indole generosa e benefica; fonda un ospedale, fatali conseguenze della
sua nomina al vescovado di Lodi; suo splendido vivere; sua condotta con
alcuni supposti eretici; sue militari spedizioni; arrestato in Pavia;
fatto libero, prende il partito dei nobili; è scacciato dalla città;
sua religione, suo carattere, sue militari imprese; invenzione del
carroccio, ad esso lui dovuta, I, 4.
Armille o braccialetti, uso e valore loro, II, 18.
ARMAGNAC (d') conte, comanda i Francesi contra Galeazzo, ed è fatto
prigione, II, 14.
ARNALDO, arcivescovo di Magonza, collegato di Federico primo,
imperatore, I, 7.
ARNOLDO, duca di Baviera, è vinto da Ugone re d'Italia, I, 3.
ARNOLFO primo, arcivescovo di Milano, va ambasciatore a Costantinopoli,
e porta a Milano un antico monumento tuttora esistente, I, 4.
ARNOLFO secondo, arcivescovo, da chi consacrato, I, 3.
ARRIGO, vescovo di Trento, II, 3.
Arti e manifatture, stato loro nel decimo secolo, I, 3; — loro
progressi sotto Azzone Visconti, II, 11; — sotto l'arcivescovo
Giovanni, 12; — poi sotto i tre duchi di quella famiglia, 15.
Atrio di Sant'Ambrogio, sua origine, I, 2.
ATTENDOLO Giacomo, padre di Francesco Sforza, II, 15.
ATTILA, re degli Unni, incendia e distrugge Milano, I, 2.
ATTONE, creato illegittimamente arcivescovo di Milano, I, 5.
AUTARI, re dei Longobardi, I, 2.
AVOGADRO conte Luigi, dà Brescia ai Veneziani; suo infelice fine e dei
propri figli, II, 21.
AVVOCATI, famiglie potenti in Novara, I, 10.
AZARNES, comandante dell'armata tedesca in Pavia, muore non senza
sospetto di veleno, III, 23, nota 4 _alla pag._ 30, e nota 1 _alla
pag_. 31.
AZZONE Visconti, sua nascita, I, 10; — come salvato nella presa di
Piacenza; sua prigionia e liberazione; compra la carica di vicario
imperiale, e si rappacifica con Giovanni vigesimosecondo; nominato
signore di Milano, la cigne di nuove mura; sue nozze, sue conquiste,
suo governo; sconfigge, e come ribelle punisce il cugino suo Lodrisio;
estensione del suo dominio, suo amore per le arti; fa innalzare la
torre di San Gottardo; protegge gli artefici e l'industria; sua morte;
è il primo dei Visconti a far imprimere nelle monete il suo nome e le
sue insegne, II, 11.
B
BAGGI Andrea, congiurato contra il duca Giovanni Maria Visconti, II, 15.
BAGGI Paolo, come sopra, II, _ivi_.
BAGGIO (da) Anselmo, fatto pontefice col nome di Alessandro secondo,
contrario al matrimonio dei preti, I, 5.
BALDUCCI Giovanni, scultore pisano, II, 11.
BALSAMO (da) Carlo, I, 9.
BARBARO Ermolao, ambasciatore, suoi versi latini in lode di Lodovico
Sforza, II, 19.
BARBATO Andrea, agostiniano, detto Andrea da Ferrara, predicatore
eloquente, eccita i Milanesi contra i Francesi, III, 23.
BARBIANO (di) Alberico, conte di Cunio, II, 15; — diede il soprannome
di Sforza al padre del conte Francesco, che militava sotto il di lui
comando, III, 16.
Barbieri, legge che proibisce ad essi il radere la barba nei giorni
festivi, III, 16, nota 1 _alla pag._ 181.
BARNABÒ Visconti, sospetto di congiura contra lo zio, viene esiliato e
perseguitato; richiamato in patria, conduce a sposa Regina della Scala,
ed è scomunicato da Clemente sesto, II, 12; — divide il principato co'
fratelli; riceve in Milano l'imperatore Carlo quarto; gli Imperiali
sono battuti da lui a Casorate; suoi tentativi per recuperare Bologna;
sue discordie col fratello; è due volte scomunicato; delitti a lui
imputati; crociata contra di esso pubblicata; si rappacifica col
pontefice; lega dei principi italiani contra di lui; nuova scomunica;
è spogliato dall'imperatore di ogni titolo; atroce sua condotta, e
suo tirannico governo; confronto fra esso ed il fratello; fabbrica il
castello di Trezzo; altri fatti, III, 13; — fatto prigione dal conte
di Virtù, viene tradotto nel castello di Trezzo, ove perisce; suoi
palazzi, saccheggiati dal popolo, II, 14.
