X.

Ma fra tanta religione e pietà della povera fanciulla, aveale la

fortuna nemica ordita una lieve sventura che dovea segnare il destino

della sua vita.

Erasi restituita la processione in chiesa, e tutti si affollavano

verso l'ara; alla timorosa Marcellina mentre incerta ove porsi,

abbadava alle compagne e stava per inginocchiarsi, cadde il

bianchissimo lino che siccome velo le copriva il capo. Ne fu assai

turbata, e mentre volgeasi a raccorlo, ecco gliele viene presentato

da un giovane tutto sollecito, che avidamente in lei ponea gli

sguardi: la fanciulla volle sapergliene grado, ma alzati gli occhi

verso lui e accortasi che con tanto fuoco la rimirava, abbassò

vergognoso il volto, e si fe' tutta vermiglia: acconciatosi come

meglio potè il velo, stette inchinata attendendo che avesse termine

la cerimonia.

Il giovane era stato commosso dalla soave fisonomia di Marcellina, e

sentì in petto una insolita inquietudine che gli mettea desiderio di

rivedere la bella sconosciuta. Compiuti i religiosi uffici ei stette

ad attenderla fuori della chiesa, e mentre la semplice raccontava

alla madre l'occorsole, s'incontrò negli occhi di lui: le morirono

sulle labbra le parole, e un inusitato palpito del cuore le richiamò

il rossore sulla dilicata guancia.

Il giovane focoso non ristette perciò: le tenne dietro, e giacchè il

giorno era sul declinare, veduto che quella brigata s'incamminava

sulla strada che conveniagli percorrere per rendersi a casa, si mise

fra loro. Ragionando or coll'uno or coll'altro, gli accompagnò fino

al Carvenzolo, ove presero commiato dividendosi, gli uni per salire

il colle di Nebiolo, gli altri per proseguire la via.

Però il giovane per quanti ragionamenti si muovessero non restava

dall'adocchiare la Marcellina, e benchè questa per la natural sua

modestia si tenesse a molto raccoglimento, le sue pupille sovente

senza avvedersene si giravano sopra di lui, e le inchinava

palpitando. Così ella trasse da quella festa al paterno casolare una

dolce melanconia, che le parlava al cuore un ignoto favellìo cui non

sapea comprendere. Sola fra' suoi pensieri e i suoi dubbj, se le

destava sempre in mente quel velo, quella chiesa, e quel giovane

infausto. Erano idee che pareano turbarla, ma pure non sapea

disperderle, chè aveano seco una sconosciuta dolcezza ad un tempo

piacevole e molesta.

La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore · 第 21 / 120 题