Queste rose, ο Gentil, deh! con aspetto
Seren tu mira a' piedi tuoi cadute;
Ma come le produsse a tuo diletto
Di mia patria la terra in sua virtute,
Non altrimenti il mio gioioso petto
Dà fuor la speme della tua Salute,
E April vegg' io che, mentre a te la scorta,
Lascia un bacio fragrante alla tua porta.
EPIGRAMMA
AL SIG. CAV. GIOVANNI FRASER
Pien dell' animo mio, del mio pensiero,
Vola all' Anglica terra, ο sogno d' oro;
Giungi del mio Giovanni in casa, ù vero
Ricetto ha Fede e delle Muse il coro;
E di: colui, che te vorria primiero
Delle sorti terrestri entro il tesoro,
Vuol che qui scuota i vanni, e siati dato
Quant' ei sentia quando m' avea creato.