Ritengo che il numero degli allevatori di quest'anatra in Italia sia
molto esiguo; è un animale che nella livrea si avvicina probabilmente
al bleu di Forest testè accennato e che non manca di qualità
intrinseche, ma l'Orpington dello stesso manto bleu grigio ardesia che
per uniformità di colore ed anche per volume supera la Svedese presenta
ben maggiori vantaggi al suo confronto perchè non sia preferibile.
C'è motivo di ritenere la Svedese il prodotto d'incrocio fra l'anatra
comune tedesca con un grosso Rouen, non di tipo inglese, scuro, oppure
con un Duclair, bensì col normanno chiaro isabella dalle penne con
orlatura appena visibile; dal connubio derivò un'anatra con livrea
pallida o grigiastra, un po' meno grossa della Rouen ma con l'ugual
buona carne. Con la selezione si sarebbe ottenuta la tinta bleu ardesia
della gallina andalusa. La definizione suddetta sarebbe dovuta ad un
giornale americano ed un allevatore del Connecticut non ha esitato
a proclamarne i meriti superlativi assicurando che in un esperimento
fatto su delle anatre di Pechino, di Cayuga, di Aylesbury, delle Rouen,
delle Muschiate e delle Svedesi queste ultime riportarono la palma,
riuscendo le più grasse, le meglio provviste di carne, le più attraenti
fra tutte.
Sono molto probabilmente delle lodi interessate delle informazioni
difficilmente controllabili; ma se tante virtù fossero proprio
l'appannaggio della razza come mai questa avrebbe fatto così poca
strada? eppure non è nata jeri.
L'anatra svedese ha conservato le forme della Rouen ma è meno grossa;
è grigio-bleu meno che nella parte interna del collo e nel petto dove
è bianca; le zampe sono arancione scuro o grigio cupo; il becco è
verdastro. Come in tutti i prodotti d'incrocio, per conservar il tipo,
occorre una selezione costante.