SONETTI

I. Il son. di risposta del Guinizelli «Omo ch'è saggio non corre

leggero», essendo ben noto, è superfluo riprodurlo qui: cfr.

CASINI, _Rime dei poeti bolognesi del secolo XIII_, Bologna,

1881, p. 40.

I, 2. «piacenti»: l'accordo della maggior parte dei cdd. mi ha

indotto a preferire questa lezione a «amorozi».

II, 4. Cd. «ispeme».

IV, 10. «ispene». La maggior parte dei cdd., che hanno «spene»,

autorizza la correzione.

V, 10-13. Sarebbe pur possibile una rima siciliana in «ire»:

cfr. PARODI, _Rima siciliana_ cit., p. 124 n. e 131.

VII, 4. Cd. «gioie ed».

VIII, 12. «(Il vostro cuore) vede il mio volto che ciò non

ostante implora».

IX, 5. «Chi sí non fa». Cioè: chi non cerca di aver «sapere».

IX, 14. «Il cagnolino battuto fa temere il leone».

XI, 1-4. «Molti, come appare dai versi amorosi che scrivono

senza saper niente della verità, stanno nel fuoco d'amore, ma

sono innamorati ingenui e che si fondan su nulla».

XII, 7-8. «In cuore le rendo onore e lode; e, tale essendo il

mio cuore, non cado in dimostrazione esteriore di speranza (=

nascondo sul volto la speranza)».

XII, 11. «(il pregio e il valore) rimuovono gli sdegni, e (per

essi pregio e valore) si spenge l'orgoglio».

XII, 12-4. «La mia fede spera per il suo servire, il mio senno

pensa che la lode sia il fondamento della speranza. Chi vive con

inganno perisca di cordoglio!».

XIII, 1. Il son. è nel cd. Vat. 3793 — unico che ce lo tramandi

— e precede immediatamente (n. 781) il son. di B. — Raccolgo qui

le varianti: 1. bene... omo nom... trouare 3. sauere 4.

bisongnasse 5. male parlare... tale 6. pari... omo 7. amore 9.

comsilglio 11. partire 12. aportatore.

XIV, 1. Il son. è nel cd. Vat. 3793, che pure unico ce lo

tramanda, e precede ancora immediatamente (n. 783) la risposta

di B.: vedilo pure in MONACI, _Crestomazia italiana_, p. 308. —

Ecco le varianti: 1. bem 2. rimonddo 3. fare piaciere... buoni

4. omo... monddo 5. ciausire 6. nom... pieto uidale... buono

dismonddo 7. come 8. loro monddo 10. alti (per la corr. cfr. il

passo corrispondente in XIV, 2, v. 10) 11. bene 12. vm

comsilglio 12. bene.

XIV, 2, 6. «fan». La correzione (cd. «fa») è del WIESE, _Archiv_

cit., CXVII, 221.

XIV, 2, 7-8. «I quali lodano in voi i due che son fra loro

eguali, anzi egualissimi, Folchetto e Dismondo».

XVI, 14. Se lo iato sembri troppo ardito, si corregga: «in mia

balia», come propone il WIESE, _Archiv_ cit., CXVII, 221.

XVIII, 1-4. «Con tutta sicurezza, poiché son vostro, dirò ciò

che avviene de' vostri versi, fra i quali ho trovato un certo

numero di sonetti, che hanno addosso spiriti malvagi».

XVIII, 12. «o perché» (cd. «perké»): la correzione mi par

sicura, anche per ragioni metriche.

Rimatori siculo-toscani del dugento. Serie prima - Pistoiesi-Lucchesi-Pisani · 第 133 / 272 题