Nelle ruine ancor bella e superba;
forse fu piena di grazia Benedetta Pinelli Ercolani
Oh quanto è ritrosetta, oh quanto è schiva!,
e furon forse desiderabili Imelda Lambertini,
Primavera nel volto e nella testa,
e Pierina Legnani:
Bruna sei tu ma il bruno il bel non toglie;
dovette anche recare certa consolazione piegare a soavi atti donne come
Costanza Cospi,
Un sí bel viso, un cuor di tigre e d’orsa!;
Aurelia Marsili,
Beltà ch’asconde un cuor ritroso e schivo;
Laura dall’Armi,
Mirata de ciascun passa e non mira,
e la contessa Bianchi
Campeggiar d’occhi e fulgorar di sguardi;
né dovettero spiacere le carezze di Ginevra Isolani
Oh bella man che mi trafigge il cuore!;
ma quale de’ gentiluomini bolognesi non avrebbe ceduto magari l’amore di
tutte per l’amore della sola Bianca Bentivogli Barbazza