Come le onde mugghianti ed infinite del mare ritornano indietro
sparpagliate dallo scoglio incontrato, così l' innumerevole
moltitudine, aspettante al di fuori, si sparse poichè vide
senza la sposa tornare Orfeo. La natura tornò all' obblio di
sè medesima, e gli uomini anch' essi! Il cantore colla faccia
stampata dai colori del luogo che abbandonò, can lenti passi e
vacillantì, calcava solo, per lungo cammino, calcava solo la
festiva verdura sparsagli. S' appoggia stanco sulla rupe. Un
uccelletto, appena visibile, insultava al suo silenzio, perchè
gorgheggiava sopra la rupe con forza d' inesauribil ricchezza.
Egli voleva posar là, ma andò avanti. Egli era muto: lo
strumento gli era caduto di mano alla foce dell' Erebo, perchè
nel momento in cui gli occhi furono feriti dalla luce, gli
orecchi furono feriti da queste parole: «Il dono cadde dal
grembo degli Dei nel grembo dell' umana fiacchezza; e sotto la
grandezza dell' arte, stava ferma la piccolezza dell' uomo, che
non si sollevò degnamente: egli non ebbe forza nemmeno di non
volgere il capo indietro. A lui verrà incontro la furibonda
inimistà femminile dilacerandolo; ma la recisa testa,
penetrata dall' amoroso alito incorruttibile degli Dei,
manderà al cielo, dalle onde insanguinate dell' Ebro, l'
ultimo ritmo inimitabile ed immortale