Ameni colli ove seminò tanto bello Natura, vallette solitarie in cui
spesso venni a confortare lo spirito lasso e a bere più dolce l'aura
di vita, voi non sarete mai posti in obblìo dal mio cuore. Le tue
ingenue virtù non fieno dimenticate, o abitator del dirupo, da chi
fuggendo il lezzo della social corruzione ritrasse sovente
ricreamento, imitando la semplicità de' tuoi modi. A te di campestri
fiori intreccierò una corona, pianticella solitaria, ove sparse i
suoi sospiri la vergine della collina, commetteva all'aura le proprie
sventure, e muoveva a pietà quegli cui ferivano i suoi lamenti.
Lungi lo sguardo severo del freddo Sofo dalle care innocenze della
natura, lungi gli agghiacciati petti chiusi alla dolce voluttà delle
passioni: non ignoti agli affetti del cuore, noi spargiamo sospiri
per le anime sensitive, e cediamo per un palpito soave i contrastati
allori della volubile fama.