BASSI Martino, famoso architetto, III, 29.
BAYARD, cavaliere, ferito alla battaglia di Marignano, II, 22.
BAZAN Alvaro, marchese di Santa Croce, governatore di Milano, III, 30.
BECCARIA, famiglia potente in Pavia, I, 10; — suo splendore in essa
città nel decimoquarto secolo, e sue persecuzioni: esiliata dal
marchese di Monferrato, II, 13.
BECCARIA marchese don Cesare, lodato, II, 13; III, 33.
BECCARIA Matteo insulta la pubblica miseria dei Pavesi con un convito
magnifico: sua descrizione, III, 23.
BELGIOIOSO (di) conte Carlo, spedito da Lodovico il Moro a Carlo
ottavo, compie con destrezza la sua missione e in cinque soli giorni
ritorna da Parigi, II, 18.
BELISARIO, duce dell'Imperio contro i Goti, I, 2.
BELLINZONA (da) Giovanni, segretario di Stato di Lodovico il Moro, II,
19.
BELLISLE (de) maresciallo, comandante de' Francesi, sua disfatta al
colle dell'Assietta, III, 33.
BENEDETTO ottavo incorona l'imperatore Enrico primo; suo concilio, I, 4.
BENZONE Giorgio s'impadronisce di Crema a danno del proprio zio, II, 15.
BERENGARIO primo, duca del Friuli, eletto re d'Italia; sue imprese;
mite e generoso suo governo; sua deplorabile morte, I, 3.
BERENGARIO secondo, marchese d'Ivrea, sua astuta e nefanda condotta; è
proclamato re d'Italia, I, 3; — abborrito da' sudditi pei suoi delitti,
è costretto alla fuga; viene colla moglie relegato nella Germania, I,
4.
BERENGARIO cardinale, destinato a processare Matteo Visconti, II, 11.
BERNARDO (san), stabilimento de' suoi frati in Milano; ricusa la
dignità di arcivescovo, I, 6.
BESCAPÈ Pietro, milanese, poeta, saggio dei suoi versi. II, 12.
BESCAPÈ Carlo, vescovo di Novara, scrittore della vita di san Carlo,
III, 30.
BIANCA di Savoia, moglie di Galeazzo secondo, II, 13.
BIANCA Maria, sposa del conte Francesco Sforza, riconosciuta col
marito duchessa di Milano; accoglie in Milano il re Renato d'Angiò;
rimasta vedova, richiede il favore di tutti i principi d'Italia a pro
del suo primogenito Galeazzo, I, 7; — tristo guiderdone riceve delle
sue materne cure, e cessa di vivere in Marignano, mentre disegnava di
stabilirsi a Cremona, I, 8.
BIANCHI Matteo, architetto in Milano, di gusto corrotto. III, 32.
BIANDRATE (di) conte Guido, duce de' Milanesi durante il blocco di
Federico primo, viene distinto dall'imperatore, I, 7.
BIASSONO (da) Ansperto, arcivescovo, ristoratore di Milano; sue lodi;
atrio di sant'Ambrogio da esso fabbricato, I, 2.
BIGLIA Andrea, citato, II, 15.
BIRAGO Lampugnino, spedito onde sedare i malcontenti, salva la vita a
stento, II, 16.
BIRAGA Lodovico, sua ardita impresa, III, 27.
BLANÇAY (Saint), suo miserando fine, III, 23.
BOCCANEGRA Simone, doge di Genova, II, 13.
BOCCARDO Mainerio, suo testamento citato, I, 5.
BOISIO (da) Anselmo, arcivescovo di Milano; esito infelice della
spedizione da lui intrapresa per consiglio del papa; muore in
Costantinopoli; suo carattere, I, 6.
BOLTRASIO Antonio, pittore, II, 19.
BONA di Savoia, sposa il duca Galeazzo Maria Sforza, II, 17; — vedova e
tutrice del nuovo duca, in tutto si affida a Cicco Simonetta; ammette
alla sua confidenza Antonio Trassinio, odiato da Cicco; disavventure
prodotte dalla imprudente di lei condotta; conseguenze, II, 18.
