_Serenissimo Principe,_
Quelle insegne gloriose che tiene spiegate la Serenità Vostra a difesa
della cattolica religione sono tante ali della fama, che pubblicano
le glorie di questa Ser. Rep. anco nelle più remote parti del
mondo. Di qui è che per interceder l'alto patrocinio di V. S. sin
dalla Persia son quì venuto; io Arachieli arcivescovo armeno servo
umilissimo di Vostra Serenità.
Fiorisce in quelle parti tra le spine del maomettanismo la cattolica
religione, e quei poveri cristiani bramano erigere nella città di
Erivan una chiesa, e la pietà del sommo Pontefice è concorsa a scrivere
al re di Persia perchè permetta questa erezione. Il stesso breve
pontificio, accompagnato da molti testimoniali di quello eminentissimo
porporato, humilio alla Serenità Vostra per comprobazione del
tutto, e la supplico col solito di sua cristiana carità accompagnarmi
anch'essa con sue lettere al re di Persia, acciò mediante le alte
intercessioni della Serenità Vostra più facile riesca la permissione
della erezione.
Humiliato pure imploro gli effetti della pubblica real munificenza,
che valgano a sovvenirmi in un così lungo e disastroso viaggio, accertando
la Serenità Vostra che così io nei miei sacrifici, come tutti
quei poveri cristiani porgeremo fervide le preci alla Divina Maestà,
perchè conceda vittorie e palme alle armi gloriose della Serenità
Vostra. Grazie.
_Senato Corti, 83._