito de'Ferrari, 1559: pagg. 435-440. Queste due del

Gradenigo furono riprodotte, ma sciupacchiate, in _Lettere descrittive

di celebri italiani_ raccolte da B. GAMBA, ediz. seconda, Venezia,

tipogr. d'Alvisopoli, 1819: pagg. 50-58.

[49] Nella già cit. ediz. del Zanichelli, pag. 131.

[50] HORATII _Carm._ II XIV, IV I: ed. Fr. Ritter: Lipsia, Engelmann,

1856.

[51] FRUGONI, _Opere poetiche_, Parma, stamp. reale, 1779: v.

[52] ANACREONTEA, 6, in _Anthol. lyrica ed._ TH. BERGK, Lipsia,

Reichenbach, 1854, pag. 308.

[53] FRUGONI, _Poesie_: Lucca, Bonsignori, 1779: III, 275 e

350.--_Poeti erotici del sec. XVIII_, Firenze, Barbèra, 1866: 197 e 203.

[54] HORATII _Carmina_ II III e XIV: nella cit. ediz. del Ritter.

[55] V. MONTI, _Poesie liriche_, Firenze, Barbèra, 1862, pag. 331

[56] HORATII _Epistolae_ 1 VII: ediz. già cit. del Ritter.

[57] VOLTAIRE, _Oeuvres compl._, ediz. 1785, _De l'Imprim. de la soc.

littér. typogr._, t. XV, pag. 195 (lettre à m. de Cideville. 11 juillet

1741).

[58] STAËL, _De l'Allemagne_, Paris, Mame, 1814: I 309.

[59] SCHILLER, _Gedichte der dritten periode_.

[60] A. BELLATI, _Saggio di poesie alemanne recate in versi italiani_,

Milano, Fontana, 1832: pag. 73 e 134.

[61] P. ROLLI, _Rime_, Verona, Tumermani, 1733: pagg. 146, 164 e

167.--_Poeti erotici del sec. XVII._ Firenze, Barbèra, 1868: pagine 91,

93, 96.

[62] SC. MAFFEI, _Poesie volgari e latine_, Verona, Andreoni, 1752: I

138.

[63] ANACREONTE, _ediz. critica_ di LUIGI A. MICHELANGELI, Bologna,

Zanichelli, 1882: pag. 290.

[64] HORATII, _Carmina_, I XXVII: nella già cit. ediz. del Ritter.

[65] _Odi_ ecc., pag. 162.

[66] QUADRIO, _Storia e ragione d'ogni poesia_: 1712.

[67] PARINI, _Opere_: Milano, Genio tipografico, 1802: II 225.

[68] OTT. RINUCCINI, _Poesie_: Firenze, Giunti, 1622: pagg. 24-25.

[69] In _Bibliot. di letter. popol. ital. pubbl. da Severino Ferrari_,

Firenze, 1882: pagg. 186-7.

[70] FRUGONI, _Poesie_: Lucca, Bonsignori, 1779: III 285.--_Poeti

erotici del sec. XVIII_, Firenze, Barbèra, 1868: pag. 218.

[71] PARINI, _Opere_: ediz. già cit. III 25.

[72] In _Bibliot. di letter. pop. ital._ già citata: pag. 216.

[73] CHIABRERA, _Rime varie_, parte seconda, Venezia, Combi, 1605, pag.

34; e _Rime_, Roma, Salvioni, 1718, II 102.

[74] PARINI, _Opere_, ediz. già cit., II 229.

[75] _Nella rassegna di 60 usseri cisalpini_, in _Poesie liriche di V.

Monti_, Barbèra, 1862, pag. 311; e nel _Bardo della Selva nera_, canto

I.

[76] Firenze, Succ. Le Monnier, 1884, pag. 21.

[77] Vedi la prefazione di F. SALVERAGLIO alla utilissima edizione de

_Le Odi dell'ab. G. Parini_, data dal Zanichelli, pagg. XI e XII.

[78] Nella già cit. ediz. del Le Monnier, pag. 22.

[79] JUVENALIS _Satyrae_, I 80.

[80] Cfr. F. SALVERAGLIO nelle note (pag. 228-229) alla già cit. ediz.

delle _Odi di G. Parini_ per il Zanichelli 1882.

[81] Ripubblicato poi con aggiunte nelle _Opere edite e inedite

dell'ab._ S. BETTINELLI, Venezia, Cesare, 1800: XVII 2 e seg.

[82] _La Frusta letteraria_, nº XXIII, Roveredo 1 sett. 1764.

[83] CICERONE, c. IV st. 17 e segg.

[84] _Le Raccolte_, c. I st. 9 e 10.

[85] PELLEGR. SALANDRI, _Poesie_, Reggio, Torregiani, 1824; qua e là

nel tomo II.

[86] CESAROTTI, _Opere_ vol. XXXI, Firenze, Molini, 1809, pag. 192.

