STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMOTERZO,
DAL REGGIMENTO DI INNOCENZO III ALL’ANNO 1260.
CAPITOLO PRIMO. — § 1. Il secolo decimoterzo. — L’Impero,
la Chiesa, la cittadinanza, la città di
Roma. — Elezione di Innocenzo III. — La famiglia
dei Conti. — Largizioni di denaro che il Pontefice,
appena eletto, fa ai Romani. — È consecrato e coronato. —
Si descrive la processione solenne, quando
il Papa muove al Laterano per torne possesso Facc. 3
§ 2. Innocenzo III riduce il Prefetto di Roma ad
essere un officiale pontificio. — Condizioni della
Prefettura urbana. — I Prefetti della casa di Vico. —
Condizioni del Senato. — Scotto Paparone, senatore. —
Innocenzo III consegue il diritto di eleggere
il Senato. — Formula giuratoria del Senatore. — Il
Comune di Roma conserva la sua autonomia. — Primi
Podestà romani nelle città fuor di Roma » 20
§ 3. Innocenzo III restaura lo Stato della Chiesa. —
Rinnovazione della feudalità germanica in Italia
per opera di Enrico VI, e decadimento dei suoi
principati feudali dopo la morte di lui. — Filippo
di Svevia. duca di Toscana. — Markwaldo, duca
di Ravenna. — Corrado, duca di Spoleto. — Lega di
città tusche. — Restaurazione dei patrimonî della
Chiesa. — La parte popolare si solleva in Roma. —
Giovanni Capocci e Giovanni Pierleone _Rainerii_. — Roma
combatte contro Viterbo a cagione
di Vitorchiano. — Pandolfo della Suburra, senatore. —
Viterbo fa soggezione al Campidoglio » 31
§ 4. Nuove famiglie di nobili in Roma. — Gli Orsini. —
Loro litigî per causa di eredità coi parenti
di Innocenzo III. — Riccardo Conti e la casa di
Poli. — Il patrimonio di Poli viene in mano di
Riccardo. — Guerra nella Città. — Innocenzo III
fugge ad Anagni (1203). — Lotta delle fazioni per
ragione del Senato. — Innocenzo ritorna (1204). —
Gregorio Pierleone Rainerii, senatore. — Dispute
acerbe per la costituzione. — Indole di cotai guerre
civili. — Innocenzo giunge ancora una volta a
ottenere che l’elezione del Senato sia tenuta per
cosa di diritto pontificio (1205) » 45
CAPITOLO SECONDO. — § 1. Condizioni di Sicilia. —
Innocenzo III diventa il tutore di Federico. —
Markwaldo. — Gualtiero di Brienne. — I Baroni
germanici nel Lazio. — I Comuni del Lazio. — Riccardo
Conti diventa conte di Sora. — Il Papa
torna dal Lazio a Roma » 59
§ 2. Innocenzo III nelle sue attenenze colla lotta
della successione al trono di Alemagna. — Ottone
della casa dei Guelfi e Filippo di Svevia. — Trattato
di Neuss. — Lo Stato della Chiesa è riconosciuto
nel diritto publico dell’Impero: estensione
dello Stato. — Il partito di Filippo protesta contro
le ingerenze del Papa nella elezione del Re. — Pietro
di Aragona s’incorona a Roma » 75
§ 3. La Germania si volta alla parte di Filippo. —
Negoziati di lui col Papa. — Re Filippo è assassinato. —
Ottone è riconosciuto per re in Germania. — Ottone
IV viene a Roma: coronazione imperiale. — Combattimento
nella Leonina » 88
§ 4. Ottone IV la rompe col Papa. — Disinganno
di Innocenzo. — L’Imperatore di guelfo si tramuta
in ghibellino. — Ottone muove nelle Puglie. — Il
Papa lo scomunica. — I Tedeschi chiamano
al trono Federico di Sicilia. — Ottone IV
se ne ritorna in Alemagna » 100
