MASCHIO

=Tipo inglese= =Tipo francese=

_Testa_ lunga e forte d'un _Testa_ e _collo_ verdi

bel verde scuro, brillante, senza con collare bianco sul davanti

alcun miscuglio di grigio o di che abbraccia circa i ¾ del

nero; _collo_ assai lungo collo; becco giallo forte con

dello stesso colore del capo fino una tinta verdastra vicino agli

al mezzo-collare bianco puro. occhi.

_Becco_ verde meno che alla

protuberanza carnea, nera; il

giallo verdastro è bandito dai

puristi.

_Petto_ d'un bel colore _Petto_ marrone rossiccio

marrone unito, senza traccia di con leggera lista bianca nella

orlatura bianca; questa tinta punta di ogni piuma.

si prolunga fino al principio

delle spalle e scende abbastanza

in basso.

Il _ventre_, il resto del _Ventre_ grigio bianco.

petto e le coscie, grigio perla

uniforme. Non è ammesso il

colorito biancastro che potrebbe

prodursi sui fianchi e nella

vicinanza della coda.

_Dorso_ e reni, neri a _Dorso_ (parte superiore)

riflessi verdi; la tinta passa al grigio perla piuttosto scuro.

grigio nell'avvicinarsi all'ala,

le cui penne del volo, presso la

spalla, sono grigio scuro quasi

bruno.

_Specchio_ dell'ala: una _Specchio_ dell'ala, ossia

larga striscia a riflessi le penne superiori dell'ala in

metallici, ben regolarmente covertura, verde, fra due

orlata da una stria bianco striature bianche.

argenteo, preceduto da stretta

striscia nera.

_Coda_ bruno scuro. _Coda_ Grigio bianco con un

mazzetto di pennine arricciate.

I caratteri principali del tipo _inglese_ nella femmina, che del resto

diversificano di poco da quelli della femmina Rouen francese, sono i

seguenti:

_Testa_: bruno cupo sulla parte superiore e più chiaro sui lati; faccia

attraversata da una linea orizzontale bruno scurissimo che attraversa

pure l'occhio, il quale è bruno come nel maschio; becco bruno scuro

orlato di verde scuro, il disotto è bruno chiaro.

_Collo_: bruno senza traccia di collare.

_Petto, ventre spalle_: coperte di piume la cui orlatura è bruno

nocciuola, seguita da una striscia elittrica bruna, scurissima,

nerastra, poi da una bruna nocciola, e nel mezzo, bruno scurissimo.

_Dorso_ e _reni_: dalle spalle alla coda il disegno è meno pronunciato;

a distanza sembrano bruno scuro unito.

È quasi inutile dire che degli animali in cui si trovino riunite tutti

i caratteri che effettivamente dovrebbero possedere per essere conformi

allo standard sono ben difficili per non dire impossibili da rinvenire;

dei prodotti anche se non perfettissimi sono sempre individui da

esposizione e si capisce come certi anatrotti se li disputano a suono

di sterline. Ma dal punto di vista della pratica, di chi non ha altro

scopo fuorchè di trarre un reale profitto dagli animali che alleva,

le cose si presentano sotto un aspetto diverso, certi dettagli, certe

sfumature scompaiono se ci si trova davanti ad individui di vero merito

intrinseco.

Quali siano i punti essenziali che l'allevatore industriale o chi va

alla ricerca del buono, dell'ottimo anzi, ma senza tante quisquiglie,

ce li indica un cultore della razza normanna il Ramé; riportiamo,

condensando, quanto egli ne scrisse nell'Eleveur.

[Illustrazione: Anatra di Rouen]

Nell'anatra di Rouen, ciò che si deve innanzi tutto ricercare è la

corporatura voluminosa, unitamente alla lunghezza del corpo, ben più

che la regolarità della livrea; un individuo, non ingrassato, può

pesare fino a quattro chilogrammi e mezzo, mai meno di tre e mezzo,

quattro è la media. Quanto alla lunghezza lo stesso Ramé cita uno dei

suoi allievi, maschi misurante 90 centimetri dalla punta dei piedi

all'estremità del becco, in posizione della testa in basso ed il collo

allungato. Uno dei punti essenziali richiesti è l'orizzontalità della

posizione nel Rouen, proprio quasi all'opposto di quella dell'anatra

di Pechino il cui atteggiamento è eretto. Il piede dev'essere forte,

grosso e piuttosto lungo.