Cfr. G. LEOPARDI, _Crestomazia italiana poetica_, Milano, Stella, 1827

pag. 423.

[87] CLEM. BONDI, _Poesie_, Vienna, Degen, 1808: III 35.

[88] _Rime per nozze Corona Terzi di Sissa e Rangone_, Parma, Rosati,

1741, pag. LXXXVII. Vedi anche _Poeti erotici del sec._ XVIII, Firenze,

Barbèra. 1869: pag. 280.

[89] PUCCIANTI, Antologia della poesia moderna, Firenze Le Monnier,

1883: pag. 87. E prima in _Lirici del sec. XVIII_, Firenze, Barbèra,

1871: pag. 128.

[90] Fu pubblicata in non so piú quale raccolta lucchese: ristampata in

_Prose e poesie scelte_ di AG. PARADISI, Reggio, Fiaccadori, 1827, I

10; e in _Lirici del sec. XVIII_, Firenze, Barbèra, 1871: pag. 64.

[91] AG. PARADISI, _Prose e poesie scelte_, già cit. edizione, 1881; e

in _Lirici del sec._ XVIII. già cit. ediz., pag. 70 e segg.

[92] PARINI, _Opere_, Milano, 1802: II, 12.

[93] PARINI, _Opere_, ed. cit. II. 22.

[94] P. ROLLI, _Rime_, Verona, Tumermanni, 1738: pag. 140. Anche in

_Poeti erotici del sec._ XVIII. Firenze, Barbèri, 1869: pag. 78.

[95] MONTI, _Poesie liriche_, Firenze, Barbèra, 1862: pag. 318.

[96] P. ROLLI, _Rime_, ediz. già cit., pag. 190; e in _Poeti erotici_,

ed. già cit., pag. 43.

[97] _Della vita e degli scritti di_ G. PARINI, lettere di due amici:

sec. ediz. Milano, Majnardi, 1802: pag. 132.

[98] Nella piú volte cit. ediz. delle _Odi_ del PARINI fatta dallo

Zanichelli, pagg. 73-5.

[99] FRUGONI, _Poesie_, Lucca, Bonsignori, 1779: IX 73.

[100] _Della vita e degli scritti di G. Parini_, lettere di due amici:

ediz. già cit. pag. 167.

[101] Tradussi dalla lezione, che mi parve bene eletta,

dell'_Anacreonte_, ediz. critica di LUIGI A. MICHELANGELI: Bologna,

Zanichelli, 1883; pag. 314 e segg.

[102] TEOCRITO _volgarizz._ da A. M. SALVINI, Arezzo, Bellotti, 1751,

pag. 100 e segg.--THEOCRITI _Idyllia_, ed. Ad. Th. Fritzsche, Lipsia,

Pernitzsch, 1869: II 92 e segg.

[103] Ho seguíto la lezione di Luciano Muller (Lipsia, Teubner, 1870)

non senza concedermi di accettare in qualche luogo varianti da altri

testi.

[104] GIOV. FANTONI, _Poesie_, Italia, 1823: III 11 e segg.

[105] C. VALERIUS CATULLUS, Parigi, 1826, della collez. Lemaire, pagg.

585 e segg.

[106] Perciò mi libero dall'obbligo delle citazioni particolari che

dovrei far troppo spesso. Cfr. anche _Poesie di Ugo Foscolo edizione

completa a cura di Guido Biagi_, Firenze, Sansoni, 1883 16º picc.,

nella _Prefazione_ e nelle _Avvertenze_.

[107] U. FOSCOLO, _Opere edite e postume_, vol. VI: Firenze, Le

Monnier, 1882: pag. 182.

[108] Nei _Canti popolari toscani còrsi illirici greci_ racc. e

illustr. da N. TOMMASEO: Venezia, Tasso, 1842: vol. III.

[109] M. PIERI, opere, Firenze, Le Monnier, 1850: I 39.

[110] FRAN. DE SANCTIS, _Nuovi saggi critici_: Napoli, Morano, 1879:

pag. 151.

[111] N. TOMMASEO, _Canti popolari toscani còrsi illirici greci_,

Venezia, Tasso. 1842: III 445 e segg.

[112] Noto intanto due errori incorsi in questa edizione e non corretti

nelle _Giunte_. Uno è di stampa: nell'epigramma vii a pag. 346 sul

Bossi pittore, invece di _le tue scritture_, s'ha da leggere, almeno

pare a me, _le tue pitture_. Un altro non è errore, ma probabilmente

omissione: a pag. 361 l'ultimo frammento di sermone non è proprio un

frammento foscoliano, ma una citazione allargata dal _Saul_ di V.

Alfieri, atto IV sc. IV.

End of Project Gutenberg's Conversazioni critiche, by Giosuè Carducci

Conversazioni critiche · 第 16 / 16 段