CAPITOLO TERZO. — § 1. Federico risolve di andare
in Alemagna. — Viene a Roma. — È coronato
ad Aquisgrana nel 1215. — Fa voto di intraprendere
una Crociata. — Concilio Lateranense. — Innocenzo
III muore. — Indole di lui. — Grandezza
mondiale del Papato » 111
§ 2. Operosità degli eretici. — Dottrina della povertà
cristiana. — Fondazione degli ordini mendicanti. — San
Francesco e san Domenico. — I primi conventi
dei loro ordini in Roma. — Indole e influenza
del monachismo mendicante. — La setta
degli Spirituali » 121
§ 3. Onorio III, papa. — La famiglia Savelli. — Pietro
di Courtenay riceve a Roma (1217) la corona
dell’Impero di Bisanzio. — Federico trae in lungo
la Crociata. — Ottone IV muore nel 1218; Enrico
di Sicilia è eletto a successore di Federico in
Germania. — Torbidi in Roma al tempo di Parenzo
senatore. — Federico II viene a Roma e vi
si incorona (1220). — Costituzioni imperiali » 137
§ 4. Federico II torna in Sicilia. — Onorio III possiede
in pace lo Stato della Chiesa. — Un Conte
imperiale governa la Romagna. — Torbidi a Spoleto. — Roma
e Viterbo. — Moti democratici a
Perugia. — Roma e Perugia. — Il Papa fugge
di Roma. — Parenzo senatore. — Negoziati a
cagione della Crociata parecchie volte protratta. — Angelo
de Benincasa, senatore. — Atteggiamento
ostile dei Lombardi contro l’Imperatore. — Broncio
fra l’Imperatore e il Pontefice. — Federico
la rompe con Giovanni di Brienne. — Onorio III
muore (1227) » 148
CAPITOLO QUARTO. — § 1. Ugolino Conti è fatto papa
con nome di Gregorio IX. — Esige che l’Imperatore
parta per la Crociata. — Federico parte, ritorna
ed è scomunicato (1227). — Manifesti dell’Imperatore
e del Papa. — La fazione imperiale discaccia
Gregorio IX di Roma. — Crociata contro
l’Imperatore. — Il Papa invade le Puglie nel 1229. —
Ritorna l’Imperatore; i Pontificî fuggono » 163
§ 2. Inondazione del Tevere (1230). — I Romani
chiamano Gregorio IX. — Pace conchiusa a San
Germano (1230). — Primo supplizio di una torma
di eretici in Roma. — Annibale, senatore, promulga
un editto contro l’eresia. — Persecuzione
degli eretici: Inquisizione » 176
§ 3. Torbidi nuovi in Roma. — Giovanni di Poli,
senatore (1232). — I Romani vogliono torre la
Campagna al Pontefice. — L’Imperatore si fa
mediatore di pace fra Roma e il Papa. «Vitorchiano
fedele». — Nuova ribellione dei Romani. — Loro
manifesto politico. — Si sollevano nell’anno
1234 col serio tentativo di farsi liberi » 187
§ 4. Luca Savelli, senatore (1234). — I Romani affermano
che il _Patrimonium_ di san Pietro è proprietà
della Città. — Il Papa invoca l’aiuto della
Cristianità contro di loro. — L’Imperatore gli
viene in aiuto. — I Romani sono sconfitti vicino
Viterbo. — Angelo Malabranca, senatore (1235). — Roma
con un trattato si sottomette al reggimento
pontificio » 197
CAPITOLO QUINTO. — § 1. Federico II in Germania
e in Italia. — Ei risolve di romper guerra contro
la federazione lombarda. — I Comuni ed il Papa. — Lega
delle città umbre e toscane. — Quale
idea si formasse il Papa del suo diritto di signoria
sull’Italia e sul mondo. — Titolo di proconsole
de’ Romani. — Pietro Frangipane. — _Johannes
Poli e Johannes Cinthii_, senatori. — Torna
il Papa nel 1237. — Battaglia di Cortenuova. — Il