BONATE (da) Arderico, consolo in Milano, I, 7.
BONIFACIO ottavo, papa, regola a suo capriccio la Chiesa milanese, I,
10.
BONIFACIO, marchese della Toscana, collegato di Ariberto arcivescovo,
I, 4.
BONO, frate, fonda il ritiro di Santa Valeria in Milano, III, 26.
BONNIVET, duce dei Francesi, III, 23.
BONSIGNORE Niccolò, sanese, ministro di Enrico settimo, suoi maneggi e
come ricevuti, I, 10.
BORRI cavaliere Giuseppe Francesco, riguardato come il Cagliostro del
secolo decimosettimo; suo alto ingegno, suoi errori, sua morte, III,
32.
BORROMEO Vitaliano, uomo illustre e fautore della libertà; costretto a
salvarsi colla fuga, II, 16.
BORROMEO Giovanni, amico di Cicco Simonetta, sua condotta, lodato dal
Corio per le sue virtù, accompagna alle staffe Giovanni Galeazzo Maria
Sforza ed Isabella d'Aragona nelle loro nozze, II, 19.
BORROMEO Giberto, nominato senatore, II, 19.
BORROMEO Federigo, eletto capitano generale della Chiesa, III, 29.
BORROMEO (san Carlo), figlio del conte Giberto e di Margherita dei
Medici, nepote di Pio quarto, eletto cardinale; nominato arcivescovo
di Milano, entra al possesso di siffatta dignità; sua condotta, sue
istituzioni e riforme; congiura ordita a di lui danno; sua generosa
condotta durante il contagio, e sue pie e magnifiche fondazioni; sua
morte; doti esimie del suo grand'animo. III, 29.
BORROMEO Federico, cardinale, arcivescovo di Milano, III, 29; —
sua protezione accordata alle scienze, alle lettere, alle arti;
erige la biblioteca Ambrosiana; altre numerose sue fondazioni; suo
viaggio a Roma onde venire ad accordo col papa su le giurisdizionali
controversie; sua pietosa condotta durante la peste che afflisse
Milano; sua morte, III, 30.
BORSANO Francesco, milanese, genere del Petrarca, II, 12.
BOSSI Teodoro, avverso al governo monarchico, II, 15; — scoperto
ch'egli era d'intelligenza col conte Sforza; suo funesto fine, II, 16.
BOSSI Luigi porta a Milano in trionfo le insegne di San Marco, II, 16.
BOSSI Giacomo, decapitato come ribelle alla patria, II, 16.
BOUFFLERS (di), comandante i Francesi in Italia, III, 31.
BOURBON (di) principe, governatore di Milano; viene richiamato, III, 30.
BRAMANTE da Urbino, chiamato a Milano da Lodovico il Moro come maestro
di architettura, II, 19.
BRISSEY Antonio, ministro, maneggia alla dieta elvetica il colpo
decisivo onde detronizzare Lodovico il Moro; onde quel duca è tradito e
fatto prigioniero in Novara, II, 20.
BRIVIO Tommaso, vicario dell'arcivescovo, come trattato da Barnabò, II,
13.
_Brolo_, che significhi, I, 2.
BUONAROTTI Michel Angelo, suo disegno del deposito di Gian Giacomo de'
Medici, III, 28, nota 2 _alla pag._ 153.
BUSSOLARI (de') Frà Giacomo, agostiniano, sua influenza e
considerazione nella città di Pavia; muore in carcere, II, 13.
C
CACCIA Frà Bartolomeo, domenicano; sue efficaci perorazioni al popolo a
favore di Estore e Giovanni Visconti, II, 15.
CACCIA Antonio, senatore, II, 19.
CACCIA Federico, arcivescovo di Milano, III, 32.
CAIMO Eusebio, ucciso dai sicari del duca Filippo Maria Visconti, II,
15.
CACCIA Giovanni, decapitato come ribelle alla patria, II, 16.
CALCHI o Calco Tristano, storico milanese, citato, II, 19.
CALCHI Bartolomeo, istituisce scuole pubbliche in Milano; segretario di
Stato di Lodovico il Moro, II, 19.
CALCONDILA Demetrio, protetto e beneficato da Lodovico il Moro, II, 19.
