GLI AMANTI DELLA MORTE

Essi erano stanchi di tutte

le cose vedute.

Nessuna veniva, di tutte

le cose sognate.

La vita, come una straniera

dal freddo sorriso indolente,

ignota passava, fra gente

ignota.--Non era, non era

la vita che un pugno possente

brandisce, scudo, asta o bandiera.

E accadde che un giorno

i fieri assetati pensarono

la fonte che sazia ogni arsura,

la fuga che è senza ritorno,

la gioia de l'ultima oscura

rinuncia, del freddo guanciale,

del bacio che è senza l'uguale,

del sonno immortale.

E ti chiamarono, o Velata.--

Ma tu non rispondi che a l'ora

nel tempo fissata.--

Ed essi sognarono allora

vïolentare le tue labbra smorte:

sognarono il gesto feroce, lo stupro terribile, o Morte!...

*

E tu, prostituta del mondo,

che sai tutti i baci,

vampiro che succhi ogni vena

con labbra voraci,

tu fosti a quegli occhi la fata

dormente nel chiuso giardino,

il giglio lontano e divino,

la bocca non anco baciata.--

Ti pregarono, a capo chino.

Ti dissero: Vieni, o Velata.

--Con te nel silenzio

del bosco ove foglia non s'agita

e voce d'uccello non canta:

fra cespi di mirto e d'assenzio,

fra tronchi che l'edera ammanta,

o amore di terra lontana,

o luce di fata morgana!...--

.... Fu vana, fu vana

la lunga preghiera, o Velata.

Tu solo rispondi ne l'ora

dal tempo fissata.--

Ed essi sognarono allora

vïolentare le tue labbra smorte:

sognarono il gesto feroce, lo stupro terribile, o Morte!...

*

E come fanciulla dormente

t'han presa.--Lo so.--

La bocca brutale rovente

la tua soggiogò.

E tu, che prepari implacate

torture a colui che ti fugge,

col morbo che làncina e strugge,

con lunghe agonie disperate,

tu fosti l'Amante che rugge

d'ebrezza fra braccia adorate,

e versa le estreme

delizie con l'ultimo rantolo;

l'Amante com'edera avvinta

che tutta si dona, che freme,

che morde--tu vinta, tu vinta!...

.... Fra cespi di mirto e d'assenzio

or giaccion gli Atleti, in silenzio.

Eterno è il silenzio,

eterna la pace.--Un sorriso

di fiera dolcezza s'effonde

sul rigido viso.

Risognan le gioie profonde

ch'hanno strappate a le tue labbra smorte:

poichè tu ben ami chi t'ama, o bianca, o terribile Morte.

Maternità · 第 44 / 68 题