carroccio milanese a Roma. — _Johannes de Judice_,
senatore » 207
§ 2. Esorbitanze dell’Imperatore contro i Lombardi. — Il
Papa lo scomunica e gli dichiara la guerra
(1239). — Federico in gran collera scrive a’ Romani. — Suo
manifesto ai Re. — Manifesto avverso
del Pontefice. — Condizioni difficili di Federico II
che combatte contro l’indirizzo del suo tempo. —
Contraddizioni nella sua indole. — Impressione
che le sue lettere fanno sul mondo. — La Curia
romana è odiata per le sue estorsioni di denaro. — Come
si ordinassero i partiti combattenti. — Federico
muove guerra contro lo Stato ecclesiastico » 223
§ 3. Le città dello Stato ecclesiastico si mettono
dalla parte di Federico. — Questi pone il suo quartiere
generale a Viterbo. — Condizioni disperate
del Papa in Roma. — Per che ragione la Città
si conservasse guelfa. — La grande processione di
Gregorio IX commuove ad entusiasmo i Romani, i
quali prendono la croce. — Ritirata di Federico II. —
Armistizio. — Il Papa lo rompe. — Deserzione
del cardinale Giovanni Colonna. — Gregorio IX
bandisce un Concilio. — I preti prigionieri a Monte
Cristo (1241). — I Tartari. — Negoziati di pace
infruttuosi. — Un Anibaldi e Odone Colonna, senatori. —
_Matheus Rubeus_ Orsini, senatore unico. — Federico
blocca Roma. — Gregorio IX muore
nel 1241 » 233
§ 4. Federico II torna nel reame. — Elezione e
presta morte di Celestino IV. — I Cardinali si
sparpagliano. — La Chiesa rimane priva di capo. — Lega
di Roma con Perugia e con Narni (1242). — I
Romani muovono contro di Tivoli; Federico nuovamente
contro di Roma. — Edificazione di _Flagellae_. — Federico
torna sui monti latini. — I
Saraceni distruggono Albano. — Condizioni dei
monti Latini. — Albano. — Aricia. — La via Appia. — Nemi. —
Civita Lavinia. — Genzano. — La
casa dei Gandolfi. — Terre poste sul versante tusculano
dei monti. — Grotta Ferrata. — Statue
di bronzo ivi esistenti » 247
CAPITOLO SESTO. — § 1. Sinibaldo Fieschi è eletto
papa con nome di Innocenzo IV (1243). — Trattative
di pace. — Il Pontefice viene a Roma. — Viterbo
si stacca dall’Imperatore, che è ricacciato
da questa città. — Un Anibaldi e Napoleone Orsini,
senatori. — Preliminari di pace in Roma. — L’Imperatore
non vi acconsente. — Il Papa fugge
a Genova (1244) » 261
§ 2. Innocenzo raduna un Concilio a Lione (1245). —
L’Imperatore è deposto. — Conseguenze di questa
sentenza. — Federico esorta i Principi d’Europa
ad unirsi con lui. — Manifesto del Papa. — Opinione
publica in Europa. — Che cosa volesse l’Imperatore. —
Innocenzo IV giura guerra a morte
contro la stirpe degli Hohenstaufen » 275
§ 3. Alcuni baroni di Sicilia congiurano contro
l’Imperatore: la cospirazione è repressa. — Fortuna
guerresca di Federico. — Ei s’impadronisce
di Viterbo e di Firenze. — Condizioni di Roma. — Il
Senatore scrive al Papa ammonendolo di ritornare. — Il
Papa dà Taranto in feudo ai Frangipani. — L’Imperatore
vuol muovere contro Lione. — Deserzione
di Parma; sventura dell’Imperatore. — Enzo
è fatto prigioniero dai Bolognesi. — Fine
di Pier delle Vigne. — Federico II muore (1250). — La
persona di lui nella storia » 289
§ 4. I figli di Federico II. — Corrado IV. — Il Papa
