V è la vergine assunta; ivan redivano
Mille d' intorno a Lei spirti, e splendeano
E quanti raggi il sol vibra all' oceano
Tanti dal cielo ad incontrarla escivano,
E innanzi il Figlio suo, nè fia che scrivano
I versi miei quale tra lor si feano
Accoglienze divine, onde si beano
Tutti gli angeli in ciel che le sentivano.
Steser le mani ad un abbraccio; e un giolito
Doppio si sparse, e un rituonar di cetere,
E un suono, e un canto, ed un splendore insolito
A quegli amplessi nella terra stillano
Tali rugiade di piacer dall' etere
Che a guisa di lucenti astri scintillano.