UN RICORDO

Un meriggio di luglio, un'afa bassa:

io consunta di febbre, abbandonate

su le lenzuola le braccia stroncate,

e immobil come salma ne la cassa.

Ne l'orrenda stanchezza un solo, acuto

pensier: la bimba.--La sua voce piana

giungeva a me da una stanza lontana,

come ne i sogni:--tutto il resto, muto.--

E il suo piccolo passo udìi venire,

dopo, sino al mio letto.--Dolcemente

mi prese, mi baciò la mano ardente....

.... ed a quel bacio io mi sentìi morire.

Precipitava i colpi vïolenti

il cor malato, sino a soffocarmi.

Le tempie, come tizzi, eran roventi;

le membra, fredde come freddi marmi.

Tentavi con le tue di riscaldare

queste povere mani moribonde.

Io mi sentiva l'anima affondare

in un mar senza scampo e senza sponde.

Dissi, come in un soffio: La bambina.--

E vidi ne' tuoi buoni occhi una forte

promessa.--Al buio, come un'assassina,

stava in agguato, dietro a me, la morte.

Maternità · 第 26 / 68 题