torna in Italia. — Condizioni di questo paese. — Manfredi
vicario di Corrado. — Corrado viene in
Italia e prende possesso del reame. — Innocenzo IV
ne concede l’investitura prima a Carlo d’Angiò,
indi ad un Principe inglese. — Il senatore Brancaleone
lo costringe a porre nuovamente la sua
residenza in Roma (1253). — Il principe Edmondo
riceve Sicilia in feudo dal Papa. — Morte fatale
di Corrado IV (1254) » 308
CAPITOLO SETTIMO. — § 1. Brancaleone, senatore di
Roma (1252). — Qualche particolarità sull’officio
senatorio e sull’ordinamento della Republica romana
a questa età. — Opposizione dei baroni romani,
ed opera energica del novello Senatore » 321
§ 2. Innocenzo IV viene ad Anagni. — Tivoli si sottomette
al Campidoglio. — Il Papa si arma per
prendere possesso del reame di Sicilia. — Manfredi
gli presta vassallaggio. — Innocenzo IV entra a
Napoli. — Manfredi fugge. — Vince a Foggia. — Innocenzo
IV muore (1254). — Alessandro IV viene
a Roma » 338
§ 3. Governo di Brancaleone a Roma. — Intendimenti
delle corporazioni. — Loro attenenze in
Roma. — Organamento della corporazione dei
mercanti. — Fondazione del _Populus_. — Brancaleone,
primo capitano del Popolo romano. — Sua
caduta e sua prigionia nell’anno 1255. — Bologna
colpita dell’interdetto. — Emanuele de Madio,
senatore. — Brancaleone è liberato, e torna
a Bologna » 350
§ 4. Cade Emanuele de Madio (1257). — Il demagogo
Matteo de Bealvere. — Brancaleone torna in
officio di senatore. — Punizione inflitta ai nobili. —
Distruggonsi le torri della nobiltà a Roma. — Brancaleone
muore (1258). — Onorifica memoria
di lui. — Sue monete. — Castellano degli Andalò,
senatore. — Cade, ed è fatto prigioniero. — Napoleone
Orsini e Riccardo Anibaldi, senatori. — Cade
la casa dei Romano. — I flagellatori » 363
LIBRO DECIMO.
STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA DALL’ANNO 1260 AL 1305.
CAPITOLO PRIMO. — § 1. L’Impero tedesco. — Manfredi,
re di Sicilia. — Sue relazioni col Papa in
Italia. — Grande vittoria dei Ghibellini a Montaperti. —
Firenze ed altre città prestano omaggio
a Manfredi. — I Guelfi si volgono a Corradino
in Germania. — Alessandro IV muore nel 1261. — Urbano
IV, papa » 381
§ 2. A Roma si lotta per la elezione del Senatore. —
Giovanni Savelli e Anibaldo Anibaldi, senatori
(1261). — I Guelfi fanno senatore Riccardo di
Cornovaglia; i Ghibellini vi eleggono Manfredi. — Carlo
di Angiò, candidato senatore. — Urbano IV
offre a lui la Sicilia. — Trattative per ragione del
Senato. — Il Gaucelin e il Cantelmi, primi prosenatori
di Carlo. — I Guelfi e i Ghibellini si guerreggiano
nella Tuscia romana. — Pietro di Vico. — Manfredi
è deluso nelle sue mire su Roma. — Pietro
di Vico è ricacciato della Città. — Urbano IV
muore nel 1264 » 390
§ 3. Clemente IV papa (1265). — Eccita Carlo alla
conquista di Sicilia. — Apparati guerreschi di
Manfredi. — Condizioni difficili dei Guelfi in Roma. —
Carlo parte e sbarca felicemente: entra in
Roma. — È costretto a sgombrare il palazzo Lateranense. —
Prende possesso del Senato. — I legati
del Papa lo investono di Sicilia » 407
CAPITOLO SECONDO. — § 1. Manfredi entra nelle terre
romane. — Primo scontro dei due nemici. — Condizioni
