1662, 10 giugno in Senato.
_Al re di Persia._
È in cammino per queste parti Aranchies Vartapiet arcivescovo
d'Armenia maggiore, e presentandosi occasione di rinnovare la memoria
a V. M. del pubblico cordiale affetto, mancheressimo, non facendolo,
all'ardore dello stesso desiderio che nutrisce verso di lei la
nostra Rep. sempre con sentimenti particolari di stima grande e di
amicizia vera. Udrà dalla viva voce di lui quello che dai nostri cuori
ha potuto ritrar più al vivo nel discorso. Sieno però le presenti a
ritratto di un'ottima disposizione; e se combattuti noi da gran nemico,
più si cimentamo, giusti mantenitori del dominio nostro, vaglia
ciò per pegno al mondo di una sincerissima volontà, ed a lei queste
lettere di una immutabile osservanza che nei presenti tempi brameressimo
poterle avvicinare con altrettante prove, quanto uniti se le
trovamo sempre coll'anima e coll'affetto, pregando a V. M. per fine
lunghezza d'anni e felicità di avvenimenti.
Affermativi 113
Negativi 1
Non sinceri 2
VERDIZOTTI _Segretario_.
Colla parte del Senato 10 giugno 1662 fu poi stabilito che si dessero
all'arcivescovo oltre alla presente lettera zecchini 50 per una volta
tanto, per spese di viaggio, stante la molta sua povertà, e per
contrassegno di conosciuto merito.
_Filza Corti, 66._