Era vestita d'un abito bianco leggero; quando aveva conosciuto
Brunello, era tutta bianca; quando l'aveva ritrovato, era tutta
bianca, chiusa nell'ermellino; e lasciandolo quel giorno, era tutta
bianca. I suoi occhi sfavillavano.
--Ricordati,--ella disse ancora,--ciò che mi hai giurato ieri sul
tramonto.
--Potrei dimenticare un giuramento, il primo giuramento che ti ho
fatto?--rispose Brunello.
Allorchè furono alla stazione, ed egli stava per salire sul treno, la
donna seguitò a bassa voce:
--Desidero baciarti.
Si guardò intorno; la stazione era popolata di villeggianti in attesa
del treno che doveva giungere da Milano.
--È impossibile!--disse.
E con voce in cui era tutto lo schianto d'un'anima, soggiunse:
--Addio, Brunello; addio, bambino caro; addio, passione; piccolo fauno
impertinente! Io sono felice!...
--Io sono felice!--rispose Brunello,--a domani!
Posò brucianti le labbra sulla mano di lei; poi dal treno salutò di
nuovo più volte. Ella rispose, e stette a guardare le vetture nere che
si dilungavano, che sparivano tra nugoli di vapore candido;
impietrita, immobile, assorta, già fuori del mondo.
Poi si volse.
Il suo viso pareva rimpicciolito da un'espressione di dura volontà;
gli occhi, perduto lo sfavillio di poco innanzi, avevano una luce
raccolta e fosca.
Scese dalla carrozza innanzi alla villa e si allontanò verso la
darsena.
Con una lucidità fredda, in cui si sentiva il pensiero lungamente
preparato, entrò nella darsena, sciolse la _Saetta_, la piccola lancia
nera che sopravanzava d'un solo palmo il pelo dell'acqua; afferrò i
remi, e uscì al largo.
Il tempo s'era rincupito; le nuvole parevano salir buie e gravi da
dietro i monti come da una vasta fucina, e le acque cominciavano ad
agitarsi, sotto il soffio del vento.
Nicla guardò se nessuno fosse sulla spiaggia, che potesse scoprirla.
La spiaggia era deserta.
Allora vogò con forza per arrivare presto nel mezzo del lago; e vide
che le venivano incontro ondate paurose, verdastre, coronate di spuma
a guisa d'una ricca frangia. La _Saetta_ fu bruscamente sollevata in
alto, una e due volte; poi imbarcò un'ondata a poppa.
Era finita. Nicla sentì che s'inabissava.
Incrociò le braccia e mormorò a fior di labbra:
--Brunello! Amore mio!...