deplorevoli di Carlo in Roma. — L’esercito
provenzale attraversa Italia ed entra in Roma. — Carlo,
in san Pietro, è coronato re di Sicilia » 425
§ 2. Carlo muove di Roma. — Supera trionfalmente
la linea di difesa del Liri. — Battaglia di Benevento. —
Caduta gloriosa di Manfredi. — Carlo spaccia
corrieri al Papa. — Indole di Manfredi. — Ragioni
della sua presta fine. — Sorti di Elena sua sposa
e de’ suoi figli. — Carlo di Angiò entra in Napoli » 436
§ 3. Carlo dimette l’officio di senatore. — Corrado
Beltrami Monaldeschi e Luca Savelli, senatori
(1266). — Governo democratico in Roma sotto
di Angelo Capocci. — Don Arrigo di Castiglia,
senatore (1267). — I Ghibellini si raccolgono in
Toscana. — Loro legati vanno in Germania per
invitare Corradino che venga a Roma. — Corradino
si decide ad imprendere la spedizione » 455
CAPITOLO TERZO. — § 1. I Ghibellini apparecchiano
la spedizione di Corradino. — Carlo, capo della
federazione guelfa, va a Firenze. — Sollevazione
di Sicilia e delle Puglie. — Don Arrigo sposa la
causa dei Ghibellini. — Guido di Montefeltro,
prosenatore. — Corradino scende in Italia. — Galvano
Lancia a Roma. — Il Senatore s’impadronisce
dei capi de’ Guelfi. — Lega di Roma con
Pisa, con Siena e coi Ghibellini di Toscana » 467
§ 2. Male condizioni di Corradino nell’Italia
settentrionale. — Ei giunge a Pavia. — Carlo si reca
dal Pontefice a Viterbo. — Bolla di scomunica. —
Accoglienze che Pisa fa a Corradino. — Fallisce
un tentativo di Carlo contro Roma. — Prima vittoria
di Corradino. — Ei muove a Roma. — V’è
ricevuto festosamente. — I capi della parte ghibellina. —
Corradino parte di Roma. — Battaglia
di Tagliacozzo. — Vittoria e sconfitta di Corradino » 480
§ 3. Dal campo di battaglia Corradino fugge a Roma. — Vi
fa breve dimora. — Fugge; è fatto
prigioniero, e consegnato al nemico in Astura. — I
prigionieri nel castello di Palestrina. — Galvano
Lancia condotto al supplizio. — Carlo diventa
senatore una seconda volta. — Sorti di Corrado di
Antiochia e di don Arrigo. — Fine di Corradino. —
Clemente IV muore (1248) » 497
CAPITOLO QUARTO. — § 1. Carlo, coi suoi prosenatori,
governa a lungo e con energia in Roma. — Monete
di lui. — Statua a suo onore. — Torna a
Roma nel 1271. — I cardinali, radunati a Viterbo,
non sanno chi eleggere papa. — Guido di Montfort
uccide Enrico principe inglese. — Elezione
di Gregorio X. — Elezione di Rodolfo d’Asburgo. — Fine
dell’interregno » 515
§ 2. Gregorio X va a Lione. — Guelfi e Ghibellini
a Firenze. — Concilio di Lione. — Gregorio X
promulga la legge del Conclave. — Rodolfo concede
un diploma a favore della Chiesa. — Idea di
Gregorio X sui rapporti fra la Chiesa e l’Impero. —
Privilegî di Losanna. — Gregorio X a Firenze. —
Muore. — Innocenzo V. — Adriano V. — Giovanni XXI » 528
§ 3. Vacanza della santa Sede. — Nicolò III. — Un
Orsini papa. — Conferma giuridica dello Stato
della Chiesa. — La Romagna viene ceduta al Pontefice. —
Bertoldo Orsini, primo conte pontificio
della Romagna. — Carlo si dimette dall’officio di
vicario della Toscana e da quello di senatore. —
Costituzione di Nicolò III sull’investitura del Senato. —
_Matheus Rubeus_ Orsini, senatore. — Giovanni
