I.

Ameni colli ove seminò tanto bello Natura, vallette solitarie in cui

spesso venni a confortare lo spirito lasso e a bere più dolce l'aura

di vita, voi non sarete mai posti in obblìo dal mio cuore. Le tue

ingenue virtù non fieno dimenticate, o abitator del dirupo, da chi

fuggendo il lezzo della social corruzione ritrasse sovente

ricreamento, imitando la semplicità de' tuoi modi. A te di campestri

fiori intreccierò una corona, pianticella solitaria, ove sparse i

suoi sospiri la vergine della collina, commetteva all'aura le proprie

sventure, e muoveva a pietà quegli cui ferivano i suoi lamenti.

Lungi lo sguardo severo del freddo Sofo dalle care innocenze della

natura, lungi gli agghiacciati petti chiusi alla dolce voluttà delle

passioni: non ignoti agli affetti del cuore, noi spargiamo sospiri

per le anime sensitive, e cediamo per un palpito soave i contrastati

allori della volubile fama.

La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore · 第 12 / 120 题