Le anatre formano la numerosa famiglia delle _Anatidae_, suddivisa
in quattro sotto-famiglie, di cui le prima, le _Anatinae_ (anatre
nuotatrici) è la sola che interessi veramente l'allevatore.
Queste ultime si distinguono per le loro gambe corte e poste molto
indietro nel corpo, per cui la camminatura riesce alquanto goffa e
titubante ed è solo sull'acqua che spiegano una certa grazia solcando
il liquido elemento per tuffarvisi alla caccia di insetti od altri
piccoli animali che lo popolano, nel far che immergono verticalmente
la parte anteriore del corpo mentre quella posteriore riman fuori
dell'acqua; agitando le zampe esse riescono a mantenere il perfetto
equilibrio. Questa parziale immersione è comune a tutte le anatre
appartenenti alla sotto-famiglia delle nuotatrici e si estende pure
al cigno, mentre quelle della seconda sotto-famiglia s'immergono
completamente alla ricerca del nutrimento e vengono chiamate anatre
tuffatrici; ma di queste ultime noi non abbiamo da occuparci come
trascurammo affatto le rimatrici e le anatre d'albero.
Le ali dell'anatra nuotatrice sono piuttosto corte ed assai larga è
la coda, relativamente; il piumaggio è fitto e liscio e possiede la
proprietà di non lasciar penetrar l'acqua. Il becco, dice il Brehm,
lungo quasi sempre quanto la testa è piatto; sui bordi è guarnito
da una fila di piccole lame salienti delle quali quelle della parte
superiore del becco superiore entrano in altrettanto nell'inferiore;
esso è ancora perfezionato dalla lingua grande, carnosa e sensibile,
dai bordi carnei, formando così un filtro perfetto che offre la
possibilità di separare il minimo pezzettino di cibo dalle materie
non commestibili che questo può racchiudere. È simile disposizione
speciale, comune a tutte le anatre, oche e cigni, che ha dato il nome
di lamellirostri sotto il quale sono classificati tali palmipedi. Nella
zampa e nella seconda sezione di essa il pollice è contornato da una
membrana della quale la prima sezione è sprovvista.
Nel maschio dell'anatra la livrea, durante la stagione degli amori, è
in tutto il suo splendore, esso ne riveste una più modesta, una volta
questa stagione trascorsa.
Por la natura speciale di questo lavoro non posso internarmi nella
descrizione illustrativa di tutte le specie conosciute di anatre, che
non sono poche, dovendo limitarmi a trattar solo quanto si riferisce
alle razze di massimo prodotto, per cui lascio da parte oltre alle
Arzavole maggiori e minori, le vezzose anatre Mandarine e della
Carolina, la Labrador, la Casarca, la Cadorna, la Mignon ed altre
ancora, che pure hanno una certa importanza ma il cui allevamento è
assai limitato e generalmente solo per diletto.
La maggior parte delle anatre che si allevano in Europa trae la sua
origine dal Germano reale, alcune altre provengono dall'India, dalla
Cina, dall'America Meridionale.
Il Germano reale (_Anas boschas_) nell'autunno, lascia le nordiche
regioni per venir a svernare sui laghi, sulle paludi, sui fiumi
d'Italia e di vari altri paesi; prima di partire queste anatre
selvatiche si radunano a frotte numerose e viaggiano di conserva ma
appena giunte da noi sono presi di mira dai cacciatori che escogitano
tutti i mezzi per ucciderle, conoscendone il valore delle carni
saporite; fucile o spingarda, richiami, _stampi_, reti tese ad una
certa altezza o tenute ferme mediante pesci sott'acqua ad una giusta
profondità, con l'aiuto del cane o senza, su galleggianti dissimulanti,
_all'aspetto_ in riva od un'acqua corrente o ferma, tutti i sistemi
sono messi in opra per ricevere in malo modo le immigranti.
Ma l'anatra selvatica ha i suoi per deludere quelli dei cacciatori
nelle loro più raffinate combinazioni; scaltre e diffidenti le anatre
hanno un servizio di vigilanza speciale che non di rado lascia con
tanto di naso i discepoli di S. Uberto. E quelle che sono riuscite
a scampare dai vari tranelli riprendono il volo al principio della
primavera per ritornare al Nord dove vanno a riprodursi; alcune però si
fermano nelle nostre regioni, si accoppiano e nidificano pure da noi,
ma sono la minoranza.
La livrea del maschio è bellissima durante la stagione invernale fino
a quanto dura l'epoca della riproduzione, questa terminata e cioè da
Maggio a Novembre cambia e diventa quasi uguale a quella assai dimessa
della femmina.
Il piumaggio della testa e del collo è di un bel verde smeraldo, un
collar bianco non completamente chiuso separa la testa dal collo; il
petto è bruno castano, la schiena è di color bruno verso il collo e
finisce in grigio sporco verso la parte estrema del corpo; le ali sono
adorne di striscie nere dai riflessi verde violaceo scuro, brillante;
queste strisce dette anche _Specchi_, sono contornate da una striscia
bianca cui ne segue una nera; il becco è verdastro punteggiato di nero;
le zampe sono giallo-arancione.
La femmina è modestamente rivestita di penne color bruno grigiastro
uniforme salvo nelle ali, colorate come quelle del maschio ma con lo
specchio meno vistoso.
Una caratteristica del Germano reale che si ripete in tutte le anatre
da esso derivanti, è quel ciuffetto di quattro penne arricciate della
coda, nel solo maschio però; nei maschi della Corritrice indiana e
della Muschiata tale distintivo non è affatto visibile.
La femmina fa da dieci a sedici uova color olivastro, che cova durante
26 o 28 giorni, in Aprile o Maggio, i piccini nascendo sono nero
verdastro sulla schiena e giallo sporco sul ventre. Catturati, questi
ultimi si addomesticano facilmente ma non raggiungono un peso molto
superiore a quello dell'anatra selvatica, che è di un chilogrammo e
mezzo, se non ad una seconda e terza riproduzione in domesticità in
cui il peso aumenta considerevolmente. È misura di prudenza il tarpar
le ali dei giovani riprodotti o praticare l'_ejointage_, poichè quelli
di prima riproduzione, conservando ancora l'istinto della libertà
facilmente piglian la fuga alla prima occasione.
Nella domesticità la livrea del Germano reale ha subìto delle
modificazioni ed ai colori che questo contraddistinguono, spesso il
bianco, si mescola più o meno, fino ad invadere quasi completamento
tutto l'insieme del piumaggio in alcuni individui, al punto che vi sono
delle razze europee come l'Aylesbury, completamente bianche, mentre
in altre la pezzatura è predominante soltanto. Per contro la fecondità
è nelle anatre domestiche di gran lunga superiore, fino a raggiungere
in certe selezionate da 80 a 120 uova all'anno: il peso tuttavia è di
poco aumentato nelle comuni poichè arriva appena ai due chilogrammi,
mentre la Rouen che ha tanti punti di contatto col Germano Reale arriva
facilmente al doppio.
L'anatra comune italiana, discreta fetatrice e produttrice di carne,
è rusticissima e gli anatrotti si allevano con la massima facilità;
alcune regioni dell'Alta e Media Italia posseggono tipi nei quali si
riscontra l'effetto di qualche selezione e che conservando la vigoria
propria alle razze paesane si dimostrano più prolifiche e maggiormente
atte a prender il grasso; esse tuttavia non possono competere con
alcune razze estere e specialmente con la Pechino, che si è fatto molta
strada anche da noi perchè altrettanto rustiche ma assai più produttive
e precoci.