Colonna e Pandolfo Savelli, senatori. — Nepotismo. —
Nicolò III muore nel 1280 » 541
§ 4. Pietro Conti e Gentile Orsini, senatori. —
Tumultuosa elezione pontificia a Viterbo. — Gli Anibaldi
e gli Orsini. — Martino IV. — Conferisce a
Carlo l’officio senatorio. — Martino è dominato
da Carlo. — Rivoluzione di Sicilia. — I Vespri. —
Rivoluzione a Roma. — È discacciato il Prosenatore
francese. — _Johannes Cinthii_ Malabranca,
capitano del Popolo. — Il Papa cede. — Anibaldo
Anibaldi e Pandolfo Savelli, senatori. — Muoiono
Carlo I e Martino IV » 557
CAPITOLO QUINTO. — § 1. Onorio IV. — Pandolfo
Savelli, senatore. Relazioni con Sicilia e coll’Impero. —
La santa Sede rimane vacante per
un anno. — Nicolò IV. — Carlo II è coronato a
Rieti. — I Colonna. — Il cardinale Jacopo Colonna. —
Giovanni Colonna e i suoi figliuoli, Pietro
cardinale e Stefano conte. — Ribellione di
Romagna. — Gli Orsini avversano i Colonna. — Bertoldo
Orsini, senatore. — Giovanni Colonna,
senatore (1289). — Viterbo soggetto al Campidoglio. —
Pandolfo Savelli, senatore (1291). — Stefano
Colonna e _Matheus Raynaldi_ Orsini, senatori
(1292). — Nicolò IV muore (1292) » 571
§ 2. Le fazioni degli Orsini e dei Colonna si contrastano
l’elezione pontificia. — Anarchia in Roma. — Agapito
Colonna e un Orsini, senatori (1293). — Pietro
Stefaneschi e Odone di Sant’Eustachio,
senatori. — Conclave raccolto a Perugia. — Pietro
del Murrone è eletto papa. — Vita e ritratto di quel
solitario. — Sua strana entrata in Aquila, dov’è
consecrato con nome di Celestino V (1294). — Re
Carlo II ne diventa padrone. — Celestino V a Napoli. —
Abdica » 585
§ 3. Benedetto Gaetani, papa. — Va a Roma. — Fuga
dell’ex-Pontefice. — Magnifica coronazione di Bonifacio
VIII. — Fine di Celestino V. — Sicilia. — Jacopo
di Aragona si sottomette alla Chiesa. — Costanza
a Roma. — Feste nuziali. — I Siciliani
continuano la guerra sotto re Federico. — Bonifacio
VIII investe Jacopo di Sardegna e di Corsica. — _Hugolinus
de Rubeis_, senatore. — Pandolfo Savelli,
senatore (1297). — La casa dei Gaetani. — Loffredo
conte di Caserta. — Francesco cardinale. — Pietro
Gaetani, conte palatino lateranense » 598
§ 4. Dissidio famigliare di casa Colonna. — Jacopo
e Pietro cardinali s’inimicano Bonifacio VIII. —
Opposizione contro il Papa. — I due cardinali sono
deposti. — Fra Jacopone da Todi. — Manifesto
contro il Pontefice. — I Colonna sono scomunicati. —
Pandolfo Savelli cerca di intromettersi paciere. —
Crociata contro i Colonna. — Assedio di Palestrina. — I
Colonna si sottomettono in Rieti. — Il
Papa distrugge Palestrina. — I Colonna fuggono
e sono banditi. — Sciarra e Stefano in esilio » 614
CAPITOLO SESTO. — § 1. A Roma si celebra il giubileo
secolare. — Riccardo Anibaldi del Colosseo
e Gentile Orsini, senatori (1300). — Toscanella
sotto il dominio del Campidoglio. — Dante e Giovanni
Villani vengono a Roma pellegrini » 633
§ 2. Federico vittorioso in Sicilia. — Bonifacio VIII
chiama in Italia Carlo di Valois. — L’Impero. — Adolfo
e Alberto. — Toscana. — I Bianchi e i
Neri. — Dante in Vaticano. — Figura meschina di
Carlo di Valois. — Pace di Calatabellota. — Contesa
fra Bonifacio VIII e Filippo il Bello. — Bolla
_Clericis laicos_. — Una Bolla è arsa publicamente a