I giovani dell'annata, pesati in Novembre o Dicembre, raggiungono quasi

lo stesso peso degli adulti; fino ai quattro mesi gli anatrotti maschi

hanno la stessa livrea delle femmine e cioè la magliatura delle penne

di queste, salvo all'estremità del dorso dove le penne del maschio non

sono magliate, mentre lo sono quelle delle femmine. I maschi adulti

riprendono durante l'estate il piumaggio di giovani che conservano

per due o tre mesi, quindi indossano il manto di gran gala, ed è in

quest'epoca che convien giudicarli.

Nella femmina si ricercherà più ancora del volume la lunghezza del

corpo che, nella posizione più sopra indicata per misurare il maschio,

dev'essere di 80 centimetri almeno; un animale può essere grosso ma

questa grossezza non sarà che adipe in gran parte, mentre la carne

è relativamente poca. Oltre ad una buona conformazione la femmina

dev'aver pure un piumaggio irreprensibile e di ciò si è già discorso

con la descrizione dei caratteri. Il tipo francese è complessivamente

più chiaro ed anche gl'individui più scuri lo sono meno di quelli tipo

inglese; il Brechemin assicura di aver osservato che le femmine più

chiare erano generalmente le più grosse.

L'anatra di Rouen chiara, la legittima, sia la sua livrea più o meno

caratteristicamente disegnata, è senza alcun dubbio fra le migliori che

si possano allevare anche dal campagnuolo; oltremodo rustica, prende

facilmente in grasso, e la femmina ben nutrita, con alimenti in cui

entri a far parte l'elemento azotato, dà presto uova e la fetazione

dura a lungo.

Incrociata con un maschio di Muschiata, la femmina Rouen dà poi dei

prodotti enormi che s'ingrassano meravigliosamente, dando dei fegati

grossi, finissimi, che servono a fabbricare famosi, delicati e saporiti

pasticci.

L'anatra di Duclair.

[Illustrazione: L'anatra di Duclair.]

È questa una varietà della classica Rouen ma di livrea molto più scura;

ha, del resto, con essa comune l'origine essendo pure un prodotto

della Normandia e viene allevata nelle medesime contrade e non molto

distanti; ha ugual attitudine all'impinguamento, è altrettanto precoce,

non è tuttavia facile trovar individui di mole imponente quasi quanto

quelli della Rouen pura; al suo attivo ha poi il merito della rusticità

anche maggiore, cosa che la rende più vantaggiosa per l'allevamento

rusticano, e ciò si spiega forse, considerando che la Duclair non è

stata sottoposta come la Rouen a prolungata selezione e quindi alle

conseguenze d'un'eccessiva consanguineità, nè sarebbe probabilmente il

caso di cercar il meglio, che non di rado è nemico del bene. La Duclair

è una robusta figlia della campagna normanna ed è da credere che

nessuno pensi a pretendere da essa più di quanto dà, che è già molto;

se selezione dovesse farsi sarebbe solo nel senso di limitare il bianco

del petto che, troppo esteso come si osserva negli individui presentati

nelle mostre recenti di avicoltura, poco per volta può degenerare in

albinismo.

Il maschio ha dei riflessi verdi smaglianti sulla testa e sul lato

posteriore del collo; sopra l'occhio un tratto bianco spicca sul fondo

scuro del capo. La parte anteriore del collo ed il petto sono di un bel

bianco puro e fanno un contrasto stupendo sull'insieme scuro del corpo.

Becco verde cupo; zampe brune.

Nella femmina predomina il bruno scuro, interrotto solo dal bianco

del petto come nel maschio. Le penne sono però orlate con una lista

più scura del fondo della livrea, ma poco sensibile. Becco nero; zampe

bruno rossiccio.

Gli anatrotti Duclair nascono rivestiti di una lanuggine bruno e giallo

come quelli della Rouen e si allevano con la massima facilità.

La Duclair tal quale ora la si conosce è un'anatra sempre di gran lunga

superiore per volume a quelle che generalmente vengono allevate nelle

campagne.

L'anatra: Allevamento per la produzione della carne · 第 10 / 30 题