1645, 2 decembre.
_Al re di Persia._
Grandemente sempre ha incontrate la Repubblica le occasioni di
rendere veri segni a vostra Maestà ed a' potentissimi precessori suoi
di affetto e di stima. Nella stessa valida sincera costituzione d'animo
se le confermeranno in ogni tempo avvenire colle opere le nostre
ottime intenzioni. Già saranno pervenute alla Maestà vostra le gravissime
emergenze che passano, le quali meritano il riflesso di ogni
principe, potendo gli incendj delle armi turchesche coll'ardire e coi
progressi molto diffondersi e turbare ogni confine. In questo stato
di cose li generosi concetti di vostra maestà saranno dricciati alle
più degne risoluzioni a comune profitto. Ed intanto preghiamo il
Signor Dio guardi vostra Maestà con continui incrementi di felicità
e di salute.
Voti Affermativi 109.
Negativi 0.
Non sinceri 2.
VALERIO ANTELMI _Segretario_.
_Senato Corti._