Dopo tante lagrimose vicende fu cercato a qualche pietà l'animo di
Stefano, e venne dolente per la morte della figlia. Il Malaspina
parlò allora sensi di pace almeno cogli estinti, e il Rosso ebbe per
legittime le nozze di que' miseri nel cui amoroso sangue erasi
macchiate le mani, e acconsentì avessero eguale sepoltura.
Anselmo coll'onore delle armi, e colle insegne di cavaliere levato
sulle spalle de' Signori confederati, Bianca portata dalle spose,
furono posti a sepoltura presso alla seconda porta che esce dal
Castello, ed ivi s'innalzò una chiesetta ed un'ara. Stefano reso
dalla canizie più mite, moveva sovente a visitare quella tomba, e a
spargerla di qualche fiore, e solo negli estremi giorni di sua vita,
spesso con amarezza ricordò ove il traesse l'ira ultrice e lo spirito
di vendetta.