1673, 19 luglio.
Per comando delle Eccellenze Vostre trasferitomi io Pietro Fortis,
dragomanno pubblico, nel convento dei santi Giovanni e Paolo, dove
si attrovano li padri domenicani venuti di Persia, nominati Maria di
san Giovanni, e Antonio di san Nazaro, parlando in turco, ai quali
dissi di aver le Eccellenze Vostre inteso il loro arrivo in questa città
con qualche commissione del re di Persia, che saranno ben veduti,
desiderando Sue Eccellenze d'intendere quali sieno gli ordini che
tengono. Risposero render umilmente ed ossequientissime grazie
alla Maestà pubblica, che si è compiaciuta degnarsi di ricercar di
loro, et dissero essere tre anni che sono partiti dalla presenza del re
di Persia, con lettere dirette al ser.mo principe di Venezia, tre per
la sede apostolica, una pel re cristianissimo, ed una pel granduca di
Fiorenza. Essere partiti per via di Moscovia, ma per le guerre d'allora
aver convenuto fermarsi nel viaggio 22 mesi, che poi liberatosi
il paese continuarono il loro viaggio, e passando per la Germania capitorno
qui dopo un lungo e disastroso viaggio.
Ricercati da me se hanno qualche cosa da dire oltre alle predette
lettere, dissero che già 4 anni fu spedito dalla sede apostolica con
titolo di ambasciador di S. Santità. Matteo arcivescovo di Naschiwan
dell'ordine di san Domenico con lettere al medesimo re, alle quali
risponde, come pure ebbe lettere di Sua Serenità al medesimo re, e
quelle che s'attrovano avere, sono le risposte. Mi dissero non aver
d'avvantaggio, rimettendosi alle lettere e supplicando bene Vostre
Eccellenze delle risposte che così hanno commissione dal re, perchè
continui la buona corrispondenza colla Ser. Rep. instando d'esser
spediti con celerità.
Aver nel viaggio così lungo patito molto e con un dispendio sopragrande,
su di che si raccomandano alla somma benignità delle Eccellenze
Vostre: instando pure di essere provveduti perchè possino far
il viaggio per Fiorenza, che di là poi si porteranno a Roma e Parigi.
Tanto ho ricavato dai medesimi, in ordine ai comandi delle Eccellenze
Vostre.
_Esp. Principi._