_(Con rime obbligate)_
Ecco pei regni candidi siderei
Incoronata il crin di bianche rose
Appar la luna, e per quei spazi aerei
Le stelle inanzi a lei restano ascose
Ecco che dai silenzi escon funerei
Guatandola abbracciate ombre amorose,
Hanno crini scomposti, han visi cerei,
Hanno guance di pianto rugiadose.
E ciascuna dicea: bel astro vergine
Che là sù qual ruscel cinto di fiori
Vai scherzando coi raggi, e i raggi aspergine,
Eri tu testimon da quell' ampiezza
Celeste, il dì che candavam gli amori
Coi cari oggetti di mortai bellezza