REDENZIONE

L'uomo che molto pianse e maledisse

e s'abbrutì per fame,

a colei che di sè mercato infame

lungo i trivii facea,--Seguimi--disse.

Vide ch'ella, a vent'anni, rifinita

era, come vegliarda;

e avea ne la pupilla opaca e tarda

la vergogna e il terror de la sua vita.

Egli dunque le disse: «O condannata

al bacio, àlzati e vieni.

Con quest'occhi che un dì furon sereni

tra i rifiuti del mondo io t'ho cercata.

Perduta sei com'io perduto sono:

pietà di me nessuno

commoverà, pietà di te nessuno:

chi è fuor di legge non avrà perdono.

La tua china è la mia, giù, sino al fondo.

In questo è la salvezza.

Noi avrem la terribile dolcezza

d'amarci come niun s'amò nel mondo.

Per l'infanzia di stenti e di percosse

che ricordi tremando,

pel tuo livido corpo miserando,

per la fame che a venderlo ti mosse;

pel trivio cieco, ove randagie e scarne

ombre velate in viso

offronsi col più squallido sorriso

che mai finga il piacere in triste carne;

per le taverne ove il barabba porta

il rauco ritornello

d'un'oscena canzone, il suo coltello

pronto a ferire, e la sua donna smorta;

per l'alba d'ôr che Iddio promise, io t'amo,

io t'amo.--Così sia.--

V'è una terra nel mondo ove s'espìa

per rinascere.--Credi: àlzati: andiamo.»

*

Vanno--per espiar.--Tutto il rossore

de i colpevoli e ciechi anni trascorsi,

e i tumulti de l'anima e i rimorsi

vibrano in quell'amore:

come lavacro su le fronti oranti,

scroscïando dal ciel tinto di lutto,

cadono al par di tempestoso flutto

tutti del mondo i pianti.

Vanno--per espiar.--La fulgida ora

non suonò--ma rischiara a poco a poco

le trepidanti anime un riso, un foco

di speranza e d'aurora.

Passano ignoti per ignote strade,

fin che cessa la pioggia e il giorno appare:

giungono a un piano vasto come il mare,

magnifico di biade.

E caste madri e giovani e vegliardi

da la libera festa del lavoro

tra l'erbe verdi e tra le spiche d'oro

miran con dolci sguardi

i due ploranti, e tendono le braccia,

salmodiando il cantico di Cristo:

--Ben venga chi sofferse ignudo e tristo,

e chi smarrì la traccia:

chi, delitti non suoi scontando, infranse

le mura de la legge per un pane,

e tutte seppe le vergogne umane,

e il suo sfacelo pianse!...

Qui ogni vita risorge e si trasmuta:

qui si crede e si canta; e la sublime

giustizia de l'amor salva e redime

il ladro e la perduta.--

Maternità · 第 51 / 68 题