Parigi. — Tutta Francia si volta contro il Papa. —
Concilio del Novembre in Roma. — Il parlamento
di Francia s’appella ad un Concilio generale. — Il
Papa riconosce Alberto di Austria. — Avvilimento
dell’Impero » 643
§ 3. Piano dei Francesi indiritto alla caduta del
Papa. — Sciarra e il Nogaret vengono in Italia. —
Congiura dei Baroni latini. — Come si fosse fondata
nel Lazio la potenza della famiglia Gaetani. — Catastrofe
di Anagni. — Il Papa torna a Roma. — Sua
condizione disperata in Vaticano. — Muore nel 1303 » 656
§ 4. Benedetto XI, papa. — Sue tristissime condizioni. —
Abroga i decreti del suo predecessore. — Gentile
Orsini e Luca Savelli, senatori. — I Colonna
sono ristorati in signoria. — Benedetto XI
istituisce un’inquisizione contro i colpevoli di
Anagni e muore nel 1304. — Si contende a lungo
per l’elezione. — Vendetta e guerra dei Gaetani
nella Campagna. — Clemente V, papa. — La santa
Sede è tenuta in Francia » 676
CAPITOLO SETTIMO. — § 1. Stato della scienza nel
secolo decimoterzo. — Papi e Cardinali eruditi. — Roma
manca di cultura. — Romani vanno a
studio a Parigi e a Bologna. — Roma non ha
università. — Scuola del palazzo pontificio. — Innocenzo
IV ordina che si fondi una scuola di
leggi. — Le collezioni delle Decretali. — Nel secolo
decimoterzo predomina lo studio del diritto. — Statuti
comunali. — Carlo d’Angiò ordina
che in Roma si fondi un’università. — Urbano IV. — San
Tommaso d’Aquino. — San Bonaventura. — Romani
da professori a Parigi. — Bonifacio
VIII fondator vero dell’università di Roma » 689
§ 2. Vengono in fiore gli studî di storia. — Primi
Storici che scrivessero in volgare. — Roma non ha
storiografi, nè annalisti. — L’archivio capitolino
manca di documenti del medio evo. — Storiografi
dei Papi e della Chiesa. — Saba Malaspina. — Giovanni
Colonna. — Egidio Colonna. — Suo trattato
«Del reggimento dei Principi». — L’_Oculus
Pastoralis_. — Poeti. — Poesie dei Francescani. — Fra
Jacopone. — La lingua volgare romana, e
giudizio che Dante ne dà. — Il cardinale Jacopo
Stefaneschi, poeta e protettore di dotti » 702
§ 3. Edificazione di chiese. — Il san Pietro e il
Vaticano. — Il san Paolo. — Il Laterano. — La cappella
_Sancta Sanctorum_. — Si pon termine alla
fabbrica del san Lorenzo fuor delle mura. — La
santa Sabina. — Ospitali. — Santo Spirito. — Il
san Tommaso _in Formis_. — L’ospitale attiguo
al Laterano. — Il sant’Antonio abate. — Stile
gotico in Roma. — Santa Maria sopra Minerva. — Casamari. —
Fossanova. — Tabernacoli gotici nelle chiese romane. —
Famiglia dei Cosmati. — Tombe del secolo decimoterzo. —
Caratteri di scrittura degli epitaffî romani » 712
§ 4. Arti belle. — Scultura. — La statua di Carlo
d’Angiò in Campidoglio. — Statue ad onore di
Bonifacio VIII. — Pittura. — Affreschi. — Lavori
di Giotto in Roma. — Viene in fiore la pittura in
musaico. — Tribune decorate da Jacopo de Turrita. — La
«Navicella», musaico di Giotto in
Vaticano » 730
§ 5. Aspetto generale di Roma nel secolo decimoterzo. — Le
torri romane e le rocche della nobiltà. — La
torre dei Conti e la torre «delle Milizie». — La
rocca «Capo di Bove» lungo la via Appia. — Palazzo
comunale in Campidoglio » 740