I lupi, che erano spaventosamente aumentati, poichè ne giungevano
sempre, attirati dagli spari e dagli appelli disperati dei loro
compagni, dopo un furioso assalto spinto perfino dentro lo _chassis_
dell'automobile, avevano rotto le loro file e si erano dispersi,
arrestandosi a cento o centocinquanta passi dal treno.
Si erano divisi in gruppetti di quattro o cinque, cercando di ripararsi
dietro gli enormi tronchi dei pini bianchi e rossi, assolutamente
impenetrabili anche alle palle dei _mauser_.
Avevano però formato una specie di cerchio irregolare intorno alle due
vetture, in modo da impedire ogni fuga.
Alcuni, più furbi, si erano rifugiati sotto lo _chassis_ della
macchina, pronti ad avventarsi contro i viaggiatori se avessero osato
abbandonare la _capote_ di cuoio.
— Fulmini di Giove!... — esclamò l'eterno chiacchierone, tormentando il
grilletto del fucile. — Che cosa dite voi, signor Gastone?
— Io dico che ci hanno bloccati, — rispose il canadese.
— Pare anche a me.
— Che possa durare molto questo assedio?
— Chi lo sa. Dipende dalla maggiore o minore pazienza dei signori lupi.
— Voi che siete pratico del paese e delle bestie che lo abitano,
potreste spiegarvi un po' di più.
— Mio caro Walter, io non sono mai stato un lupo e perciò non posso
indovinare le intenzioni di quelle bestiaccie.
— E se questo assedio dovesse prolungarsi?
— Ci armeremo di pazienza.
— Siamo senza viveri, signore, poichè le provviste si trovano nel
carrozzone-salon.
— Stringeremo la cintola dei nostri calzoni per ora.
— Ah!... Diavolo!...
— Ohè, signor studente, credevate di andare al Polo placidamente
sdraiato su un sedile o su un letto, col cuoco sempre ai vostri ordini
e la stufa sempre russante?
— No, no, signor Gastone, tutt'altro.
— Allora non vi lamentate così presto, mio bravo campione di Cambridge,
— disse il canadese, ridendo.
— Converrete però con me che la nostra situazione può diventare poco
allegra. Guardate: comincia a nevicare per di più.
— Ah!... Questa sì che secca, se l'assedio dovrà prolungarsi.
— Se non ci fossero sotto le vetture quei cinque o sei lupi si potrebbe
scendere sotto la _capote_ e metterci al coperto.
— Non vi consiglio di tentarlo, Walter. Queste bestie sono ancora
troppo affamate. Suvvia, riprendete il fucile e cerchiamo di decimare
quelle bestiaccie. —
L'ex-baleniere, durante quel dialogo, non aveva cessato di far fuoco.
Disteso sulla _capote_ mirava con calma, da uomo che ci tiene a
non sprecare le sue cartuccie, e ogni volta che un lupo commetteva
l'imprudenza di mostrarsi lo fulminava con una precisione meravigliosa.
Se parlava poco agiva molto, destando un vero entusiasmo nel canadese.
Per una mezz'ora i tre viaggiatori continuarono a sparare, sbagliando
ben pochi colpi, poi sostarono.