_(Con rime obbligate)_
Correa luce e infinita una melode
Dalla parte de cielo ond' ei salia;
Ma da quella onde mosse altro non s' ode
Che di grida lugubri un' armonia
Die pietosa uno sguardo a queste prode
Per lo trono che vaca; or che s' india
E vede un coro e della vista gode
D' ogni santa virtù che lo seguia.
Ma vieni al bacio mio, dicean ripieni
Di dolcezza immortai tre suoni in uno,
E mille voci ripeteano «V i e n i»
E l' ebbe e al par di mattutina stella
Brillò, ne v' era infra i Mitrati alcuno
Che mostrasse di rai luce più bella.