Porgevano queste parole un soave ricreamento a Marcellina, e già si
avvisava attingere la sospirata felicità, misera! allorchè la
coglieva il più crudo disastro.
Mentre Girani favellava, uno de' fuggiaschi cacciatori che erasi
appostato dietro una pianta, agognando vendetta dell'estinto suo
capitano, appunta il fucile al capo del misero, e scocca il colpo; lo
sventurato giovane colto nella fronte con un grido cadde estinto sul
petto della sua Marcellina.
Ahi figlia sfortunata! invano festi prova di magnanimo ardire, invano
pur accoglievi nell'affanno di morte qualche speme e traevi
refrigerio alla sventura nella vista dell'amor tuo. Tu eri sortita
agli infortunii, tu segnata a sopravvivere al tuo fido perchè dovessi
patire doppia morte accogliendolo trafitto in petto. Invano il
vindice sdegno dei soldati ti uccise innanzi l'assassino dello sposo,
chè il tuo cuore rifuggiva dalla fiera vendetta, e tu versando il
represso sangue dalla riaperta piaga stringevi con mestissimi ululati
la cruenta spoglia ed invocavi la morte.--Ahi... Girani, mio amico,
mio sposo, Girani!... Ah più non è, più non risponde... Oh Dio qual
sangue tutto mi allaga il seno? di qual sangue io ritraggo bagnate le
mani stese all'amato capo!... Ahimè, dolente me! ahi disgraziato
Girani! più non ti trovo, e ove sedeva lo sguardo più non v'hanno che
ossa infrante, e lacere carni e distruzione!... Ahi misera, misera! a
tanto mi ha serbata la nemica fortuna! doveva io raccoglierti fra
queste braccia coperto di ferite e di morte?... Ahi, chi l'orrendo
colpo scagliò? maledetto il fiero che troncò sì preziosa vita! e che
mi vale s'essi punirono l'assassino quando io ho perduto per sempre
l'amico? Allora dovea cadere che stava per iscagliare la fatale
ferita, allora... Pietoso cielo, dove dormia la tua giustizia quando
all'infame attentato commise la mano! a che nol travolgesti nel
nulla? in che t'ebbi io offeso... perchè di tanto mi perseguiti?... O
se era segnato sì nefando lutto, perchè un colpo solo ad entrambi non
troncava la vita? a che sorridermi propizio, e solo perchè più fatale
seguisse la mia rovina, mentre rifiorìa la mia speranza, qui su
questo petto stendermi trucidato colui per cui unicamente vivea? e
quasi per saziare l'amorosa mia sete, darmi da bere il sangue delle
sue vene?... Ahi sventura, sventura...--
La derelitta atteggiata di disperazione così prorompea nei lamenti e
maravigliava perchè non la uccidesse il dolore. Si strappava le
chiome scarmigliate e passe, percuoteasi il petto, e riscossa, fatta
forza a sè stessa, soffolta sulla mano tremante s'innalzava dal suolo
su cui era prostesa, e sostenuta dai lagrimosi soldati, stette assisa
sull'ignuda terra. Teneva in grembo l'ucciso amico, a vicenda
riguardava l'infranto volto e stretta da raccapriccio faceva agli
occhi un velo colle mani sanguinose, volea pur dargli un bacio, ma la
tremante bocca non trovava ove fermarsi.--Ahi, Girani, miserissimo
Girani!... ch'io ancora ti stringa a questo cuore che in petto forte
mi piange;... ancora pria che allacci queste labbra la morte, che
pietosa già a te mi congiunge, esse ti dieno un bacio estremo... Ma
che cerco io mai? qual fia in questo infranto capo, breve asilo
incruento su cui io spiri l'ultimo fiato?... Ahi misera! cerco un
bacio e non trovo che sangue! vo raccorre gli estremi suoi aneliti e
non bevo che sangue!... Ah duro cuore, e a tanto lutto non mi scoppj
in petto? e a sì lagrimevole vista non vi offuscate inutili miei
occhi? ei qui giace nel mio seno, ed io ancor vivo?...
Piangevano i circostanti a sì dolorosa scena, nè reggea loro l'animo
di lasciare Marcellina in quella situazione, nè riescivano a partirla
da quella estinta spoglia, cui si avviticchiava furibonda e
minacciava in suono di pietà e di sdegno.--Ah no, non mi dividete da
lui... Crudeli, egli è mio, è mio, nessuno lo tocchi... guai a chi
tanto osa... io voglio morirgli vicino.--
E qui rinnovellava il pianto e i delirj, se non che parve a poco a
poco non già calmarsi ma affievolirsi, e stretta dal profondo dolore
le fuggirono le prostrate forze e tornò a ricadere, e si chiusero
quasi in sonno di morte i suoi occhi. Allora que' pietosi soldati la
divisero dall'estinto e la trassero dal lago di sangue in cui giacea.