[1] Su questa ambizione di Crasso, cfr. PLUT., _Crass._, 13, 2, 7, e G.
FERRERO, _Grandezza e Decadenza di Roma_, vol. I, cap. XIII; vol. II,
Appendice C.
[2] Per il programma dei Catilinari si veda il documento, che il
maggiore, eppur tanto ostile, storico di quella congiura — C. SALLUSTIO
CRISPO — riferisce: una loro lettera al senato (SALL., _Cat._, 33).
[3] Per la discussione in senato, come per il discorso di Cesare, cfr.
SALL., _Cat._, 50-54.
[4] Fu questa la così detta _IVª Catilinaria_.
[5] CIC., _ad Att._, I, 18, 3: _Exagitatus senatus, alienati equites
romani. Sic ille annus duo firmamenta rei publicae, per me unum
constituta, evertit._
[6] Che le pratiche e gli accordi pel primo triumvirato siano stati
conclusi dopo l’elezione consolare di Cesare non è soltanto affermato
da SUET., (_Caes._, 19 contro DIO CASS., 37, 54 e PLUT., _Caes._, 13;
_Pomp._, 47; _Crass._, 14; APP. _B. Civ._, 2, 9), ma è confermato dalla
precisa testimonianza di CICERONE, _ad Att._, 2, 3, 3. Cfr. G. FERRERO,
vol. I, pag. 435.
[7] Cfr. CAES., _B. G._, I, 31, 4 sgg. Tutta la prima parte della
campagna gallica di Cesare è raccontata in modo molto diverso
dalla tradizione: le ragioni di questi mutamenti sono state esposte
lungamente nell’Appendice D, pubblicata nel vol. II della traduzione
francese di G. FERRERO, _Grandeur et Décadence de Rome_, Paris, 1915.
Questa appendice manca nell’edizione italiana, nella quale il racconto
segue ancora la tradizione.