_Copia de una letera de ser Donado da Leze, podestà e
capitano a Rovigo, scrita a Zuan Jacomo Caroldo,
secretario. Data a Rovigo adì 2 novembre 1514._
Per lettere vostre de ultimo del passato son avvisado, esser nove
importantissima venuta al clarissimo Gritti da Ragusi, come el signor
turco Selim a dì 23 agosto su la campagna de Choi ha fatto zeneral
battaglia col signor Sophì con crudelissima strage dell'esercito suo.
Tandem era restato victorioso et era fugito detto signor Sophì e lo
signor Selim dovea andar in Tauris, pregandomi che io vogli far
risposta sopra di ciò. Io desideroso di satisfar al voler vostro,
anchor che sii occupatissimo in diverse cose et abi dei gran fastidj
in questo locho, non resterò che io notifichi li lochi et siti che
potrà andar detto Selim, et dove si potrà ritrager el detto Sophì, per
ritornare iterum a la campagna; ben ve dirò questo che Selim è entrato
troppo dentro, che da Choi dove me scrivete esser sta la battaglia fin
al principio del so paese sono giornate 25, et avendo avuto una tal
rotta qual me scrivete non potendose refar per esser el paese tutto
per el signor Sophì non so come el farà se iterum un altro esercito
adosso li venirà, nonostante questa vittoria, facio mal juditio del
fato suo come qui soto intenderete.
Choi è uno casale grande sopra la campagna, non è murato e da questo
luoco fin in Tauris sono sei zornate. In tuta campagna, se ritrovano
due loci grandi, due zornate lontani l'uno dall'altro chiamati Moriam
et Sophiam, come vedrete ne le mie lettere per avanti scritteve. Sichè
dicto signor Turco anderà in Tauris, et sono certo che li se
affirmerà, perchè el signor Sophì s'era lontano da lui, et volendo
andar a trovarlo vorrà del tempo. S'el Sophì serà vivo potrà far gran
numero di zente et presto in diverse provincie come è nella Persia,
Kerman, Eri, Ghan, Fars, et Shirvan. Tutti questi paesi sono
abbondantissimi de uomini. Accostato a qual voi di questi loci con
quelle poche zente se ritrova ritornerà iterum alla campagna e serà
alla condizione di Antheo che reassumeva le forze tante volte quante
la terra toccava. Et acciò intendiate li paesi scripti de sopra:
Tauris è in li confini de la Media et Armenia, guardando dal dicto
locho di Tauris verso levante a banda destra è la Persia, Cherman
Irak. La principal cità de presente della Persia è Schraz, la quale è
lontana da Tauris per levante e scirocco zornate 20, e da lì in Kar
altre 20. Shiraz è di sotto da questo verso ostro per mezzo l'isola de
Ormus. Da tutte queste tre provincie se pol trazer una gran quantità
de zente et massime de Schiraz et Persia. La dicta cità de Schraz fa
200,000 anime ed è murata. Altre volte ribellò a Ussun Cassan de
volontà de un suo figliuolo che voleva farse signor, sicchè da questi
loci potria esser tratto esercito potentissimo, ma tengo non andrà a
questa banda, ma anderà ad altra parte verso tramontana per aver li
Georgiani con lui, quali sono inimicissimi col Turco ancor che
venissero nel suo campo. Questo farieno per non se lo retirar adosso
per confinar loro con Trapesonda.
Or torniamo a Tauris; partendosi de lì, andar per greco per 7
giornate se trova Ardevil, confina da ponente con el paese de Shirvan
dove è la gran cità de Schiamachi. Et il paese de Schirvan confina con
li Giorgiani verso maistro dove è Emircapi dicta e porte de ferro, et
da questa banda potrà aver soccorso numeroso sì dai Giorgiani come da
quelli altri paesi nominati. Puol aver etiam soccorso grande de
Azerbigian che confina da levante col paese de Ardevil, et etiam de
Sara che è sopra el mar Caspio. Se potria dir che el potesse trager
zente assai dal paese de Corassan, ma per esser novi sotto el suo
dominio non credo che vorrà di quelle. Se potria anco servir di bona
zente de Ispaan et altri paesi che sono in la Media. Sicchè per
concludere tengo farà grandi eserciti per esser ben voluto da tutti e
liberalissimo. Sta che, come ho dicto di sopra, mi dubito assai del
fatto de Selim.
_Marin Sanudo, Cod. Marciani, vol. XIX._