Ma fra tanta religione e pietà della povera fanciulla, aveale la
fortuna nemica ordita una lieve sventura che dovea segnare il destino
della sua vita.
Erasi restituita la processione in chiesa, e tutti si affollavano
verso l'ara; alla timorosa Marcellina mentre incerta ove porsi,
abbadava alle compagne e stava per inginocchiarsi, cadde il
bianchissimo lino che siccome velo le copriva il capo. Ne fu assai
turbata, e mentre volgeasi a raccorlo, ecco gliele viene presentato
da un giovane tutto sollecito, che avidamente in lei ponea gli
sguardi: la fanciulla volle sapergliene grado, ma alzati gli occhi
verso lui e accortasi che con tanto fuoco la rimirava, abbassò
vergognoso il volto, e si fe' tutta vermiglia: acconciatosi come
meglio potè il velo, stette inchinata attendendo che avesse termine
la cerimonia.
Il giovane era stato commosso dalla soave fisonomia di Marcellina, e
sentì in petto una insolita inquietudine che gli mettea desiderio di
rivedere la bella sconosciuta. Compiuti i religiosi uffici ei stette
ad attenderla fuori della chiesa, e mentre la semplice raccontava
alla madre l'occorsole, s'incontrò negli occhi di lui: le morirono
sulle labbra le parole, e un inusitato palpito del cuore le richiamò
il rossore sulla dilicata guancia.
Il giovane focoso non ristette perciò: le tenne dietro, e giacchè il
giorno era sul declinare, veduto che quella brigata s'incamminava
sulla strada che conveniagli percorrere per rendersi a casa, si mise
fra loro. Ragionando or coll'uno or coll'altro, gli accompagnò fino
al Carvenzolo, ove presero commiato dividendosi, gli uni per salire
il colle di Nebiolo, gli altri per proseguire la via.
Però il giovane per quanti ragionamenti si muovessero non restava
dall'adocchiare la Marcellina, e benchè questa per la natural sua
modestia si tenesse a molto raccoglimento, le sue pupille sovente
senza avvedersene si giravano sopra di lui, e le inchinava
palpitando. Così ella trasse da quella festa al paterno casolare una
dolce melanconia, che le parlava al cuore un ignoto favellìo cui non
sapea comprendere. Sola fra' suoi pensieri e i suoi dubbj, se le
destava sempre in mente quel velo, quella chiesa, e quel giovane
infausto. Erano idee che pareano turbarla, ma pure non sapea
disperderle, chè aveano seco una sconosciuta dolcezza ad un tempo
piacevole e molesta.