CAMPAGNA Lorenzo, prevosto, uno dei congiurati contra san Carlo
Borromeo, III, 29.
CANE Facino, comandante al servizio di Giovanni Maria Visconti, governa
come sovrano; sua morte, I, 15.
CANOBBIO Paolo fonda in Milano le _scuole Canobbiane_, III, 28.
CAPRA Giambattista, vicario di Povvisione, lodato, III, 29.
CARACENA (di) marchese, governatore di Milano; si oppone con fortuna
ai Gallo Estensi; altre sue guerresche imprese; passa al governo delle
armi in Fiandra, III, 31.
CARAVAGGIO (da) Polidoro, scolaro del gran Leonardo, II, 19.
CARCANO Pietro assegna tutte le sue ricchezze ad opere pietose, III, 30.
CARDANO Girolamo, letterato illustre, II, 19; sua morte, II, 12.
CARDONA (di) Raimondo, duce de' crocesignati sotto Milano, II, 11.
CARDONA (di) Luigi viene e Milano a ricevere il giuramento di fedeltà a
Filippo secondo re di Spagna, III, 28.
CARLO quarto, imperatore, viene in Italia; istigato invano a danno
de' Visconti; come accolto ed onorato; donativi fattigli dai Visconti;
li dichiara vicari imperiali; incoronato re d'Italia; feste eseguite;
torna in Germania; perchè priva i Visconti del vicariato, II, 13.
CARLO quinto, imperatore, sue qualità; pretende usurpato il dominio del
milanese da Francesco primo; stringe lega col papa, II, 22; — recasi al
congresso in Bologna, III, 26 — dà l'investitura del ducato di Milano
al proprio figlio don Filippo, III, 27; — rinunzia al figlio Filippo i
suoi dominii; sua morte, III, 28.
CARLO ottavo, re di Francia, eccitato alla conquista del regno di
Napoli, passa, in Italia; è accolto da Lodovico il Moro, sua visita al
duca Gian Galeazzo infermo in Pavia II, 18; — si impadronisce del regno
di Napoli; fatti ivi occorsi; ritorna da Napoli e quindi in Francia;
sua morte, II, 19.
CARLO secondo, re di Spagna, sua morte, suggetto di aspra guerra per la
successione in quel regno; sua condotta e carattere, III, 31.
CARLO sesto, imperatore d'Austria, sua morte, III, 33.
CARMAGNOLA Francesco, nominato conte e generale di Filippo Maria
Visconti; sorprende Bergamo; assedia e prende Genova; caduto in
sospetto al duca, passa al servizio dei Veneziani; confisca de' suoi
beni; è insidiato dal duca; creato capitano generale de' Veneziani,
prende Brescia; sconfigge totalmente l'armata ducale; sua indegna
condotta e decapitazione, II, 15.
CARRARA (da) Francesco, signore di Padova; suo miserando fine, 11, 14.
CASATI Felice (P.), guardiano de' cappuccini, nominato all'assoluto
governo degli appestati in occasione di nuovo contagio in Milano III,
30.
CASTELNOVATO (da) Florio, sua decapitazione, II, 16.
CASTELLO (da) Pietro, come inumanamente trattato dal duca Galeazzo
Maria, II, 18.
CASTIGLIONE (da) Guido, adottato siccome figlio dall'arcivescovo Ottone
Visconti, I, 10.
CASTIGLIONE Guarnerio, uno dei triumviri della repubblica, costretto a
salvarsi colla fuga, II, 16.
CASTIGLIONE Stefano, come onorato da Lodovico decimosecondo, II, 19.
CATINAT (di) comandante le truppe francesi in Italia, III, 31.
CAVALIERI Bonaventura, matematico, lodato, III, 31.
CAVALAZZI, potente famiglia in Novara del secolo decimoterzo, I, 10.
Celso (San), tempio, quando fabbricato, II, 19, nota 2 _alla pagina_
253.
CHIUSA (della) Jacopo, I, 9.
CLEMENTE secondo, papa, da chi innalzato, I, 5.
CLEMENTE quinto, papa, sue pretensioni riguardo all'imperatore, II, 11.
CLEMENTE sesto, papa, perchè scomunica Giovanni Visconti, II, 12.
CLIRORO Manfredo, I, 9.
