[8] Ab. 3494.
[9] Il primo è il comm. Achille Molinari, sindaco di Morra Irpino dal
1870 al 1886, e dal 1906 fino ad oggi. Morto De Sanctis, ebbe l'onore
di succedergli nel Consiglio Provinciale, quale rappresentante del
mandamento di Andretta. Il secondo era medico-chirurgo, e morì ancor
giovane, nel 1881.
[10] Era un gentiluomo di Sansevero legato al De Sanctis da grande
amicizia.
[11] Sansevero era il capoluogo del Collegio, rappresentato allora dal
De Sanctis.
[12] Angelo Camillo de Meis, con Luigi La Vista, Pasquale Villari e
Diomede Marvasi, appartenne alla prima scuola privata del De Sanctis, e
fu il suo più caro discepolo ed amico.
[13] Il giovane Giuseppe Castelli era sindaco del tempo.
[14] Francesco Maria Piccolo, che fu pure consigliere provinciale.
[15] L'avv. Michele Ippolito.
[16] Vincenzo Piccolo.
[17] Il Collegio era diviso da profondi rancori campanilistici, e fu
non poco merito di De Sanctis l'aver portato la concordia, resa più
salda nelle elezioni successive, come vedremo.
[18] Alfonso Bartimmo, notaio, fu chiamato per scherzo il _letterato_,
avendo affermato di essere un _purista_ (!) nella succolenta cena, che
dette in onore di De Sanctis, la famiglia Castelli, come ricorda l'avv.
sac. Alfonso Pasciuti. Il Bartimmo morì nel terremoto di Casamicciola.
[19] La Luisa era della famiglia Bizzarri di Lacedonia. Andò sposa al
dottor Michele Castelli di Rocchetta da S. Antonio.
[20] Il De Sanctis fu rappresentante del Collegio di Sessa Aurunca
all'VIII Legislatura.