Sestri Ponente.
Aspetteremo una notte senza luna e senza stelle, a mare cupo, a pace
di cimitero.
Ti metteremo remi neri, vele nere, in prora corona di fiori funerari,
o barca che t'apparecchi al viaggio per là, da dove non si torna.
La notte sarà un immenso tempio parato a lutto, la spuma dell'onda
sarà l'argento della coltre, la pace sarà la desolazione... O
Signore! Nè alla spiaggia venga fanciulla che pianga, nè lungo
il viaggio batta seguace ala d'alcione. Solitudine vastissima!
E coi remi accarezzeremo il mare, e volgeremo le vele al vento, sì
da farle crepitare come se baciate insistentemente, e petalo per
petalo, o poeta della notte, sciuperemo i fiori della corona.
--L'amavi?
--Era la mia vita.
--Come aveva nome?
--Illusione.