COLA Montano, suo odio e sua congiura contro il duca Galeazzo Maria
Sforza; ignorasi qual fine si avesse, II, 18.
COLLEONI, famiglia potente in Bergamo nel decimoterzo secolo, I, 10.
COLLOREDO (di) Girolamo, conte, governatore di Milano, III, 32.
COLONNA Prospero, al servizio di Massimiliano Sforza, II, 21; fatto
prigioniero dai Francesi, II, 22.
CONCESA (da) Rodolfo, podestà di Milano, I, 9.
CONFALONIERI Stefano, perchè bandito, e sua congiura contro
l'inquisitore, I, 9.
CORRADO imperatore, assedia Milano e fa scomunicare l'arcivescovo
Ariberto; sua morte, I, 4.
CORRADO, figlio di Enrico terzo, si ribella al padre, ed è incoronato
in Milano, I, 6.
CORRADO, duca di Franconia, incoronato in Milano ed in Monza; passa
all'impresa di Terra Santa, I, 6; — muore in Bamberga, I, 7.
CORIO Bernardino, storico milanese, II, 19.
CORTE (da) Bernardino cede vilmente il castello di Milano a Gian
Giacomo Trivulzi, II, 19.
COTTA Innocenzo, partitante del regime repubblicano, II, 15.
COTTA Pietro, creato dal consiglio generale uno de' suoi capi; creato
capo de' malcontenti, II, 16.
_Credenza di Sant'Ambrogio_, e de' consoli, che fosse, I, 9.
CRISTIANI Beltrame, conte, lodato, III, 33.
CRIVELLI Ambrosolo, cancelliere di Galeazzo secondo, come trattato, II,
13.
CRIVELLI Ambrogio, decapitato, I, 9.
CRIVELLI Antonio ed Ugolino, taglia pubblicata contro di essi, II, 16.
CRIVELLI Alessandro, nemico del Trivulzi, II, 20.
CRIVELLI Bernardo, vicario di Provvisione, II, 22.
CRISTINA di Danimarca, moglie di Francesco secondo Sforza, III, 26.
CUSANO Giacomo, legato de' Milanesi allo Sforza, II, 16.
D
DAMASO secondo, papa, I, 5.
DAUN, maresciallo, governatore di Milano, III, 32.
DAZIO, vescovo di Milano, spedito a Roma per scacciare i Goti d'Italia
I, 2.
DONATO Gerolamo, detto Farina, diacono, tira un'archibugiata al
cardinale Carlo Borromeo, III, 29.
E
EDOARDO, re d'Inghilterra, accolto in Milano dai Torriani, I, 9.
EMILIO Giulio, letterato, protetto da Lodovico il Moro, II, 19.
ENRICO primo, incoronato in Pavia re d'Italia, sua legge che proibisce
il matrimonio de' preti, I, 4.
ENRICO secondo, imperatore, suoi maneggi, sua venuta in Italia, I, 4.
ENRICO terzo, sue disgrazie, sua morte, suo carattere, I, 6.
ENRICO quarto, suo pessimo reggimento, 1, 6.
ENRICO quinto, celebra in Milano i suoi sponsali, ed ivi è incoronato,
I, 8; — suo livore contra i Milanesi, I, 9.
ENRICO sesto, ribellasi al padre; suo amore ai Milanesi; sua morte, I,
9.
ENRICO di Lucemburgo, incoronato in Milano re d'Italia; congiura ordita
contro di esso, 1, 10; — perchè concede la carica di vicario imperiale;
sua morte, II, 11.
ENZO, figlio di Federico secondo, fatto prigione, e poi posto in
libertà dai Milanesi, I, 40.
ERLEMBALDO, suoi maneggi e sua perfidia a danno della Chiesa milanese;
rimane ucciso, I, 5.
ERMENGARDA, vedova di Adalberto marchese d'Ivrea, suoi nefandi
artificii, I, 3.
ESTE BEATRICE, suo matrimonio con Lodovico il Moro, II, 18; — sua
morte; onori funebri e mausoleo, II, 19.
EUGENIO, principe nominato dall'imperatore Giuseppe primo, governatore
dello stato di Milano, III, 32.
EZELINO da Romano, proposto a signore di Milano, I, 10.
F
Fabbriche d'oro e di seta, quando introdotte in Milano, I, 20.
FARA (da), suo artificioso discorso, I, 18.
