DOCUMENTO XXIII.

1570, 30 ottobre, in Zonta.

_Che al fedelissimo nodar estraordinario della cancelleria nostra

Vincenzo di Alessandri sia commesso in questa forma:_

Vincenzo! Sperando noi ricever da te ottimo servitio, per l'esperienza

che hai delle cose turchesche e delli dispareri che sono tra

il sig. Turco et il signor Sophì, abbiamo deliberato col Consiglio

nostro dei X e Zonta, di mandarti in Persia a quel serenissimo

signor con lettere nostre per eccitar Sua Maestà a muoversi contro

il sig. Turco; però col nome de Dio ti metterai in cammino, sollecitandolo

quanto ti sarà possibile, et giunto a quel signor, dopo

presentate le nostre lettere, et facta certa Sua Maestà della sincera

amicitia che tenemo con lei, le dirai che avemo voluto mandarti per

darle conto della guerra che con tanta ingiustizia ne ha mossa il

sig. Turco, contro la sua parola et giuramento, senza che da noi

gli ne sia sta data alcuna causa, del che anco li avemo dato aviso

con altre lettere nostre che li saranno portate da un suo suddito.

Et così le narrerai il modo tenuto da quel signor in romperne la

pace, et come con tutte le sue forze da mar e da terra è venuto

contro di noi, talmente che ha abbandonato tutti quei paesi di là

in arbitrio e poter di Sua Maestà se non vorrà perder l'occasione;

poi seguirai che noi gagliardemente se difendemo et per mar et per

terra: e che li altri cristiani si congiungono con noi a' danni di

questo comune inimico, et che siamo per continovar la guerra: di

modo che tenendolo noi travagliato da questa parte, se Sua Maestà se

muoverà dalla sua, farà quei maggiori progressi che possa desiderar,

sì perchè ha potentissime forze come perchè li popoli sono devoti

del suo nome; et li potrai dir che essendo tu stato per molti anni in

Costantinopoli, li puoi far fede del mal animo che ha quel signor contro

Sua Maestà, ma che al presente lo dissimula per causa della guerra

che ha contro i cristiani, temendo che quando Sua Maestà si movesse

contro di lui fosse con suo grandissimo danno; et qui li pondererai

come per la guerra che detto sig. Turco fece ultimamente

in Ungheria si sono molto debilitate le sue forze. Con queste

et altre ragioni che el sig. Dio te metterà avanti, procurerai di

eccittare Sua Maestà a rompere col sig. Turco, promettendoli

sempre che noi da questa parte faremo gagliardemente la guerra

insieme colli altri cristiani: e le dirai che ella non può aver maggior

occasione di aquistarsi oltre la ampliazione del suo imperio un nome

immortale, e di obbligarsi in perpetuo la Signoria Nostra con tutta

la cristianità. Questo negotio se non potrai trattarlo con Sua Maestà,

lo farai col suo primo ministro, facendogli intender che con prima

occasione se mostreremo gratissimi del favor che ne haverà fatto

Sua Maestà; e ne escuserai se non avemo mandato li onorati presenti

che si convengono et a Sua Maestà Imp. et a Sua Magnificentia:

perchè hai convenuto andar incognito et senza impedimento per

poter liberamente passar per li paesi del sig. Turco, et procurerai

di avere la resoluzione et risposta alle nostre lettere, con la

quale te ne ritornerai a noi.

Ti abbiam fatto dar per le spese del viaggio de andata et ritorno

ducati 1200 delli quali non sei obbligato mostrar conto alcuno.

De parte 21

De non 0

Non sinceri 1

_Parti secrete; ibid._

La Repubblica di Venezia e la Persia · 第 63 / 148 题