CAPITOLO VII.

L’Autore; essendo informato che i suoi nemici intentavano d’accusarlo

d’Alto-Tradimento, rifugge a Blefuscu. Maniera ond’egli vi è

ricevuto.

INnanzi di narrare l’uscita mia di _Lilliput_, vuol il buon ordine che

chi legge resti instruito de’motivi, che ad appigliarmi, e ad eseguire

un tal disegno, la spinta mi diedero.

Tutto ciò che chiamasi Corte, era stato fin allora per me una Terra

incognita; poichè la bassezza della mia condizione, non aveami permesso

in verun tempo di frequentarne. Per vero dire, la conversazione, e la

lettura, mi aveano impresse sinistre idee delle Corti stesse; ma creduto

non avrei mai, che la propia mia esperienza dovesse un giorno rendermi

convinto dell’aggiustatezza di queste idee, in un paese poi molto

lontano, e governato, a quel che io ne pensava, con massime onninamente

differenti da quelle che in _Europa_ son del bell’uso.

In tempo che io mi allestiva pel Viaggio di _Blefuscu_ affin d’umiliare

i rispetti miei a quell’Imperadore, un Signor di Corte di grande stima,

(a cui, in tempo ch’ei col Principe se la passava male, aveva io

renduto un insignissimo servigio,) venne nottetempo alla mia casa in

seggetta chiusa, e senza farmi avanzar il suo nome, chieder mi fece se

forse ei non mi recherebbe disturbo. Licenziati i portatori, misi la

seggetta, ed il Signore nella tasca del mio giubbone: e poscia a un

servidore di mia confidenza dato ordine di dire ad ognuno che io

indisposto stavamene dormendo, serrai a catenaccio la porta della mia

casa, e mi messi ad attaccare conversazione con colui che praticavami una

visita sì misteriosa.

Dopo i primi scambievoli complimenti, osservai in esso lui una grande

inquietudine, e chiestone del motivo, pregommi di pazientemente

ascoltarlo, giacchè trattavasi d’un suggetto, onde il mio onore, del

pari che la mia vita s’interessava. Ècco in sostanza il discorso

ch’ei mi tenne, di cui immediate, al licenziarsi di lui, n’estesi in

carta i più importanti Articoli.

"Convien sappiate essersi a cagion vostra più volte assembiato il

Consiglio con la più possibile segretezza, e che sono solo due giorni

che Sua Maestà n’è venuta ad una finale deliberazione.

"Evvi noto che il Grande Ammiraglio Skyris _Bolgolam_, poco men che dal

momento del vostro arrivo, fu sempre vostro mortal nemico. Non so quali

esser possano i primi motivi dell’aversione di lui: ma egli è

certissimo che ella di molto rinvigorì, dopo il felice successo della

vostra impresa contra l’Armata di _Blefuscu_; perchè egli risente in

buona coscienza, che con tutta sua Ammiralità, non ne fece in verun

tempo altrettanto. Questo Signore, e _Flimnap_ il gran Tesoriere, la cui

nemistà contro a voi, pel motivo della moglie di lui, e cognita a chi

che sia; _Limtoc_ il Generale, il Ciamberlano _Lalcon_, e _Balmuff_ il

gran Giustiziere, an piantato Articoli di accusa a vostro disfavore, e di

convincervi di Alto-Tradimento, e di alcuni altri capitali delitti essi

presumono."

Persuaso che io era della propia mia innocenza, rendemmi così impaziente

un tal esordio, che stetti sul punto d’interrompere quegli che mi

annunziava novità così strane: ma ei mi pregò di lasciargli proseguire

il discorso; il che fece ne’seguenti termini.

"In riconoscimento della buona amicizia che mi testimoniaste, feci in

modo di restar instruito di tutta la loro cospirazione, e di aver copia

degli Articoli d’accusa; il che non men che la testa mi varrebbe, se

discoprir si potesse."

Viaggj del Capitano Lemuel Gulliver in Diversi Paesi Lontani · 第 19 / 60 题