CONVOGLI.

E passavano giù nella valle, pel letto asciutto del torrente. I

mulattieri col cappello di paglia, la camicia azzurra, la fascia

rossa, avevano la frusta a chiovetti d'ottone schioccante ad ogni

minuto, e la bocca coi barbigi arsicci ad ogni secondo schioccante di

bestemmie: le bestie poderose colla gran placca sulla fronte, a

protettrice la Madonna, col campanaccio e i pendagli: le carra, a

ruote di cannone, trabalzanti sotto un monte di barili, di sacca, di

legname, di balle, o che altro. E un carro, e due, e tre, e sei, ed

otto... La processione senza croce, ma coi moccoli! Bisogna dirlo, pel

mulo, è regola genovese, un santo tirato giù di paradiso è un

pungolo alla groppa.

Oh come io studiavo le facce! Faccie biscagline, faccie castigliane,

faccie senza battesimo: e tutte alla golaccia avevano il capestro; no,

cioè le cordicelle colla santa medaglietta di Savona.

Perdonate: chi mi bisbigliava è quel curato colla veste colore

abete, e proprio resinosa, col tricorno a cordicelle allentatissime,

colla faccia non da benedizione, il quale curato da questi mulattieri

non si ha altro che qualche gomitata, e non ascolta che litanie non

canoniche. So che costoro hanno la fermata all'osteria e non alla

chiesa, so che anche a notte l'eco dei cimiteri in suono d'ossa

sbatacchiate su per le croci di legno ripete lo scoppiettare dalle

loro fruste, so... E che cosa so? Niente: che passavano e passavano e

passavano, macchiette variopinte, sullo sfondo della vallata, che mi

tiravo da banda al tempestar dell'unghie dei muli, che qualche volta

in cuor mio dicevo:--Buon viaggio!

E se ancora passate, passate, passate, metteteci un po' di garbo ad

avvisare le signorine: e del resto, buonissimo viaggio!

Storia di un'anima · 第 61 / 118 题