18 luglio 1669.

_Serenissimo Principe,_

Quelle insegne gloriose che tiene spiegate la Serenità Vostra a difesa

della cattolica religione sono tante ali della fama, che pubblicano

le glorie di questa Ser. Rep. anco nelle più remote parti del

mondo. Di qui è che per interceder l'alto patrocinio di V. S. sin

dalla Persia son quì venuto; io Arachieli arcivescovo armeno servo

umilissimo di Vostra Serenità.

Fiorisce in quelle parti tra le spine del maomettanismo la cattolica

religione, e quei poveri cristiani bramano erigere nella città di

Erivan una chiesa, e la pietà del sommo Pontefice è concorsa a scrivere

al re di Persia perchè permetta questa erezione. Il stesso breve

pontificio, accompagnato da molti testimoniali di quello eminentissimo

porporato, humilio alla Serenità Vostra per comprobazione del

tutto, e la supplico col solito di sua cristiana carità accompagnarmi

anch'essa con sue lettere al re di Persia, acciò mediante le alte

intercessioni della Serenità Vostra più facile riesca la permissione

della erezione.

Humiliato pure imploro gli effetti della pubblica real munificenza,

che valgano a sovvenirmi in un così lungo e disastroso viaggio, accertando

la Serenità Vostra che così io nei miei sacrifici, come tutti

quei poveri cristiani porgeremo fervide le preci alla Divina Maestà,

perchè conceda vittorie e palme alle armi gloriose della Serenità

Vostra. Grazie.

_Senato Corti, 83._

La Repubblica di Venezia e la Persia · 第 120 / 148 题