FEDERICO primo, imperatore, suo decreto contro i Milanesi e sua discesa
in Italia; incoronato a Roma dal papa Adriano quarto; suo ritorno in
Italia con poderosa armata; blocco di Milano; dedizioni della città e
patti vergognosi di quella; dieta di Roncaglia; dichiara i Milanesi
ribelli; distruzione di Milano, I, 7; — lega conchiusa da ventitre
città lombarde a danno di Federico; ascolta proposizioni di pace; è
sgominato a Busto Arsizio dai Milanesi; suo ritorno in Germania e pace
di Costanza; suo ritorno pacifico in Milano; osservazioni su la sua
condotta, I, 8.
FEDERICO secondo imperatore, sue imprese e crudeltà, I, 9.
FERDINANDO arciduca d'Austria, governatore di Milano, III, 13.
FIAMBERTO con atroce ingratitudine uccide il re Berengario, I, 3.
FIESCHI Isabella, moglie di Luchino Visconti, rimandata alla sua
patria; sua condotta in Verona, e sospetti contro di essa intorno alla
morte di suo marito, II, 12.
FIGUEROA (de) nominato al governo di Milano, III, 28.
FILIPPO Maria Visconti, sua trista situazione e sua timidezza; sposa
la vedova di Facino Cane onde ottenere il ducato; condanna a morte con
nera ingratitudine la moglie; sua condotta, suo carattere, sua morte,
II, 15.
FILIPPO d'Austria, duca di Milano, sua solenne entrata in questa città,
III, 28; — sua morte, III, 29.
FILIPPO terzo re di Spagna, sua morte, III, 30.
FILIPPO quarto re di Spagna, sua morte, III, 31.
FIRMIAN (di) conte, governatore della Lombardia; sua morte, lodato,
III, 33.
FOGLIANO Francesco, perchè appiccato, II, 14.
FOGLIANO Guido, signore di alcuni distretti del Reggiano, II, 14.
FOIX (di) Gastone, governatore di Milano; suoi fatti; sua morte, e suoi
funebri onori, II, 21.
FONDULO Gabrino, signore di Cremona, vende la signoria al Visconti; è
decapitato in Milano, II, 15.
FONTANA Annibale, celebre scultore, sua morte, III, 29.
FRANCESCO primo, re di Francia, sua discesa in Italia; entra
solennemente in Milano; sua condotta, II, 22; — fatto prigioniero alla
battaglia di Pavia, è tratto a Madrid; è posto in libertà, III, 24; —
sfida Carlo quinto a duello; lettere dei due monarchi, III, 25, e nota
(1) _alla pag. 105_.
FUENTES (di) conte, nominato governatore di Milano; suo carattere, sua
condotta, sua morte, III, 30.
FUENSALDAGNA (di) conte, governatore di Milano, III, 32.
FUENSALIDA, conte, governatore di Milano, III, 32.
G
GALEAZZO primo Visconti, sue nozze con Beatrice d'Este; sua elevazione
e sue vicende, I, 10; — acclamato signore di Milano; sua prigionia;
liberato; sua morte, e riflessioni su la sua condotta, II, 11.
GALEAZZO secondo Visconti, sospetto di congiura contra Luchino, suo
zio, viene esiliato, II, 12; — porzione di dominio a lui toccato; sua
condotta in Pavia; paralello tra esso e il fratello suo Barnabò; sua
morte, II, 13.
GARBAGNATE (da) Francesco, esiliato come partitante dei Visconti, sua
condotta, I, 10.
GIOVANNI Visconti, arcivescovo, regge in comune con Luchino la signoria
di Milano; rimane solo nel reggimento; richiama gli esuli nepoti;
sua magnanima condotta; viene scomunicato; sue militari imprese; sua
possanza e sua morte, II, 12.
GIOVANNI GALEAZZO secondo, conte di Virtù, sua dissimulazione e
condotta a danno di Barnabò; sue mire ambiziose; sue guerriere imprese;
innalzato alla dignità di duca; fa comporre la genealogia del suo
casato; fabbrica il Duomo e la Certosa di Pavia; grande estensione del
suo potere; sua morte; pittura del suo carattere, II, 14.
GIOVANNI MARIA Visconti perde quasi tutte le città lasciategli dal
padre; sue orribili crudeltà; sospetto di parricidio; inutili ricordi
lasciatigli dal Malatesta; sua condotta eguale a quella di un pazzo
furibondo; congiura contro di lui ordita e sua uccisione, I, 15.
