Lord Minto, e Riccardo Cobden, l'apostolo della libertà commerciale;
l'agitatore irlandese, Daniele O'Connel, muore per via, mentre accorre
a lui; gli Ebrei gli baciano il lembo delle vesti, come all'aspettato
Messia; Giuseppe Mazzini lo incoraggia; Garibaldi dalla lontana
America, quando Sanfedisti e Gesuiti, riavuti dal primo spavento,
minacciano nella cosiddetta _Congiura di Roma_ la sicurezza e la vita
di Pio IX, gli offre a difesa il suo braccio e la sua spada; a Carlo
Alberto pare che spunti l'astro da tanto tempo invocato; e finalmente
il principe di Metternich, dubitando per la prima volta in sua vita
della propria infallibilità, dice al marchese Sauli: «_l'Austria era
apparecchiata a tutto fuori che a un Papa liberale; ora che l'abbiamo,
non si può più risponder di nulla_:» il maggiore omaggio che il
grand'arbitro della politica europea potesse mai rendere a Pio IX.
Così si procede per quasi altri due anni. Nei rapporti immediati fra il
Papa e Roma si svolge una commedia, che, se mi è lecito il paragone,
somiglia in punto a quella degli _Innamorati_ del Goldoni: smanie,
freddezze, ripulse, gelosie, rimproveri, esplosioni d'amore, lagrime,
abbracciamenti, disdegni furibondi, paci tanto più deliziose, quanto
più tribolate; col solo divario, che l'amore non finirà nel matrimonio,
bensì nel divorzio per assoluta e provata incompatibilità di caratteri.
Ma intanto: _viva Pio IX_ sarà per un pezzo ancora in Italia e nel
mondo il grido, che piglierà tutti i significati; il grido d'ogni
rivolta e d'ogni rivendicazione. Con esso insorgerà Palermo contro
i Borboni; Napoli e Calabria si agiteranno terribilmente; Milano e
Venezia caccieranno gli Austriaci; si udrà sulle barricate di Parigi;
echeggierà fra le valli e i monti della libera Svizzera contro la Lega
della Sonderbund; rintronerà negli orecchi al principe di Metternich,
fuggente dinanzi alla rivoluzione di Vienna; con questo grido sulle
labbra i soldati di Carlo Alberto varcheranno il Ticino, e i volontari
dell'Italia centrale passeranno il Po per combattere la prima e santa
guerra dell'Indipendenza italiana; per gli uni questo grido vorrà
dire libertà, per altri conciliazione della ragione colla fede, per
altri ancora fratellanza universale, per tutti patria e risurrezione
nazionale. Si usciva da un buio pesto. _Viva Pio IX_ era il grido
dell'avvenire. Quale avvenire? Nessuno lo sapeva, a cominciare da lui!
NOTE:
[1] NICOMEDE BIANCHI, _Storia documentata della diplomazia europea in
Italia_, vol. IV, pag. 55.
[2] _Atti del Comitato dell'Inchiesta industriale._ vol. I. Roma, 1870
(Categoria II, § 52), pag. 8.
[3] MEMOR, _La fine d'un regno_. Città di Castello, 1895, pag. 122.
[4] ZOBI, _Saggio sulle mutazioni politiche ed economiche avvenute in
Italia dal 1859 al 1868_. Firenze, 1870, vol. I, pag. 146.
[5] MEMOR, op. cit., pag. 145.
[6] _Atti del Comitato dell'Inchiesta industriale_, già citati, pag. 8.
[7] POGGI, _Cenni storici delle leggi sull'Agricoltura_. Firenze,
1845-48, vol. II, pag. 345.
[8] MEMOR, op. cit., pag. 145.
[9] MEMOR, op. cit., pag. 146.
[10] ZOBI, op. cit., 142.
[11] POGGI, op. cit., pag. 418.
[12] POGGI, id., id., pag. 420.
[13] POGGI, op. cit., pag. 414.
[14] VEDI MEMOR, op. cit., pag. 340 e seg.
[15] Non ho creduto necessario di riprodurre la lunga bibliografia sul
brigantaggio meridionale, nè le molte fonti cui son dovuto ricorrere.
Ringrazio qui solo l'amico Benedetto Croce delle notizie e dei dati che
mi ha voluto cortesemente fornire.
INDICE
La politica degli Stati italiani dal 1831 al 1846. Pag. 5
La vecchia Italia 41
Il brigantaggio meridionale durante il regime borbonico 73
Il vescovo d'Imola 135
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo
senza annotazione minimi errori tipografici.