Sopportò gli urti de l'acerba doglia
ritta, bianca, silente, al suo telajo.
Quando ogni opra cessò, sotto il rovajo
corse a la casa, e cadde su la soglia.
E gemè senza freno--e allor che sôrto
fu il pallido mattin, la sventurata
con un urlo di bestia lacerata
mise a la luce un angioletto morto.
Il piccolo cadavere fu tolto
da gli occhi de la madre--e tutto tacque.
Tre dì sovra i guanciali ella si giacque,
fatta di pietra ne l'immobil volto;
ma il quarto giorno--e gelido il rovajo
soffiava ancora--volle alzarsi, esangue
come avesse perduto tutto il sangue....
.... Così disfatta, ritornò al telajo.