GIOTTO, celebre pittore al servizio di Azzone Visconti, II, 11.
GIUSEPPE primo, imperatore d'Austria, sua morte, III, 32.
GIUSEPPE secondo, arciduca, quindi imperatore d'Austria; sua nascita;
suo viaggio in Italia; eletto imperatore; altri suoi viaggi in Italia;
sue disposizioni per la condotta de' pubblici affari, nota (1) _alla
pag. 285_; — suo reggimento e sue saggie riforme; sua morte, III, 33.
GONSALVO Ferrante di Cordova, governatore di Milano, III, 28.
GONZAGA Feltrino vende Reggio a Barnabò Visconti, II, 14.
GONZAGA Francesco, unito contra Giovanni Galeazzo; come sconfitto, II,
14.
GONZAGA Carlo, sue mire al dominio di Milano, II, 16.
GONZAGA Ferrante, governatore di Milano, III, 28.
GONZALO de Cordova, governatore di Milano; suoi perniciosi editti
intorno ai grani, III, 30.
GOTOFREDO, arcivescovo di Milano, perchè scomunicato, I, 5.
GOZZADINI (da) Beno, podestà di Milano, sue belle opere, suo miserando
fine, I, 9.
GRASSI Tommaso, erige scuole pubbliche in Milano, II, 19.
GROSSOLANO, vescovo di Savona, e reggente la diocesi di Milano, è
nominato arcivescovo, I, 4.
Guerra detta di _Successione_, fatale anche all'Italia, III, 33.
GUIDONE, arcivescovo di Milano, I, 5.
GUGLIELMINA, boema, culto religioso a lei prestato; dissotterrata per
ordine dell'Inquisizione, ed incendiata; opinione popolare intorno la
medesima; errori della stessa, I, 9.
GUZMAN (de) Ponze di Leon, governatore di Milano, III, 32.
H
HARO (di) conte, governatore di Milano, III, 32.
HARCOURT (d') maresciallo comandante l'armata francese in Italia, III,
32.
I
ILDEBRANDO, cardinale, suo carattere, suoi talenti e maneggi; eletto
pontefice, I, 5.
ILDESHEIM, vescovo, scomunica le città non comparse alla dieta
generale, I, 9.
INCISA (d') Manfredo, marchese, creato signore di Milano per tre anni,
I, 9.
INNOCENZO terzo, papa, sua condotta coi Milanesi, I, 9.
INNOCENZO sesto, papa, perchè scomunica Barnabò Visconti, II, 13.
K
KAUNITZ-RIETBERG, conte, eletto supremo ministro, suo carattere, sue
lodi, III, 33.
L
LAMBERTO, arcivescovo di Milano, suoi maneggi contra Berengario, I, 3.
LAMPUGNANO Giorgio, uno de' fautori del governo repubblicano, II, 15; —
come traditore è decapitato, II, 16.
LAMPUGNANO Giovanni Andrea, uno de' congiurati contro Galeazzo Maria
Sforza, suo tragico fine, II, 18.
LAMPUGNANO Oldrado, sua perfida condotta con Fondulo, signore di
Cremona, II, 15.
LAMPUGNANO Isabella, arruotata viva ed abbruciata, II, 22.
LANCIA Manfredo, marchese d'Incisa, signore di Milano, _Vedi_ Incisa.
LANDO Bianchina, attentato contra di essa di Galeazzo, II, 11.
LANDOLFO anima il popolo contra gli ecclesiastici, I, 5.
LANDRIANO Antonio favoreggia l'elevazione al ducato di Lodovico Sforza,
II, 19.
LANDRIANO Girolamo, frate, nimico del Trivulzio, II, 20.
LANGOSCO (di) conte, I, 10.
LANNOY Carlo, vicerè di Napoli, duce dei Cesarei; scelto a scortare il
prigioniero Francesco primo a Madrid, III, 24.
LAVELLO Cristoforo, generale al servizio di Filippo Maria Visconti, II,
15.
LAUTREC, governatore di Milano, nemico del Trivulzio; suo dispotico
reggimento; sue guerriere imprese; sua atroce condotta, II, 22; — è
sconfitto, II, 23.
Lazzaretto fabbricato da Lodovico il Moro, II, 19.