I
Per noctes quaesivi quem diligit anima mea,
quaesivi illum et non inveni.
Cant. Cap. 3.
Sorge la notte· è tenebrìa profonda:
Alto regna silenzio — esco dal tetto,
Esco presta cercando il mio diletto,
E lo chiamo — e non è chi mi risponda.
Ad ogni auretta, a ogni sommòssa fronda
Di speme il cor mi palpita nel petto;
Ma son delusa, e tremo di sospetto,
Perchè notte deserta mi circonda.
Vò correndo ogni piazza, et ogni via:
Oh chi il diletto mio, chi l'ha veduto,
Ch'è conforto alla mesta anima mia!
E le inchieste, e le grida anco rinnovo;
Ma ciascun labbro alla risposta ê muto,
E non è chi m' insegni ove lo trovo.