A SAN DIONISIO (212)

_(Sonetto Improvvisato nel tempo dei terremoti, succesi in

Zante nel dicembre 1820 e gennaio 1821)._

Ο Dionisio, che, augusta anima pura

Tieni di cantade i primi seggi,

Questa isoletta misera proteggi

Onde non la colpisca altra sciagura.

Popolata di pianti e di paura

Vedi ogni casa ed ogni via: sorreggi

La nostra mente, perchè non vaneggi

Nel timor che si solva la natura.

Deh! tu t' accosta dell' eterno al trono

E lo prega onde l' isola non resti

Dell' ultima rovina in abbandono.

E se nulla risponde il tuo Signore,

Gli rammenta l' asilo che tu desti

Del tuo fratello al barbaro uccisore

Διονυσίου Σολωμού - Άπαντα τα Ευρισκόμενα · 第 52 / 116 题