GIOSUÈ CARDUCCI.

E il poeta, richiesto del consenso di riprodurre in fin di questo

volume il suo scritto, oltre ad accordarlo gentilmente, ci aggiunge

queste parole:

_Ciò fu pubblicato nella _Nuova Antologia_ del 16 giugno 1890; e dando

a ristampare oggi dopo nove anni niente ho da mutare, solo aggiungo

che questa è la quinta edizione, segno, rarissimo tra noi, di largo e

costante buon successo in poesia. E non ci si parli francesemente di

arte democratica e aristocratica: è il medesimo buon successo, in alto

e in basso, nella musica dei salotti dorati e tra le vaganti chitarre,

nella memoria cordiale delle signore e nel consenso d'imitazione

dei principianti. Pure difetti formali non mancano in questi piccoli

canti. Ma tant'è, per far certa lirica, più che Voltaire non credesse

o volesse per rappresentare la tragedia, bisogna _avoir le diable au

corps_: il che vuol dire, bisogna avere, senza sforzo di espansioni e

di convulsioni, energia di concezione ed immediatezza di espressione:

la ricerca dello squisito e del prezioso è un inganno. Ora, finirò con

una vecchia frottola,_

_Guardati da gl'inganni_

_Di quei che sono ipocri_

_E dai versi mediocri._

Lirica · 第 67 / 73 题